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venerdì, maggio 4

25 anni

Compiere 25 anni di matrimonio il 25 aprile è un evento non da poco! Soprattutto perché a volte ci si chiede come i miei (foto sopra) siano riusciti ad arrivare alle nozze d'argento, hehe (scherzo, scherzo!). Per l'occasione, comunque, hanno deciso di dare una festa invitando tutti i parenti, ma proprio tutti! Considerate che mia mamma ha cinque tra fratelli e sorelle e fate un po' il conto voi. 
Inizialmente il progetto era di "affittare" un posto all'aperto dove i bambini avrebbero potuto giocare e gli adulti avrebbero potuto sentirsi più liberi, ma quel giorno il tempo ha deciso di non essere clemente (ha persino grandinato...!), quindi siamo dovuti stare chiusi in casa, stretti come sardine. Devo ammettere che il momento più bello per me è stato quando la maggior parte della gente se n'era già andata ed erano rimasti solo i genitori di Moreno e i miei cugini da parte di papà, anche perché è stato allora che abbiamo dato ai festeggiati la macchina fotografica che avevamo deciso di regalare loro :) è stato molto bello vedere quanto ne erano felici.


La festa è stata anche il "battesimo" della ragazza di mio fratello, Carolina (potete vedere i due piccioncini nella foto sotto), che non era mai stata vista dalla famiglia. Poverina...trovarsi tutti i parenti assieme dev'essere stato un po' uno shock. Chiacchierando è venuto fuori che anche Moreno ha ricevuto lo stesso trattamento quando stavamo assieme da pochi mesi, in occasione della cresima di mio fratello Andrea, e ci è venuto il sospetto che i miei lo facciano apposta, per traumatizzare il nuovo arrivato :) ma nessuno dei due è scappato a gambe levate quindi le possibilità sono due: o la prova non è tanto difficile o ci amano davvero!

E ora le foto di gruppo di rito: con i suoceri...
...e con la mia famiglia.

Voi invece amate le grandi riunioni di famiglia? Avete famiglie allargate?
Bacioni!

Giulia

domenica, febbraio 26

Primavera alle porte e "Crostatine flan di pesche e amarene con chantilly di cioccolato" simil Montersino

Probabilmente il titolo più lungo nella storia del blog!
Ciao Ragassuoli!
Oggi sono euforico per la bella giornata. La temperatura è diventata bella mite - verso mezzogiorno quando sono uscito a prendere pane e giornale c'erano circa 14° - , il sole brillava alto e sicuro di se nel cielo e soffiava un venticello fresco e non freddo... Un paradiso!
Quando arrivano queste giornate mi sento ricaricare. Quindi, con la Scimmietta impegnata a lavorare tutto il giorno da scribacchina, mi sono dedicato alla torta per l'anniversario dei miei genitori, che quest'anno festeggiano le nozze di perla. Ben 30 anni passati a sopportarsi a vicenda, e se viveste con loro capireste quanto è strano! Scherzi a parte, quest'anno ho dato loro una scelta: un dolce o un'ampio assortimento di pasticceria salata. Hanno optato per il dolce, e io mi sono ispirato a Montersino ( che novità!).
Non avendo però voglia tempo e spazio tra frigo e congelatore per seguire la ricetta alla lettera, ho preferito seguire alla lettera l'idea del dolce adattandola a materiali e procedimenti più comuni.
Con gli avanzi ho fatto delle piccole tartellette, ma le dosi che vi do bastano per una torta unica del diametro di 28 cm oppure delle piccole tartellette.
Cominciamo!

Crostata flan di pesche e amarene con chantilly di cioccolato

ingredienti:

Per il flan di pesche e amarene
500g di panna fresca
200g uova intere
125 g zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
25g amaretto di Saronno

Per la glassa lucida al cacao
60g acqua
50g latte
75g zucchero semolato
15g burro di cacao
3g colla di pesce
25g cacao amaro
5g amaretto

Per la chantilly al cioccolato
250g latte intero
75g tuorli
75g zucchero semolato
13g maizena
50g cioccolato fondente
250g panna fresca

Per la finitura

400g pasta frolla
pesche sciroppate q.b.
amarene fabbri q.b.
10g di cacao amaro.


