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domenica, novembre 11

Weekend tranquillo, finalmente in cucina dopo tanto!

Era da un bel po', più di un mese, che Moreno e io non passavamo un weekend come si deve. Io ho lavorato per alcuni weekend di fila e spesso e volentieri Moreno si fermava a lavorare a casa nostra anche il Sabato (e a volte è capitato anche di domenica!) quindi era da tanto che non ci rilassavamo un po' insieme e passavamo un pomeriggio vicini vicini. Ovviamente ci vediamo ogni sera o quasi (in realtà una sera sì e una no, e nel weekend sempre), per permettermi di studiare anche alcune sere, ma il tempo che passiamo assieme non è mai abbastanza. Cosa volete che sia una serata assieme? Il tempo passa così velocemente e noi ne vorremmo avere sempre di più a disposizione. Spero davvero che quando andremo a vivere assieme questo bisogno sarà soddisfatto :)
Beh per tirare le fila comunque questo weekend finalmente ce l'avevamo tutto per noi, o quasi. Anche se il sabato, per una cosa o per l'altra, ci siamo visti solo per la cena e dopocena, la domenica abbiamo potuto passare più tempo assieme, addirittura tutto il pomeriggio! :D Avevamo entrambi bisogno di tranquillità e relax, così cosa abbiamo fatto? Abbiamo cucinato ovviamente! Cioè, per un po' abbiamo cucinato assieme (la torta che vedete sotto) e per un po' ha cucinato solo Moreno mentre io gli occupavo una sedia in cucina per finire il libro che devo leggere per il mio prossimo esame. Come ho detto era veramente tanto che non passavamo un pomeriggio così, e soprattutto Moreno, che ultimamente ha avuto davvero poche occasioni per cucinare. E siccome cucinare è una valvola di sfogo per la sua creatività e lo fa star bene (e fa star bene anche a me, che mangio i suoi manicaretti!) sono stata davvero felice che dopo tanto tempo abbia potuto farlo. Beh, vi lascio a lui con le ricette! 






Bigné fritti al tonno e gamberetti

Ingredienti:
65 gr Farina 00;
60 gr strutto;
80 gr latte di riso;
100 gr uova;
una scatoletta piccola di tonno sott'olio;
una manciata di gamberetti;
un cucchiaino di capperi sottosale lavati asciugati e tritati finemente;
sale e pepe q.b.
aneto q.b.
un cucchiaio di salsa tahine chiara;
Scorza di mezzo limone;
erba cipollina q.b.


Per prima cosa procedere preparando la pasta choux.
Mettere sul fuoco in una pentola a fondo spesso il latte di riso , lo strutto a pezzetti e un pizzico di sale, e portare al primo bollore. Appena inizia il bollore, versare la farina tutta in un colpo, mescolando bene e lasciarla sul fuoco, sempre mescolando, finchè l'impasto non si asciugherà abbastanza. Mettere quindi l'impasto in una ciotola, lasciarlo riposare qualche minuto poi aggiungere le uova un po' alla volta aspettando sempre che siano perfettamente assorbite prima di versarne ancora.
Usando il cutter, il robot da cucina o il frullatore se come me non avete mezzi ( ma vi avviso che con il frullatore ci si tormenta un tantino) riducete in purea il tonno con i gamberetti, la salsa tahine i capperi l'erba cipollina l'aneto (abbondate pure) e la scorza grattugiata del limone.
Assaggiate e regolate di sale e pepe, poi amalgamatelo all'impasto choux e trasferite il tutto in una sacca da pasticciere.
il procedimento per friggere è semplicissimo: olio caldo - circa 150°- mettetevi con la tasca da pasticciere sulla padella e facendo fuoriuscire l'impasto con una mano porzionatelo con l'aiuto di un coltello a lama piatta.









Controllate la temperatura, che sia costante e non si alzi troppo man mano che l'olio inevitabilmente si sporcherà, sennò saranno scuri scuri fuori e ancora troppo molli dentro. Invece, tenendo la temperatura a 150° si cucineranno più lentamente, dando il tempo all'interno di asciugarsi un po' prima di colorsi troppo.





Poi metteteli a scolare su carta assorbente.
Mi raccomando, ancora caldi una spolverata di sale, pepe di mulinello e buon appetito!!





Come dolce una semplice ciambella all'olio.
Faccio finta che il burro non mi manchi, ma non è vero!! Come vengono i dolci con un buon burro di qualità non vengono con null'altro, sob!!!
Però si riesce a fare delle buone cose anche con altri prodotti, e per un golosone come me non è assolutamente da sottovalutare la cosa!
Ciao Ragazzuoli, a presto!!







Close up sulla granella...hmmmmm!


giovedì, agosto 23

Finta Torta Paradiso

Ciao a tutti!
Finalmente con i muratori per casa si inizia ad intravedere una fine dei lavori, ma appunto con i muratori per casa tutto è diventato più frenetico, essendo io a seguire tutto devo correre su e giù, portar loro il materiale che serve, andare a prendere decisioni su come risolvere gli inevitabili problemi che si divertono a spuntare come funghi ecc.
Questo però non riesce a togliermi la voglia di sperimentare e trovare nuovi modi di fare ciò che mi piaceva ed ora non posso più.
Un momento che ha risentito della mia nuova dieta è stata la colazione. Certo, biscotti senza lievito e senza burro si trovano, ma spesso sono duri come sassi e dal sapore non proprio eccelso. Quindi volevo una torta bella spugnosa e ricca per accompagnare il mio tè mattutino...E quale torta migliore della Torta Paradiso?
Certo, è anche una tra le torte per cui il burro è l'ingrediente principale e fondamentale ma...mica ci lasceremo condizionare da questo vero? ^^
Quindi ecco come ho fatto la mia


Finta Torta Paradiso

ingredienti

150 g olio di semi di girasole spremitura a freddo
150 g latte di riso
200 + 50 g di zucchero semolato
6 uova medie
120 g fecola
130 g farina 00
vaniglia (qualche goccia di estratto, se di qualità, sennò una bacca)
zucchero a velo per guarnire
marmellata



Preriscaldare il forno a 170°.
Montare i tuorli d'uovo con lo zucchero (i 200 g) fino ad ottenere un composto spumoso, poi sempre mescolando aggiungere poco alla volta l'olio e il latte di riso emulsionati assieme, versandone ancora solo quando il precedente è stato tutto incorporato.
Setacciare assieme la fecola e la farina, e unirli al composto.
Unire agli albumi i 50 g rimanenti di zucchero, far schiumare tenendo su fiamma bassissima fino al raggiungimento di circa 40° poi togliere dal fuoco e montare a neve ferma, quindi unire i due composti con una spatola, mescolando dal basso verso l'alto.
Versare in una tortiera da 26-28 cm precedentemente oliata e infarinata, e infornare cuocendo per 40' circa, controllare con lo stecchino.
Lasciar raffreddare, tagliare il dolce a metà ricavandone due dischi e farcire.
Io ho utilizzato marmellata, avendo fatto proprio il giorno prima una squisita marmellata di prugne, gustosa e leggermente asprigna, ma ci starebbe bene anche una crema pasticciera fatta con latte di riso e lime.. vedete voi!