Per prima cosa, stendiamo la pasta frolla e foderiamo la tortiera (io ho usato una da 26 cm, e con gli avanzi ho fatto altre tartellette monoporzione) precedentemente imburrata, bucherellando bene.
Il burro sulla tortiera non serve in questo caso perchè non si attacchi - la pasta frolla ricca di burro di suo già non si attacca - bensì per condurre meglio il calore oltre il metallo, attraverso il grasso, e riuscire a cuocere uniformemente anche il fondo della crostata.
Inforniamo quindi in forno già caldo a circa 170° fino a doratura (15'/20' a seconda del forno).
Mentre cuoce prepariamo l'impasto per il flan: mettiamo a bollire la panna, e in una ciotola capiente mescoliamo con una frusta le uova, i semini della vaniglia (non buttate via la bacca vuota che la useremo dopo!), lo zucchero e l'amaretto. Quando la panna bolle, versiamola a filo nella ciotola sbattendo bene.
Appena il nostro guscio di frolla sarà dorato togliamolo dal forno e abbassiamo la temperatura a 150°.
Adagiamo sulla frolla delle amarene e delle fettine di pesca sciroppata, poi versiamo fino a mezzo cm dall'orlo il composto per il flan e rimettiamo in forno finchè non si sarà del tutto rappreso (20'/25' con il mio).
Durante la cottura prepariamo la crema pasticciera al cioccolato: mescoliamo con una frusta in un recipiente tuorli e zucchero, poi una volta sbiancati la maizena. Spezzettiamo al coltello il cioccolato, poi mettiamo il latte sul fuoco con dentro la bacca di vaniglia e non appena inizia il bollore togliamo la bacca, togliamo dal fuoco, versiamo un po' di latte nel composto di uova mescolando con la frusta per renderlo un po' più liquido poi versiamo tutto nel pentolino del latte e rimettiamo sul fuoco, mescolando di continuo con la frusta per evitare che si attacchi sul fondo o si formino grumi. Quando addensa e inizia a formare i primi vulcani (le bolle per intenderci) togliamolo dal fuoco e versiamo il cioccolato e pezzetti, mescolando per amalgamare. Stendiamo quindi la crema in una pirofila a raffreddare, coprendola con la pellicola a contatto. Togliamo la crostata dal forno e mettiamola a raffreddare, poi procediamo con la preparazione della glassa: mettiamo ammollo in acqua fredda la colla di pesce, e messi tutti gli altri ingredienti in un pentolino portiamo a bollore. Togliamo dal fuoco, diamo una mescolata con il frullatore ad immersione o un frustino, e quando la temperatura scende a 60° aggiungiamo la colla di pesce, ben asciugata mi raccomando, e mescoliamo.
Versiamo la glassa sulla crostata e poniamo in freezer per un'ora. Mentre quest'ultima si raffredda, montiamo la panna e incorporiamo con una spatola e dei movimenti dal basso verso l'alto la crema pasticciera al cioccolato, mettiamo la chantilly in una sac a poche e riponiamola in frigo fino al momento dell'utilizzo. Passata l'ora prendiamo dal freezer la crostata e sformiamola dalla tortiera (ora che è congelata sarà molto più facile) poi decoriamo tutto il bordo con abbondanti cupole di chantilly, lasciando libero il centro di modo che si veda bene la glassa lucida. Spolveriamo la chantilly con cacao amaro, mettiamo al centro della crostata delle fettine di pesca e caramelliamole leggermente con un breve passaggio di cannello.
Buon appetito, vi lascio con le foto delle crostatine intanto, sabato faremo le foto della sorella maggiore.
Ciao, alla prossima!!!



venerdì, agosto 19

Anniversari

All'inizio del mese (il 4 agosto, per esattezza) Moreno e io abbiamo festeggiato 5 anni di matrimonio, e il 22 agosto saranno cinque anni e mezzo da quando ci siamo messi assieme. A chi non ci conosce potrebbe sembrare incredibile che dopo solo mezzo mese abbiamo preso una decisione così importante :) il fatto è che ci siamo subito trovati così in sintonia e il nostro sentimento per l'altro era così forte che già da quando abbiamo cominciato a frequentarci sapevamo che avremmo passato la vita assieme. Non so se avete mai provato questa sensazione...non c'è nulla da sapere, si sa e basta, è naturale come respirare. 
Detto questo, non riesco a immaginare la mia vita senza Moreno. Lui è così importante per me, è il centro di tutto; prima di lui oscurità, dopo di lui solo luce e calore e sicurezza. Per questo ringrazio ogni giorno di averlo incontrato.
Ti amo Moreno, Amore mio. Così è sempre stato e così sempre sarà.
Tua Giulia

P.s.: il prossimo post sarà sul viaggetto che ci siamo concessi pochi giorni fa: l'Inghilterra!! Aspettatevi tantissime foto ;)

sabato, aprile 30

Auguri ai neo-sposini!