Ciao Ragazzuoli!


ecco qui la torta intera...o quasi: non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già sparita per un quarto!


Ed ecco la mia fettina in tutta la sua spugnosa dolcezza. Morbida e leggera, solo a riguardarla in foto mi manca!

domenica, giugno 10

Frollini senza uova al miele

Ciao a tutti! Oggi ricettina dell'ultimo minuto...Come sempre le Scimmietta studia, e io avevo voglia di esperimenti culinari.
Volevo fare una pasta frolla, ma non avevo le uova e non volevo usare l'olio, quindi ho provato a metter insieme un pò di ingredienti per fare una frolla con quello che avevo in casa. Il risultato è stato molto meglio di quanto mi aspettassi!

Frollini al miele senza uova


ingredienti:

275g di farina 00 ( so che è un peso strano, ma era tutta la farina che avevo! ^^)
125 g di burro;
70 g zucchero di canna;
45 g miele di acacia;
una bacca di vaniglia;
un cucchiaio di panna fresca;


Per prima cosa fare una fontana con farina, semi di vaniglia e zucchero di canna, poi aggiungere al centro il burro tagliato a cubetti e impastare con cura con le mani facendo attenzione a sabbiare bene il tutto.  Aggiungere il miele, impastare ancora e per ultimo un cucchiaio di panna fresca, che aiuterà la formazione di un panetto. Noterete che rispetto all'uso dello zucchero semolato, con quello di canna l'impasto resterà molto grezzo...tuttavia tra quello e il miele in forno caramellerà da favola!
Fatto questo date al panetto una forma schiacciata, rivestitelo con pellicola e mettetelo in frigorifero a raffreddare. Accendete il forno a 180° e, dopo che l'impasto avrà riposato una mezz'ora almeno, stendetelo su un ripiano leggermente infarinato allo spessore di circa mezzo centimetro e tagliatelo. Io per pigrizia questa volta l'ho tagliato a strisce, larghe circa 4 cm, e poi ogni stricia a formare dei 'mattoncini':  non sono bellissimi a vedersi o eleganti, però sono facilmente stivabili (per quanto non ce ne sia stato alcun bisogno) in una scatola di latta in caso durassero più di qualche ora :)
Infornateli quindi su una teglia rivestita con carta da forno per circa 8-10 minuti a seconda del forno, o comunque fino a colorazione.
Sentirete, sono come le ciliegie, uno tira l'altro!


 A vedersi sono molto rustici, ma una volta assaggiati ^^
 Questo è l'interno, fragrante e profumato di caramello

Beh, ora vi saluto che andrò a far un giro a cercar funghi.
Buona domenica a tutti!!!!

domenica, giugno 3

Crostata meringata al Lemon Curd...particolare

Ciao a tutti! L'altro giorno ho intravisto su Sky il grandissimo Santin che preparava una crostata meringata con Lemon Curd. Purtroppo non sono riuscito a seguire la trasmissione, quindi non mi sono scritto né ricetta né ingredienti...però la voglia è rimasta!
Già tempo fa avevo adorato il matrimonio tra meringa italiana e limone, in cui l'acidità e freschezza dell'uno mitiga la dolcezza dell'altro e viceversa, e il pensiero di riutilizzare la crema curd mi solleticava non poco.
Quindi, sull'idea di Santin ho fatto questa crostata, con una leggera modifica che all'inizio è stata forse un'azzardo, ma alla prova dell'assaggio è risultata ottima!

Crostata meringata al Lemon Curd... particolare

Ingredienti:

Per la frolla:

250g farina 00
150g burro;
100g zucchero a velo;
una bacca di vaniglia;
40 g di tuorli;

Per la meringa italiana;

125g albumi;
50g zucchero semolato;

50g acqua;
200g zucchero semolato;

Per il Lemon Curd;

2 limoni bio;
100 g burro;
un ramo di rosmarino;
2 uova intere (medie);
2 tuorli;
un cucchiaino abbondante di maizena;
150g di zucchero semolato;


Procedimento:

Per prima cosa prepariamo la frolla, che dovrà riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Con la farina e lo zucchero fare una fontana, al centro versare i tuorli, mettere il burro a temperatura ambiente cubettato e i semi di vaniglia, poi impastare con le mani fino ad avere un impasto liscio che non attacca più. Di solito uso un'altro metodo, cioè mescolare prima farina e zucchero con il burro e poi legarli con i tuorli, e devo dire che continuo a trovarlo più pratico.
Comunque sia, diamo una forma a panetto leggermente schiacciato (raffredderà prima se è meno spessa) e mettiamo la pasta avvolta nella pellicola trasparente a raffreddare.
Accendiamo il forno a 180°.
Dedichiamoci quindi alla preparazione del Curd.
Lavare bene i limoni, e grattuggiarne la scorza in una pentola, dove poi verseremo il succo una volta spremuti. Nello stesso pentolino mettere anche il burro e il ramo di rosmarino, quindi far andare a fuoco basso in modo da fondere il burro, poi lasciare in infusione mentre prepariamo il composto di uova. In una ciotola mescolare i tuorli e le uova intere con lo zucchero, poi aggiungere la maizena setacciata in modo che non faccia grumi, e mescolare il tutto fino a schiarire le uova.
A questo punto portare il succo di limone con il burro a bollore, versarvi dentro il composto di uova e mescolare continuamente portando la crema ad addensarsi su fuoco basso. Quando cotta versarla in una pirofila stendendola per farla raffreddare. Ricordatevi di togliere il ramoscello di rosmarino!
Ora tiriamo fuori la pasta frolla dal frigo, impastiamola nuovamente un attimo con le mani per ridonarle plasticità e poi stendiamola su un foglio di carta da forno leggermente infarinato allo spessore di circa mezzo centimetro.
Rivestiamo quindi lo stampo da crostata leggermente imburrato (ricordo che il burro non è per non far attaccare la base ma per trasmettere meglio il calore e cuocere meglio il fondo), bucherelliamo il fondo e versiamoci una manciata di fagioli secchi, di modo che non alzi in cottura, poi mettiamola nel forno già caldo a 180° per circa 18' ( o comunque fino a colorazione).
Ricordate solo che usando lo zucchero a velo colorerà un po' meno che usandolo semolato.
Cotta la frolla mettiamola a raffreddare e passiamo alla meringa italiana.
Mescolate in un recipiente pulito e ben sgrassato i tuorli con i 50g di zucchero, e in un pentolino i 50g di acqua con i 200 di zucchero, e mettete quest'ultimo a cuocere a fiamma viva.
Nel frattempo iniziate a montare lentamente gli albumi. Quando lo sciroppo arriva a 121°, aumentate la velocità della frusta e versate a filo lo sciroppo, poi proseguite a montare fino al raffreddamento.
Che consistenza fantastica!!^^
Ora è arrivato il momento di assamblare il tutto.
Con delicatezza trasferite il guscio di frolla sul piatto di servizio, e stendete al suo interno un velo di Curd di circa un centimetro.
Fatto questo, con la Sac a Poche iniziate a decorare la superficie con la meringa italiana.