Ops...solo dopo aver scritto il titolo mi sono accorta che può sembrare equivoco, dato che ieri ci sono state le nozze di William e Kate (tra l'altro, lui molto solenne, lei bellissima, l'abito semplicemente stupendo); no, no, non voglio fare gossip facile! Il titolo era un riferimento un po' ironico all'anniversario di matrimonio dei miei genitori, festeggiato il 25 aprile. Ci pensate? 24 anni di matrimonio!
Ecco alcune foto dell'occasione:

Moreno e io con la mamma, mentre le consegniamo il regalo.


Il glorioso dolce che Moreno ha preparato per l'occasione...yum! Ha seguito la ricetta di Luca Montersino (che novità ^^) del "Quadro d'autore" (modificando solo pochissime cose, tipo la crema chantilly che ha fatto solo con il limoncello e senza la pasta di limone: un omaggio ai festeggiati, notoriamente ghiotti di tale liquore): se siete interessati, andate a vedere il blog del pasticcere qui oppure guardate direttamente il video di lui che lo prepara: qui.



Ed eccoli qui i due sposini! Non vedevano l'ora di affondare i denti nella torta ;)

Bene! Con questo post vi auguro un buon finesettimana. Noi lo passeremo al Far east film festival: se siete dalle parti di Udine e vi interessa il cinema asiatico venite anche voi! ;)

domenica, marzo 6

Anniversario!