Una volta finita la decorazione. è ora di divertirsi! Prendete il cannello, o in alternativa usate il grill del forno (mi raccomando, usando il grill state attenti ci vorrà molto poco!!!!) e bruciacchiamola per bene! ^^


Il risultato finale sarà questo:
Devo dire il vero, per una volta farmi i complimenti perchè è davvero buona!! ^^
Il rosmarino, se riuscite a bilanciarlo bene sta davvero da Dio con il limone, ne sottolinea il sapore.
Chiaramente non serve che vi dica che il poter usare limoni provenienti dal nostro bellissimo Sud Italia, farà davvero la differenza. In quel caso, essendo i limoni di giù grossi come palle da rugby :) logicamente se ne userà uno al posto dei due indicati. Ciao Ragassuoli, e buona domenica!!!

domenica, maggio 20

One bowl chocolate cake di Donna Hay

Salve! Oggi ricettina veloce veloce che mi ha conquistato, la torta alla cioccolata 'One bowl cake'
della grandiosa Donna Hay.
La cosa stupenda di questa torta, come dice anche il nome, è che per prepararla si sporca un'unica terrina! Fantastico per i pigri come me.
E' una torta goduriosa, aroma pieno, morbida e umida all'interno e con una crosticina croccante.
Ma smettiamola di salivare e andiamo con la lista degli ingredienti (leggermente modificata):

One bowl chocolate cake di Donna hay

Ingredienti per una tortiera di 18 cm;

60 g di burro;
180 g di cioccolato fondente;
90g di zucchero grezzo di canna (io ho usato il Muscovado, che semplicemente ADORO)
30g farina 00;
1 cucchiaio di panna fresca;
60 g di nocciole del Piemonte tostate (tenute per qualche ora in freezer);
80 g uova;
cacao amaro in polvere q.b.;

Per servire, panna montata leggermente zuccherata;

Accendiamo il forno in modo statico a 160°, poi per prima cosa facciamo a pezzetti il cioccolato, e mettiamolo in una terrina capiente assieme
al burro a scaldare a bagnomaria DELICATAMENTE. Mentre cioccolato e burro si sciolgono, pesare gli altri ingredienti, e tritare al mixer le nocciole per farne farina. Vi ho consigliato di tenerle un po' in freezer prima in modo che nel processo di trasformazione in farina buttino fuori un po' meno olio.
Passate lo stampo (specialmente se come il mio non è a cerniera) con del burro, poi foderate il fondo con carta da forno ( si, lo so che con la carta da forno il dolce non si attacca, il burro servirà a tener ferma la carta sul fondo e a trasmettere meglio il calore).
Una volta sciolti burro e cioccolato, mescolando bene aggiungiamo lo zucchero, le due farine, il cucchiaio di panna e poi un po' alla volta le uova, aspettando che il composto abbia assorbito l'uovo versato prima di aggiungere il resto.
Ora versiamo il composto nella tortiera, e ritagliando un disco di carta da forno della larghezza dello stampo copriamo la superficie del dolce con carta da forno a contatto.
Il tempo di cottura è di circa 60', per controllare sentite toccando la superficie sotto la carta da forno:deve aver fatto una crosticina.

Toglietelo dal forno, togliete la carta forno da sopra e lasciatelo raffreddare.
Poi sformatelo ( attenzione che è delicato!) togliete la carta da forno sotto e spolveratelo con cacao amaro.

Servite la fetta con della panna fresca leggermente zuccherata, in modo da esaltare l'aroma intenso del cioccolato e i profumi dello zucchero grezzo.

Che dire se non che Donna Hay è un mito??
Molto presto mi regalerò un suo libro...qualcuno ha mica consigli?
Ciao ragassuoli, vi lascio con due foto delle fette!

Io purtroppo non avevo più panna fresca da montare, ma anche da sola è deliziosa! Si scioglie in bocca, ed il gusto è avvolgente e godurioso..

Alla prossima!
Moreno

domenica, febbraio 26

Primavera alle porte e "Crostatine flan di pesche e amarene con chantilly di cioccolato" simil Montersino

Probabilmente il titolo più lungo nella storia del blog!
Ciao Ragassuoli!
Oggi sono euforico per la bella giornata. La temperatura è diventata bella mite - verso mezzogiorno quando sono uscito a prendere pane e giornale c'erano circa 14° - , il sole brillava alto e sicuro di se nel cielo e soffiava un venticello fresco e non freddo... Un paradiso!
Quando arrivano queste giornate mi sento ricaricare. Quindi, con la Scimmietta impegnata a lavorare tutto il giorno da scribacchina, mi sono dedicato alla torta per l'anniversario dei miei genitori, che quest'anno festeggiano le nozze di perla. Ben 30 anni passati a sopportarsi a vicenda, e se viveste con loro capireste quanto è strano! Scherzi a parte, quest'anno ho dato loro una scelta: un dolce o un'ampio assortimento di pasticceria salata. Hanno optato per il dolce, e io mi sono ispirato a Montersino ( che novità!).
Non avendo però voglia tempo e spazio tra frigo e congelatore per seguire la ricetta alla lettera, ho preferito seguire alla lettera l'idea del dolce adattandola a materiali e procedimenti più comuni.
Con gli avanzi ho fatto delle piccole tartellette, ma le dosi che vi do bastano per una torta unica del diametro di 28 cm oppure delle piccole tartellette.
Cominciamo!

Crostata flan di pesche e amarene con chantilly di cioccolato

ingredienti:

Per il flan di pesche e amarene
500g di panna fresca
200g uova intere
125 g zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
25g amaretto di Saronno

Per la glassa lucida al cacao
60g acqua
50g latte
75g zucchero semolato
15g burro di cacao
3g colla di pesce
25g cacao amaro
5g amaretto

Per la chantilly al cioccolato
250g latte intero
75g tuorli
75g zucchero semolato
13g maizena
50g cioccolato fondente
250g panna fresca

Per la finitura

400g pasta frolla
pesche sciroppate q.b.
amarene fabbri q.b.
10g di cacao amaro.


Per prima cosa, stendiamo la pasta frolla e foderiamo la tortiera (io ho usato una da 26 cm, e con gli avanzi ho fatto altre tartellette monoporzione) precedentemente imburrata, bucherellando bene.
Il burro sulla tortiera non serve in questo caso perchè non si attacchi - la pasta frolla ricca di burro di suo già non si attacca - bensì per condurre meglio il calore oltre il metallo, attraverso il grasso, e riuscire a cuocere uniformemente anche il fondo della crostata.
Inforniamo quindi in forno già caldo a circa 170° fino a doratura (15'/20' a seconda del forno).
Mentre cuoce prepariamo l'impasto per il flan: mettiamo a bollire la panna, e in una ciotola capiente mescoliamo con una frusta le uova, i semini della vaniglia (non buttate via la bacca vuota che la useremo dopo!), lo zucchero e l'amaretto. Quando la panna bolle, versiamola a filo nella ciotola sbattendo bene.
Appena il nostro guscio di frolla sarà dorato togliamolo dal forno e abbassiamo la temperatura a 150°.
Adagiamo sulla frolla delle amarene e delle fettine di pesca sciroppata, poi versiamo fino a mezzo cm dall'orlo il composto per il flan e rimettiamo in forno finchè non si sarà del tutto rappreso (20'/25' con il mio).
Durante la cottura prepariamo la crema pasticciera al cioccolato: mescoliamo con una frusta in un recipiente tuorli e zucchero, poi una volta sbiancati la maizena. Spezzettiamo al coltello il cioccolato, poi mettiamo il latte sul fuoco con dentro la bacca di vaniglia e non appena inizia il bollore togliamo la bacca, togliamo dal fuoco, versiamo un po' di latte nel composto di uova mescolando con la frusta per renderlo un po' più liquido poi versiamo tutto nel pentolino del latte e rimettiamo sul fuoco, mescolando di continuo con la frusta per evitare che si attacchi sul fondo o si formino grumi. Quando addensa e inizia a formare i primi vulcani (le bolle per intenderci) togliamolo dal fuoco e versiamo il cioccolato e pezzetti, mescolando per amalgamare. Stendiamo quindi la crema in una pirofila a raffreddare, coprendola con la pellicola a contatto. Togliamo la crostata dal forno e mettiamola a raffreddare, poi procediamo con la preparazione della glassa: mettiamo ammollo in acqua fredda la colla di pesce, e messi tutti gli altri ingredienti in un pentolino portiamo a bollore. Togliamo dal fuoco, diamo una mescolata con il frullatore ad immersione o un frustino, e quando la temperatura scende a 60° aggiungiamo la colla di pesce, ben asciugata mi raccomando, e mescoliamo.
Versiamo la glassa sulla crostata e poniamo in freezer per un'ora. Mentre quest'ultima si raffredda, montiamo la panna e incorporiamo con una spatola e dei movimenti dal basso verso l'alto la crema pasticciera al cioccolato, mettiamo la chantilly in una sac a poche e riponiamola in frigo fino al momento dell'utilizzo. Passata l'ora prendiamo dal freezer la crostata e sformiamola dalla tortiera (ora che è congelata sarà molto più facile) poi decoriamo tutto il bordo con abbondanti cupole di chantilly, lasciando libero il centro di modo che si veda bene la glassa lucida. Spolveriamo la chantilly con cacao amaro, mettiamo al centro della crostata delle fettine di pesca e caramelliamole leggermente con un breve passaggio di cannello.
Buon appetito, vi lascio con le foto delle crostatine intanto, sabato faremo le foto della sorella maggiore.
Ciao, alla prossima!!!



domenica, febbraio 19

Mudcakes monoporzione con curd all'arancia

Ciao Ragassuoli! Finalmente questo freddo becco sta incominciando a lasciare il posto alla primavera, già allungando il nasone riesco a sentire i profumi dei fiori che da lontano ci attendono. O magari è solo euforia domenicale, dovuta al ritorno sui fornelli.
Già, perchè dopo aver trascorso qualche giorno in compagnia di una bella dose d'influenza la scorsa settimana, un vago senso di pesantezza allo stomaco mi era rimasto, e con esso un vago senso di allontanamento dai fornelli. Strano ma vero, cucinare dolci mi andava persino contro.
Per fortuna questo week end ho scoperto che si trattava solo di cosa passeggera, e con delizia e gioia della Scimmietta ho preparato:

Monoporzioni di mudcakes con curd all'arancia

ingredienti:
per le mudcakes;
-40 g di cioccolato fondente al 70%;
-100 g di cioccolato al latte di buona qualità;
-110 g di burro;
-55 g di uova (1 uovo medio);
-120 ml latte intero;
-190 g di zucchero semolato;
-80 g farina autolievitante;
-20 g farina 00;
q.b. di cannella in polvere e pimento;

per il curd;
-1 arancia;
-la scorza di 1/2 limone;
-50 g burro;
- 1 uovo intero;
- 1 tuorlo;
- 75 g di zucchero semolato;


Allora, iniziamo con le mudcakes; potete usare gli stampini che preferite, io vi consiglio uno stampo per muffins foderato con gli appositi pirottini, renderà molto più semplice lo sformarle.
Ok, per prima cosa accendiamo il forno, statico a 175°.
Poi scaldiamo il latte senza farlo bollire e sciogliamoci dentro i due cioccolati, mescolando fino a ottenere una bella crema omogenea e lucida.
Poi, montiamo il burro con lo zucchero prima con un cucchiaio di legno poi con una frusta elettrica, aggiungendo poi il composto di cioccolato un po' alla volta, poi le spezie, la cannella e il pimento (io ho messo mezzo cucchiaino di cannella e un quarto di pimento), e l'uovo.
Aggiungiamo quindi le farine miscelate tra loro e setacciate senza mescolare troppo, fermandoci appena sono state incorporate bene all'impasto.
Porzioniamo l'impasto nei pirottini (io per comodità uso un cucchiaio da gelatiere) e inforniamo lasciando cuocere per 25' - 30' a seconda del forno. Saranno pronti quando infilato uno stecchino al centro questo uscirà pulito.
Non temete quando vedrete che le cakes non crescono come i normali muffins, e anzi, la superficie si spacca tutta: è normale.. anzi, quella crosticina spezzettata e croccante sarà la loro maggior attrattiva...yumm!!

I nostri dolcetti sono già buoni così, ma perchè non renderli ancora migliori?
Prepariamo quindi il semplicissimo curd, per cui l'unica attenzione da avere sarà non farlo bollire per non stracciare le uova, non avendo farina all'interno si comporterà più come una crema inglese per intenderci. (a pensarci il curd è inglese...)
Grattugiamo la scorza dell arancia e metà di quella del limone, e mettiamole in un pentolino.
Poi, per recuperare più succo, peliamo a vivo l'arancia e, tagliata a tocchi, diamo una frullata veloce. Basterà passarla al colino, versando il succo nel pentolino dove abbiamo già messo le bucce degli agrumi, per recuperare più succo che con la classica spremitura. Aggiungiamo nel pentolino lo zucchero, l'uovo, il tuorlo e il burro, poi mettiamo il tutto su fuoco molto dolce e mescolando con una frusta iniziamo a cuocere. questo è l'unico passaggio in cui fare un po' di attenzione come dicevo prima. Se avete un termometro potete facilmente controllare che non vengano superati gli 85 gradi - calcolate però l'inerzia termica, e non toglietemi il pentolino dal fuoco quando siamo a 85°!!- , mentre ad occhio dovrete aspettare quando muovendo la frusta vedrete una reazione più 'cremosa' della superficie, e immergendo velocemente un ditino pulito, controllate quando lo vela - a quel punto è pronta per essere trasferita in una ciotola e, coperta con pellicola a contatto, fatta raffreddare.