Ciao carissimi! Come preannunciato nel titolo, oggi è giorno di festa: infatti oggi i miei genitori, nonché suoceri della Scimmietta, raggiungono il traguardo dei 29 anni di matrimonio. Non sembrano tanti, ma non sono nemmeno pochi, ve l'assicuro io che li conosco, son stati bravi a resistere!! ^^
Scherzi a parte, per l'occasione ho provato una ricetta tratta dal libro 'Peccati di gola' ( che novità!), di cui ormai sono innamorato. Stavolta la ricetta non ve la pubblico per paura di querele: tra un po' trascrivo il libro intero!!! Però potete trovare la videoricetta di Montersino cliccando QUI.
Non è stato un dolce semplice, in primo luogo per la difficoltà tecnica che non è elevata però un po' ostica sì (almeno per me!), in secondo per la difficoltà tra il non trovare gli ingredienti subito e la non collaborazione di Fato e elettrodomestici.
Ma andiamo con ordine.
Giovedì sera dopo il lavoro ho fatto il cremoso al cioccolato. La filosofia di Montersino è usare il congelatore come uno strumento di lavoro e non solo come un elettrodomestico per la conservazione dei cibi, e devo dire che in questo sto imparando a dargli ragione. Una volta fatto il cremoso, ho approntato un anello regolabile senza fondo creando il fondo con due strati di domopack e un elastico...grave errore! Come ho versato il composto caldo all'interno l'aria intrappolata tra i due strati di domopack si è espansa creando un fondo completamente irregolare, quindi è stato impossibile capire al momento di metterlo nel congelatore se fosse uno strato uniforme come richiesto dal dolce oppure no.. logicamente la risposta era no.
Il venerdì sempre dopo lavoro ho cercato di fare le due dacquoise al cocco e pistacchi, la crema chibouste e montare il tutto. Appena iniziato a cucinare le batterie della bilancia hanno esalato l'ultimo respiro, quindi sono dovuto tornare fuori a prenderne di nuove, brutto presagio..
Per le dacquoise non avendo trovato i pistacchi non salati ho usato la farina di mandorle e messo poi un po' di pasta di pistacchi, l'idea non era male ma devo aver alterato troppo il rapporto liquidi-polveri e questo aggiunto al non aver probabilmente montato perfettamente gli albumi ha fatto sì che invece di due bei dischi dorati venissero due sottilette spalmate sulla carta da forno, dalla quale tra l'altro quasi non riuscivo a staccare. Non perso ancora d'animo, ho aperto il cocco fresco per fare la chibouste: nel libro era segnato latte di cocco ( latte più polpa) e io ho ben pensato di prenderlo fresco per poi passarlo al robot. Peccato che un manico di scopa sia più affilato delle lame del mio robot ( c'è da dire che ha i suoi anni ) e quindi mi sono trovato con un pappone semisolido. Non mi sono perso d'animo nemmeno questa volta e ho tirato fuori dalla poltiglia al cocco tutti i liquidi possibili e integrato i grammi che mancavano con latte intero e metà della polpa tritata. Mentre mi allungavo per prendere la ciotola la bilancia cade dal tavolo e ovviamente smette di vivere per sempre. Perso finalmente d'animo, sono corso fuori a prenderne una nuova chiedendomi quale insano esibizionismo o ottimismo mi abbia fatto escludere l'idea di una normale crostata e poi sono tornato a lavoro. Finite le basi sono andato a prendere il cremoso in congelatore per montare il tutto, e ho scoperto che il mio domopack alle basse temperature diventa fragilissimo, quindi mi sono messo a cercare di togliere tutti i pezzetti di pellicola dal disco di cioccolata mentre iniziava a sciogliermisi in mano. La fortuna mi ha sorriso, e sono riuscito a montare il tutto, rimettendolo poi in congelatore per l'ultimo giorno di lavoro.
Sabato è stata l'ora di decorare la torta! Una gelatina improvvisata usando lamponi e fragole (tutto quello di rosso che ho trovato al mercato in poche parole), cocco rapé e meringa italiana.
La decorazione è andata bene, peccato per du piccoli particolari..
Il primo è stato il non avere il cannellino per caramellare la meringa, quindi ho dovuto usare il cannello che uso a lavoro per saldare i tubi di rame. Magari sarà un pò grezzo, ma il suo lavoro alla fine l'ha fatto senza incendiare tutto. La seconda nota non proprio positiva è stata, dopo aver ben guarnito la torta (almeno per la guarnizione sabato i pistacchi dolci li ho trovati ) averla portata giù nel congelatore, che si trova in cantina. L'uscire di casa e il far le scale con la gelatina ancora liquida ha fatto sì che la bella decorazione di granella di pistacchi diventasse una distribuzione casuale degli stessi, neanche li avessi messi sopra con una granata.
E poi arriviamo a oggi. Commettendo un grave errore di valutazione ho ben pensato di tirar fuori la torta un'oretta e mezza prima... la scena finito il pranzo mi vedeva con il piatto in mano e un phon nell'altra cercando disperatamente di scongelarla prima che arrivassero i genitori della Scimmietta per brindisi e dolce.
Alla fine però, anche se ancora un po' congelata tutti hanno apprezzato, e poi la cosa importante non era tanto fare una torta perfetta, quanto festeggiare tutti assieme questo bel traguardo, e questo lo abbiamo fatto per bene.
^^ Auguri ancora, veci!

Moreno
Ecco la torta nel suo glaciale splendore.. al momento era ancora in fase ibernata.



Particolare della decorazione.. non è granché, però il gusto compensa alla grande la pochezza scenica!

Ed ecco infine la sezione: la dacquoise (verde) prende l'umidità della crema (giallo) al cocco, il cremoso di cioccolato sembra uno strato di budino e lo strato di gelatina ai frutti rossi dà la giusta acidità a una torta bella dolce..Uno spettacolo per le papille!

venerdì, febbraio 25

Cinque anni assieme

Il 22 febbraio è una data importante per Moreno e me, perché proprio il 22/2 del 2006 ci siamo messi assieme. Facendo un paio di calcoli, quindi...ebbene sì, quest'anno abbiamo festeggiato cinque anni! Un bel traguardo, considerando che nessuno dei due era stato assieme a qualcuno per così tanto tempo, impegnandosi sul serio e con la consapevolezza che questi passati sono solo i primi di molti anni assieme.
(5 anni...meno male che non sono allergico al pelo di scimmia! n.d.M :P )
Devo dirvi la verità, però: sia io che Moreno non ci siamo minimamente accorti del passare di questi anni. Voglio dire... ne è passata di acqua sotto ai ponti, entrambi siamo cresciuti assieme come coppia ma anche singolarmente, ci siamo visti ogni giorno a parte rare volte da (ormai) più di cinque anni, ma non ci sembra chissà quanto tempo. Non so per voi, ma quando cinque anni non sembrano molti se passati costantemente accanto una persona allora per me significa che con lui/lei si sta davvero bene.
Ed è così: con lui ho conosciuto la felicità e non mi sento poco modesta se dico che anche io ho fatto conoscere la felicità a lui. E' per questo che...entrambi siamo "fortunati".



Tra parentesi, io preferisco la versione originale (che potete vedere e ascoltare qui), però è un video che non potevo incorporare al post quindi ho deciso di lasciar perdere.

Il giorno effettivo abbiamo festeggiato con delle pastine che ha portato Moreno, ma appena mi sento meglio (sono perseguitata dall'influenza) usciamo a cena! Non vediamo l'ora di festeggiare decentemente questo nuovo traguardo :)
Il giorno 22 ci sono stati anche i regalini, anche se il dono più bello è l'essere così innamorati ( sul serio, è così! ).
Il regalo di Moreno sono stati due biglietti per il musical Grease, che ci sarà più avanti a Trieste. (Per fortuna che i biglietti sono nominali, così le tocca per forza portarmi con lei, anche se non sempre so utilizzare le 'buone maniere', specie in posti affollati come cinema e teatri.. n.d.M.)
Il regalo che ho fatto con le mie mani per Moreno invece è un morbido peluche. Vi posto la foto del topino, peccato che in immagine non si senta quanto è soffice...per fortuna Moreno lo adora!!



Un saluto a tutti!
Giulia & Moreno


lunedì, febbraio 22

Indignazione+serata pollo fritto+quarto anniversario



Facebook ancora sotto l'occhio del ciclone a causa di un gruppo, con oltre 800 membri, che si intitola "Deridiamo i bambini Down". Sul sito la foto di un bel bimbo che ha le caratteristiche della malattia sulla cui fronte è scritto 'scemo'. "E' l'unica fine che meritano questi parassiti", si legge nella didascalia sotto la foto. La 'motivazione' del gruppo riportata sulla pagina di Facebook recita: "E' così difficile da accettare questa malattia... perchè dovremmo con vivere con questi ingnobili creature... con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini down sono solo un peso per la nostra società. Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori... io ho trovato la soluzione: essa consiste nell'usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio. Una soluzione facile e divertente per liberarci di queste immonde creature". Il popolo della rete, però, si sta già mobilitando e un gruppo, nato appena ieri ma che ha già quasi 10mila membri, e altri stanno nascendo proprio in questi minuti, lancia una petizione per fare chiudere il gruppo "Deridiamo i bambini Down" sottolineando: "I bambini down sono persone normali come tutte le altre, sono speciali, è incredibile quanto siano bastarde ste persone che creano questi gruppi".
Questo articolo lo potete leggere per intero al link: http://www.leggo.it/articolo.php?id=48086
Ho voluto postarlo perchè meritava una riflessione. Sì, nonostante le lacrime che mi ha provocato leggere tali affermazioni e la rabbia che cresceva sempre di più, io ho ancora voglia di riflettere su ciò che qualche str**** ha scritto.
Non riesco nemmeno a nascondere la sorpresa che qualcuno sia ancora talmente arretrato cerebralmente da discriminare persone come i down. Persone che sono capaci di una dolcezza tale da lasciarti senza fiato, come il bambino dell'immagine, che la trasmette anche se da un mero supporto senza vita (quale la fotografia). Come si può dire certe cose?? Come si può non pensare ai sacrifici che i genitori di questi bambini compiono ogni giorno, coscientemente e affettuosamente? Ma soprattutto, passando sopra l'affermazione di un singolo che può essere ritardato o semplicemente stupido e str****, come è possibile che il gruppo conti ben 1300 iscritti??? Mi rifiuto di vivere in un paese che contiene delle persone talmente ributtanti.
Pensateci: la popolazione italiana conta 60.387.000 persone. 1300 di queste persone si sono iscritte a questo ignobile guppo e chissà quante altre la pensano così. Io spero solo che la maggioranza di noi possa capire che queste persone fanno schifo e che vanno in ogni modo contrastate. Idee del genere fomentano solo la chiusura verso il diverso e la discriminazione e mi sa che in questo Paese ce n'è abbastanza. Fortuna che è stato oscurato
Chiudo qui brevemente perchè altrimenti diventa il post più lungo e indignato che io abbia mai scritto!