Per il montaggio del dolce avete due semplici strade:

- Con la sac à poche siringate una dose di crema dentro ogni tortino, infilando la punta al centro e penetrando di uno o due cm, creando quindi dei piccoli cupcake.

- mettete della crema sul piattino, sformate la tortina dal pirottino e adagiatela con la base rivolta verso l'alto, colandovi poi sopra ancora un po' di crema.


Io ho scelto l'ultima opzione; vi lascio con la foto, e vi auguro buon appetito e buona domenica!!!!

martedì, dicembre 27

Feste e Cupolette di Montersino

Ciao Ragassuoli!
Passato bene questi giorni di festa? Noi speriamo di si.. Oggi molte testate e telegiornali lamentano un calo delle compere per Natale per colpa della crisi, dicendo che si è speso di meno per regali e il mangiare costoso.
Io credo che l'importante non sia questo attaccamento al consumismo, per quanto è un bene che l'economia giri, l'importante sotto le feste non è riuscire a prendere lo champagne, ma trascorrerle con chi si ama! A quel punto anche una bottiglia di vino da 3 euro diventa buona! :)
Per le feste avevo voglia di cucinare qualcosa di sfizioso..poi ho modificato i piani in corsa.
Tutto è nato dalla mia pigrizia. La ricetta di Montersino, ''Chantilly di Seiras, cannella e arancio candito'' era davvero invitante e bellissima...ma..ma...troppe cose da andare a cercare in giro per il mondo. Vivessi in una metropoli, ma quì fatico addirittura a trovare il marzapane!!
Allora ho trasformato poco poco il tutto, non sarù buono come quello di Montersino ma la Scimmietta si è leccata i baffi lo stesso.



Cupolette arancia e pistacchio.


Purtroppo è stato un dolce di quelli 'a occhio', quindi cercherò di essere più preciso possibile.

500 g marzapane
5 cucchiaini pasta pistacchi
un pan di spagna piccolo (18 cm sono bastevoli ^,^ )
150 g ricotta di pecora (sarda)
150 g mascarpone

2 albumi
120 g miele acacia
2 cucchiai acqua

3/4 bicchiere zucchero
1/2 bicchiere acqua
cointreau q.b.

arancia candita a cubetti
cannella
cioccolato fondente per le decorazioni
gelatina neutra


Prima cosa creiamo il marzapane al pistacchio impastandolo con le mani, incorporando un cucchiaino alla volta il pistacchio. Avvolgete in pellicola e mettete da parte.
Portate il miele con due cucchiai d'acqua circa a bollore, finchè non diventerà fluido come uno sciroppo. Fate iniziate a montare un poco gli albumi, e quando il miele è a 118°, poi aggiungetelo a filo agli albumi mentre montate, poi continuate a montare fino a che non perde tempera. Passate al setaccio la ricotta, unitevi il mascarpone e mescolateli con una spatola, poi aggiungete la meringa italiana, la cannella e due cucchiai d'arancia candita ridotta in purea al coltello. Mescolate il tutto e trasferite nella sacca da pasticciere.
Tirate il marzapane sottile, e foderate degli stampini ( io ho usato la teglia per muffins )poi riempite per 2/3 con il composto alla ricotta. Tagliate a fetta il pan di spagna, e poi tagliatelo in modo che chiuda perfettamente la cupoletta di marzapane.
Prepariamo uno sciroppo di zucchero con l'acqua e lo zucchero portando a bollore, poi far raffreddare e aggiungere il cointreau a gusto.
Con la bagna ottenuta bagnare (scusate la ripetizione) bene la base di pan di spagna e passare al freezer.Togliere dal freezer qualche ora prima di servire, sformare e decorare a piacere con il cioccolato e i canditi, se avete tempo temperatelo e con la spatola create delle ali su carta da forno, con questo tempo una mezz'oretta in terrazzo e sono prontissime :)
Spennellatelo con gelatina neutra per lucidare, finite le decorazioni e
Buon appetito!

Moreno

venerdì, ottobre 7

Il cenone del 4

Tutto è iniziato a San Valentino dell'anno scorso quando io, allora più che al verde, ho pensato di regalare al mio Amore non qualcosa di materiale ma dei buoni in una scatola di cui lui avrebbe potuto usufruire quando avrebbe avuto voglia. Non so, "serata al cinema assieme" (sottinteso: pagata da me!), "passeggiata in montagna", eccetera; tra questi (e molti altri!) c'era anche il buono "cenetta preparata da Giulia". Bene, dopo "solo" otto mesi Moreno si è deciso a usarlo, quindi il 4 ottobre, nostro mesiversario, mi sono dovuta mettere all'opera per preparare una cena che avrebbe dovuto stupirlo: compito tutt'altro che facile, reso ancora più ostico dalla sua richiesta di una cena "chic".
Devo ammettere che all'inizio non sapevo a che santo votarmi: per fare una pastasciutta e un petto di pollo ce la faccio, ma cucinare una cena "chic" come la voleva lui??
Alla fine mi sono votata a santa Alice (haha!) e a santo Luca = mi sono messa nelle virtuali mani della rivista mensile Alice Cucina edi Luca Montersino (per il dolce, naturalmente!).
Il menù della serata comprendeva:
Antipasto: pera scavata con gorgonzola e trito di noci
Primo: linguine al radicchio e pesto di noci con ricotta
Secondo: arrosto
Contorno: purè di zucca
Dolce: coppa al cacao e chantilly di zabaione
Naturalmente per preparare tutto in tempo ho iniziato a cucinare fino dalla mattina, preparando per prima cosa il purè, poi una parte del dolce; il pomeriggio ho finito la preparazione della coppa, ho fatto l'antipasto e messo a cuocere l'arrosto; la pasta l'ho preparata per ultima.
Ed eccoci alle ricette!

ANTIPASTO: PERA SCAVATA CON GORGONZOLA E TRITO DI NOCI
Questa ricetta, per dire la verità, l'ho ideata io partendo da un'ispirazione che ho trovato su Alice, ovvero le Mele al foie gras e gorgonzola al cognac di Mattia Poggi.
Ingredienti per 6 persone:
6 pere
1 etto di gorgonzola (piccante o dolce, vedete voi quello che piace di più)
80 g di noci già sgusciate
rum q.b.
marsala
Procedimento:
Per prima cosa ho tagliato la parte più fina della pera, l'ho messa da parte e ho scavato la parte più "ciccia" lasciando mezzo cm circa di bordo. Poi ho messo le pere in una casseruola di vetro e le ho messe in forno a 150° per 10 minuti circa. Una volta passati i 10 minuti ho spento il forno e ho lasciato le pere dentro ancora per altri 5 minuti. Mentre le pere cuocevano in forno ho emulsionato il gorgonzola con un po' di rum fino a creare una crema densa. Quindi ho tritato grossolanamente le noci.
Per ultima cosa ho preso le pere dal forno e, a strati, ho alternato l'emulsione di gorgonzola e le noci a pezzetti; l'ultimo strato dev'essere di gorgonzola, con, come decorazione, qualche pezzetto di noci al centro. Come ultimo tocco ho aggiunto qualche goccia di marsala sopra.