Passiamo ora ad argomenti più belli:
>SERATA POLLO FRITTO!! Come forse sapete, a Moreno e me piace ogni tanto preparare una terrina di pollo fritto e mangiarcelo poi davanti alla tv con le bacchette intingendo i pezzettini di pollo in varie salsine. Quel giorno avevamo maionese, salsa rosa, salsa tzatziki e ketchup. Ecco qui a fianco la foto, scattata dall'alto :) se riesco a convincere Moreno posteremo a breve la ricettina del suo pollo fritto speciale (che, vi assicuro, è fantastico!!). Alcuni pezzi di pollo sono più scuri, altri più chiari, se notate: questo eprchè Moreno li ha preparati in modo diverso: uno con una tempura e l'altro con un'impanatura a cui ha aggiunto delle spezie. Inoltre ha fatto marinare precedentemente il pollo in latte e spezie varie (non so dirvi di più purtroppo!).


> QUARTO ANNIVERSARIO!!!! Oggi io e il mio miscio festeggiamo i quattro anni in cui ci siamo donati senza riserve l'uno all'altra e ci siamo amati come non mai. Per dirgli "ti amo" ancora una volta, gli dedico "I see you" tratto dalla colonna sonora di Avatar e cantato dalla splendida e bravissima Leona Lewis (che voce, ragazzi!!).




Le parole sono stupende, posto direttamente la traduzione per capirle meglio, anche se vale la pena leggere il testo originale (per esempio qui: :http://www.lyricsreg.com/lyrics/leona+lewis/I+See+You/).

Vedo te
Passeggiando in un sogno
vedo te
la mia luce nel buio che mi infonde speranza in una vita nuova
ora vivo attraverso te e me
incantevole
prego nel profondo del mio cuore che questo sogno non finisca mai
Vedo te attraverso i miei occhi
vivendo la vita volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita come sacrificio
perchè vivo attraverso il tuo amore
Tu mi hai insegnato come vedere
tutte le bellezze che ci sono
i miei sensi toccano la tua parola, non l’avevo mai immaginato
ora ripongo la mia speranza in te
mi arrendo
e prego nel profondo del mio cuore che questo mondo non finisca mai
Vedo te attraverso i miei occhi
vivendo la vita volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita
offro il mio amore, per te
Quando ancora il mio cuore non si era mai aperto
(ed il mio spirito non era mai stato libero)
nei confronti del mondo che mi hai mostrato
i miei occhi non riuscivano più a distinguere
tutti i colori dell’amore e della vita
mai più
(Vedo te attraverso i miei occhi)
Vedo te attraverso i miei occhi
(vivendo la vita volando alto)
volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita come sacrificio
e vivo attraverso il tuo amore
e vivo attraverso la tua vita
Vedo te

Inutile dire che dedico questa canzone a Moreno, con tutto il significato annesso. Lui ha davvero illuminato la mia personale via per il paradiso, per la vita. Mi ha regalato così tanto e così tanto io ho dato a lui che prima di conoscerlo per me era impensabile che esistesse un rapporto così profondo e bello nel mondo. Grazie vita mia ;*
Buona giornata a tutti! Noi la passeremo sicuramente bene ^^
Giulia

P.S. La prossima volta convincerò Moreno a postare la ricetta del suo pollo! E faremo un post sul tris di torte che abbiamo preparato in questi giorni! Bacetti a tutti!

domenica, febbraio 22

Anniversario


Oggi giornata di festa.. Oggi sono tre anni che stò con la ragazza più bella del mondo, ed è stupendo...non potevo chiedere nulla di più bello per me dalla vita.. Cin cin, a tutte le storie d'amore come la nostra, che rendono questo mondo degno di essere vissuto.

E auguri anche a noi, perbacco! ^^
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