PRIMO: LINGUINE AL RADICCHIO E PESTO DI NOCI CON RICOTTA
Ricetta di Mattia Poggi (ancora!) presa a peso dal numero di ottobre c.a. di Alice...per la ricetta e le dosi esatte, quindi, vi rimando alla rivista; io vi scrivo qui la ricetta come me la ricordo.
Ingredienti:
linguine
radicchio (io ho usato quello rosso lungo)
scalogno
noci già sgusciate
ricotta fresca
vino bianco
parmigiano reggiano gratuggiato
olio evo
sale
pepe
prezzemolo
Procedimento:
Ho tritato finemente lo scalogno e messo in padella con alcuni cucchiai d'olio a fiamma bassa; intanto ho lavato e mondato il radicchio, l'ho tagliato a listarelle e l'ho aggiunto allo scalogno; ho fatto stufare il tutto (con il coperchio), poi ho aggiunto circa mezzo bicchiere di vino e ho lasciato evaporare. Intanto ho tritato molto finemente le noci e le ho aggiunte alla ricotta in un contenitore; lì ho schiacciato la ricotta con la forchetta, mescolandola contemporaneamente con le noci tritate. Ho aggiunto un cucchiaio circa di olio, uno o due cucchiai di parmigiano gratuggiato, una presa di sale, pepe q.b. e ho mescolato bene. Poi ho mixato il tutto con il frullatore per ottenere una crema densa e omogenea.
Infine ho lessato le linguine al dente, le ho scolate (tenendo da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura), le ho aggiunte al radicchio in padella e ho mescolato il tutto. Quindi ho aggiunto il pesto di noci e ricotta, ho bagnato con l'acqua di cottura tenuta da parte e ho amalgamato il tutto, facendo saltare il tutto a fuoco moderato ancora per un po'. Ho poi impiattato e decorato con del prezzemolo.



SECONDO E CONTORNO: ARROSTO CON PURE' DI ZUCCA
Arrosto- Ingredienti per sei persone:
un arrosto di vitello da un chilo
uno scalogno
una cipolla rossa
uno o due cucchiai di olio evo
un cucchiaio di farina circa
Procedimento:
Innanzitutto ho preriscaldato il forno a 220°. Poi, in una casseruola di vetro (ma sarebbe meglio di alluminio) ho appoggiato l'arrosto già preparato in macelleria su due cucchiai d'olio evo; poi accanto ho messo la cipolla e lo scalogno tagliati in quattro pezzi e ho inserito il tutto in forno. Ho lasciato cuocere per 220° per tre quarti d'ora circa, poi ho abbassato la temperatura fino a 150° e lasciato altri 15-20 minuti circa (dipende se lo volete ben cotto o un po' al sangue).

Riguardo al contorno, la mia idea iniziale era fare il purè di castagne che avevo trovato su Alice, ma purtroppo qua non si trovano ancora quindi ho dovuto optare per il purè di zucca, che è venuto buono comunque. La ricetta l'ho trovata qui e l'ho seguita alla lettera.





DOLCE: COPPA AL CACAO E CHANTILLY ALLO ZABAIONE 
Come vi avevo preannunciato, ho usato la ricetta di Luca Montersino che potete trovare qui (io l'ho trovata nel suo libro Peccati di gola), solo che io ho usato dosi dimezzate perché quelle che dà lui sono per 12 persone.
Riguardo al pan di spagna, l'ho fatto seguendo sempre una sua ricetta senza burro e senza lievito o baking soda trovata nel libro ed è stato un successone! All'inizio avevo paura che non mi venisse per diverse ragioni (la prima delle quali era che non avevo mai fatto un pan di spagna in vita mia!) ma è venuto molto bene. Una volta sformato ho tagliato via circa 180 g di pan di spagna, l'ho tagliato a cubetti e bagnato con una bagna al marsala (trovate come prepararla sempre nella ricetta linkata sopra). Poi l'ho messo sopra la panna cotta al cacao e ancora sopra ci ho messo con la sac-a-poche (see, magari...avevo solo un sacchetto di plastica, di quelli apposta per i cibi, e ho usato quello) la crema chantilly.

Beh che dire, la cena è riuscita molto bene e Moreno si è detto soddisfatto, cosa che mi ha fatto molto felice. Devo dire che mi è piaciuto cucinare tutto il giorno per lui, ma di certo non è una cosa che farei tutti i giorni ;) la riserverei solamente per le occasioni speciali!
A presto!
Giulia


P.S.: ( lit. Puntualizzazione dello Scimmione, da cui P.S.) E' stata una cena fantastica! ^^ Premetto che non sono uscito di mia iniziativa con il volere una cena tres chic, ma è stata la Scimmietta a chiedermni se preferivo qualcosa di rustico o di classe.. ^^ E visto che ' Se la famo famola bene'. la scelta era obbligatoria! Comunque davvero, stupenda. Voto per la cena, 8,5 minimo! ^^
Ciao ragassuoli!

mercoledì, agosto 3

Cronaca di un semplice weekend

Il nostro sabato è stato tranquillo, come piace a noi: l'abbiamo passato a casa con Giulio...
E a cucinare cose buone assieme, innanzitutto una deliziosa torta banana e cioccolata ideato ad hoc da Moreno grazie alle tecniche imparate da Montersino...



...e poi una gustosa pizza per cena! Questa volta abbiamo optato per i seguenti gusti: tonno, cipolla e olive; zucchine e prosciutto; e infine melanzane. Qui sotto potete vedere Moreno mentre si accinge a versare gli ultimi ingredienti, prima di passarla in forno per l'ultima mini-cottura.
E' stata una fatica finire la seconda fetta di pizza, poiché l'impasto è lievitato più del previsto e quindi la pasta era più che sostanziosa. Così l'abbiamo finita il giorno dopo, e vi posso assicurare che era ugualmente buona, per niente secca o dura.
Eccola qui, in tutto il suo splendore! Mi fa venire l'acquolina in bocca solo guardando la foto!

Domenica abbiamo visto cosa c'era da raccogliere in orto e abbiamo trovato dei bellissimi e irresistibili lamponi...che ovviamente abbiamo mangiato subito! (ehm, che in realtà io ho mangiato subito ^^)
Un weekend come un altro, come vedete, ma non desideriamo altro che pace e serenità e i giorni passati così, anche a non fare nulla di particolare, sono preziosi per entrambi: per me perché presto ricomincerà la frenesia universitaria con esami e tirocinio e carte da presentare in segreteria e chissà che altro; per Moreno invece perché durante la settimana lavora quindi ha bisogno un bel po' di meritato riposo.
Com'è stato il vostro weekend? Spero l'abbiate passato con le persone che amate di più, proprio come abbiamo fatto noi.
Un abbraccio
Giulia


 Ricetta Torta Bananarama

Ingredienti per una torta di circa 20 cm di diametro

Per lo strato di cioccolato cremoso:
65 g tuorli
30 g fruttosio
160 g latte intero
4 g colla di pesce
80 g cioccolato fondente Lindt

Per la genovese al cioccolato
125 g uova intere 
85 g zucchero
65 g farina 00 debole
50 g fecola
10 g cacao amaro
20 g burro
20 g cioccolato fondente Lindt

Per la crema alla banana
160 g tuorli
30 g amido di mais
50 g zucchero
12 g colla di pasce
220 g albumi
190 g zucchero
50 g burro di cacao Mycryo

Per la bagna al rhum
100 g acqua
15 g rhum chiaro

Procedimento:
Prima di tutto vi consiglio di partire con il cioccolato cremoso: sbattere i tuorli con lo zucchero mentre scaldate il latte, quando prende bollore unire i tuorli e mescolando con la frusta portare a 85°. Togliere dal fuoco e aggiungere la cioccolata a pezzi sempre mescolando, e quando è sciolta bene e amalgamata aggiungere la colla di pesce messa a bagno e asciugata. Versare il tutto in uno stampo del diametro di 18 cm e mettere in freezer a congelare. Vi consiglio di mettere sul fondo dello stampo un foglio di acetato tagliato a tondo, aiuta terribilmente a sformarlo intero! ^^
Poi pensiamo alla genovese. Mettere le uova intere in una pentola con lo zucchero, mescolare bene mentre su fuoco bassissimo le si porta a circa 40° - sarebbe 45°, ma visto che spesso le pentole continuano a cedere calore anche tolte dal fuoco, meglio toglierle prima che poi trovarsi con uova strapazzate invece che da montare! -, poi con le fruste elettriche montarle fino a renderle belle gonfie e chiare. Aggiungere poi mescolando dal basso verso l'alto farina fecola e cacao mescolati e setacciati. Fondere il burro, aggiungervi il cioccolato e amalgamarli bene. Lasciarli raffreddare un attimo poi aggiungerli alla montata, quindi versare in uno stampo da 18 cm e infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 24'.
Per la crema alla banana comportarsi come per una normale pasticciera: Scaldare il succo alla banana, poi quando inizia a prendere leggero bollore versarvi i tuorli sbiancati con lo zucchero (i 50 g) e miscelati all'amido, mescolare bene con la frusta finchè non inizia a rapprendere, poi aggiungervi il burro di cacao miscelando bene finché non avrete di nuovo una crema liscia e lucida, e poi la colla di pesce ammollata e strizzata.
Con gli albumi e lo zucchero rimanenti ( i 190 g) preparare una meringa italiana, e mescolarla alla crema alla banana.

Per la bagna basta mescolare i tre ingredienti.

Montaggio:

Prendere un'anello d'acciaio regolabile e aprirlo a circa 20 cm. Tagliare la genovese in dischi dello spessore di circa 1 cm, 1cm e mezzo, e sistemarne uno sul fondo del disco bagnandolo con la bagna al rhum. Riempire con uno strato di crema alla banana utilizzando una sacca da pasticciere, avendo cura che entri bene tra la genovese e l'anello. Posizionare sulla crema il secondo disco, bagnarlo e mettervi sopra il disco cremoso di cioccolato congelato. Riempire con l'ultimo strato di crema e livellare bene la superficie. ^^
Io per le decorazioni ho usato del cacao amaro, tranne per un bordino fatto con caffé in polvere.
Poi congelare, ed è pronta per quando avrete ospiti! Basta tirarla fuori dal freezer qualche ora prima.

Buon appetito!

Ciao, alla prossima! Moreno

mercoledì, luglio 13

Cheesecake alle pesche, amaretti e moscato

Ciao Ragassuoli! Questa estate proprio non sono fortunato.. questo fine settimana l'ho passato chiuso in casa, dopo due giorni che andavo a lavorare con le coliche mi son trovato anche una bella febbrina. E può esserci brutto tempo quando uno non può uscire? Figurarsi! Quindi le alternative restavano leggere e cucinare. A quel punto mi è tornato in mente che poco tempo fa mi ero fatto un regalo, uno stampo per semifreddi monoporzione... Guardate che bello!



E' lavabile in lavastoviglie - per chi ce l'ha - e ha in dotazione un pratico estrattore per non diventar matti a convincere le proprie creazioni a uscire. Era da allora che avevo voglia di usarlo per qualcosa, ma mi era sempre mancato il tempo...finora!
Visto il caldo torrido di questi giorni, ho optato per qualcosa di fresco e leggero..
Così con pochi semplici ingredienti, ho fatto queste

Cheesecakes alle pesce, amaretti e moscato


Ingredienti per sei porzioni:

200 gr Mascarpone;
125 gr ricotta;
60 gr zucchero a velo;
1 pesca bella matura;
30 gr burro;
80 gr amaretti;
14 gr di colla di pesce (8+6)
200 gr Moscato;
40 gr di miele d'acacia;
Cioccolato fondente qb;


Se non avete degli stampini piccoli, potete usare dei coppapasta ( ne verranno di meno però ) oppure un anello regolabile e farne una sola di circa 20 cm di diametro.
Vi consiglio di munirvi anche di fogli di acetato, vi faciliteranno il compito di sformarli e di rivestire le cheesecake di cioccolato.
Per prima cosa tagliamo i fogli di acetato in strisce di pochi mm più alte degli stampini e come lunghezza regolatevi sul fatto che i due bordi, una volta rivestito lo stampo, dovranno sovrapporsi di pochi centimetri. Se usate invece un anello regolabile, visto che di solito hanno il bordo abbastanza alto tagliate l'acetato in modo che sia alto circa 8 cm.
Fatto questo rivestite gli stampi, avendo cura di posizionare un foglio di acetato anche sul fondo, tra lo stampo e il contenitore o la tegli su cui appoggia. Sembra un lavoro noioso, e lo è, ma vi faciliterà immensamente le cose!
Ok, ora iniziamo il dolce :) Sbricioliamo gli amaretti e fondiamo il burro, stando attenti a non farlo friggere, poi mescoliamoli tra loro. Mettete circa un cm di composto sul fondo dello stampo, e pressatelo con il dorso di un cucchiaio. Se come me usate stampini piccoli, il cucchiaio non passerà: io ho usato un pestello da cocktail ^^ la necessità aguzza l'ingegno, dicono.

Fatto questo, togliete dalla pesca sei sottili fettine, e frullate il resto. In una ciotola con la frusta incorporate al mascarpone lo zucchero al velo e la ricotta setacciata. Prendete 6 grammi di gelatina in fogli, ammollata e strizzata, scaldate la purea di pesca e quando è calda fateci sciogliere la gelatina, poi incorporate il tutto al composto di mascarpone. Con una sacca da pasticciere riempite gli stampi fino a un cm sotto il bordo, e decorate ognuno con una fettina di pesca.
Mettete in frigo a riposare mentre continuiamo.
Scaldate il miele, e mescolatevi la restante colla di pesce ammollata e strizzata ( 8 gr), poi unite il moscato. Non mescolate con la frusta o vi si formerà uno spesso strato di schiuma. Lasciate raffreddare un po', poi prima che la gelatina inizi a tirare versate il composto negli stampini fino al bordo, avendo cura che la fettina di pesca venga coperta.
Mettete poi il tutto in freezer e lasciate solidificare. Trascorsa qualche ora, pensiamo alla finitura:
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria: l'ideale con questo caldo sarebbe temperarlo, sennò fuori dal frigo avrà più facilità a sciogliersi.
Comunque sia, pronto il cioccolato prendiamo la prima cheesecake, togliamogli l'acetato, ricopriamo quest'ultimo di cioccolato fuso con la spatola e ritorniamo ad avvolgerlo attorno alla cheesecake, tenendolo in posizione per qualche secondo. Il freddo del dolce congelato farà tirare quasi immediatamente il cioccolato, e potremo riporlo in freezer. Completiamo allo stesso modo tutte le tortine, ed è fatta!
Abbiate solo cura di tirarle fuori dal congelatore e riporle in frigorifero qualche abbondante ora prima di servirle, in modo che scongelino lentamente.

Buon appetito! ^^


Ecco come si presenta il dolcetto finito. Se avete temperato il cioccolato ( cosa che io non ho fatto, visto che il congelatore su in casa era pieno e ho dovuto fare la procedura di rivestimento in cantina, senza piani di lavoro né fornelli ) potete anche avvolgere con un nastrino arancione in stoffa, per dargli un'aria più raffinata. Solo, non stringete troppo il nodo, mi raccomando! ^^

Ciao Ragassuoli, alla prossima!!

lunedì, luglio 4

Tris di panne cotte ..speziali!

Grosso modo tutto è partito così.
"Amore, ho pensato a una nuova ricetta da farti! Delle panne cotte particolari..."
E la Scimmietta " Nnnn! Dolci al cucchiaio, i miei preferiti! "
Al che io, dimostrando davvero una scarsa attitudine alla sopravvivenza, dico" Dovresti dire cse da mangiare, le mie preferite!".
E termino qui il dialogo, per non rovinare l'immagine di elegante e raffinato primate che avete della mia Scimmietta :) ma le ho meritatamente sentite.
Comunque in realtà ho poco di che lamentarmi, sono io il primo a cercare sempre nuovi modi e nuove ricette per viziare la mia dolcissima Principessa, e ogni volta che riesco a vederle gli occhietti che si illuminano la gioia è immensa.
Ma torniamo a noi. La ricetta in sé non ha nulla di eccezionale, forse è un pò azzardata magari - anche se alcuni abbinamenti li avevo già sentiti - però è perfetta per un dopocena estivo un po' più chic del solito.
Andiamo a iniziare, vi va? :)


Tris di panne cotte...speziali

300 gr di panna fresca
200 gr di latte intero alta qualità
130 gr di zucchero
10 - 12 gr colla di pesce ( io ne ho usati 12 )
1 cucchiaino e mezzo scarso di agar agar
1 pesca
5 fragole ( qualcosa di più se sono piccole )
un rametto di ribes rosso
zucchero liquido al 70% ( la ricetta quì)
7 foglie di basilico
un rametto di rosmarino
due rametti di lavanda



So che gli ingredienti sembrano strani, e lo sono! ^^
Sono diventato paranoico pensando agli abbinamenti, alle consistenze... Qualche mese fa avevo sentito di una bagna leggermente aromatizzata al basilico per un dolce alle fragole fatto dal pasticciere Eric Lanlard, e una confettura alle pesche con dentro qualche fogliolina di rosmarino la conoscevo da anni ma... dare a un dolce un sapore deciso di queste erbe? E che cosa abbinare alla lavanda, che già di per sé ha un sapore difficile??
Alla fine questo è il risultato, migliorabile sicuramente ma soddisfacente!

Per prima cosa pensiamo a fare il top delle panne cotte, la gelatina alla frutta che fa loro da cappellino.
Io ho usato come stampo quello per i muffins, e mi sono trovato davvero bene!
Per prima cosa prepariamo lo stampo, rivestendolo con dei fogli di acetato ritagliati apposta. Se non li avete, al massimo potrete sformarli come me da congelati passandoli velocemente su un fornello. Ma vi consiglio decisamente di usare l'acetato!
Poi prepariamo la frutta: prendiamo la pesca snocciolata sbucciata e ridotta a fettine, e mettiamola in un pentolino tutta tranne qualche pezzetto intero, uno per ogni panna cotta alla pesca. Mi spiego, se usate le mie dosi verranno 12 panne cotte, quindi vi serviranno 4 pezzetti di pesca. Messi dunque da parte, aggiungete nel pentolino tre o quattro cucchiai di zucchero liquido e frullate con il mixer a immersione. Se dovesse essere ancora troppo denso, aggiungete ancora un cucchiaio di zucchero liquido. Poi mettetelo sul fuoco debole, e poco prima che inizi il bollore aggiungete poco meno di mezzo cucchiaino da caffé di agar agar e mescolate con il mixer a immersione. Infine, mettete in un terzo degli stampini i pezzetto di pesca e versatevi sopra un po' di gelatina liquida, facendo uno strato di un cm o poco meno. Poi ripetete i passaggi per gli altri due frutti e vi troverete davanti questo risultato:

Guardate che bei colori! Fa così tanto estate! Mettete a indurire nel freezer.
Proseguiamo aromatizzando la panna cotta.
Mettete gli aromi in tre ciotole, in modo da velocizzare il tutto.

Mettete latte, panna e zucchero mescolati sul fuoco, e poco prima del bollore spegnete e dividetelo nelle tre ciotole, lasciando poi per 15 minuti che le tre erbe diano i loro profumi alla panna. Nel frattempo, mettete la colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda. Io l'ho divisa in tre piatti fondi riempiti d'acqua, e mi son trovato benone. Trascorso il quarto d'ora togliete le erbe dalle ciotole, e uno alla volta rimettete i composti sul fuoco, scaldateli e fatevi sciogliere la colla di pesce, poi riempite gli stampini. Poi via tutto in congelatore di nuovo. Tiratele fuori due orette prima di servirle, impiattatele ancora congelate e poi...servite!
^^ Facile, abbastanza veloce, e davvero profumatissimo!
Provate e sappiatemi dire!


Eccole qui in tutto il loro splendore... io ho decorato il piatto con foglioline delle tre erbe in coppia col frutto usato. Semplice ma elegante dai! :) he he he me le canto e me le suono..

In questa foto si vede bene il pezzo di frutto intero al centro di ogni panna cotta.
Peccato che per foto non si sentano i profumi :)

Ciao ragassuoli, alla prossima!!
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