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domenica, settembre 2

The Help, il libro

Vi avevamo già parlato del film qui, ora vorrei parlarvi del libro, che sto leggendo in questo momento.
La storia è la stessa- una ragazza bianca e un paio di cameriere di colore scrivono assieme un libro per denunciare il razzismo nello stato del Mississippi-, ma ovviamente ci sono delle differenze tra il romanzo e la trasposizione cinematografica. La versione su grande schermo evidenziava certo tutta la bruttezza della discriminazione della gente di colore, ma secondo me non è riuscita a rendere come questa discriminazione fosse profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale di quel tempo in quel luogo. Sto parlando di azioni e modi di pensare ritenuti "normalissimi" all'epoca e che ora fanno impallidire/rabbrividire (me, almeno).
In particolare vorrei citare un estratto da pagina 111 (edizione italiana edita da Mondadori, traduzione di Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese), contenuto in un capitolo la cui voce narrante è quella di Aibileen, donna di servizio:

Mi diverto sempre a vedere come i piccolini credono a tutto quello che gli dici. Tate Forrest, un bambino che guardavo tanto tempo fa, la settimana scorsa mi ha fermato vicino al Jitney e mi ha abbracciato forte, tutto felice di vedermi. Ora è grande. Io avevo premura di tornare da Miss Leefolt, ma lui si è messo a ridere e ricordare. Quando era piccolo (...) gli ho detto di non bere il caffè altrimenti sarebbe diventato nero. Dice che non ha mai bevuto una tazza di caffè in vita sua, e adesso ha ventun anni. Fa sempre piacere vedere i ragazzi che sono venuti su bene.

Questo fa davvero riflettere, no? E devo dire che sono contenta di non vivere in un mondo così (per quanto, diciamocelo, i vestiti in quell'epoca erano davvero i migliori!!). Ce n'è ancora di strada da fare, ma almeno non siamo più a quei livelli, nella maggior parte dei casi.

Giulia


giovedì, marzo 22

Il libro del mese

Ciao Ragassuoli! Come va? Visto che la macchina nuova ancora latita, in questo periodo tempo per cose creative in cucina non c'è e la nostra casa sembra sempre ferma lì, voglio parlar di libri.
Adoriamo tutti e due leggere e anche se i nostri gusti sono simili per fortuna non sono uguali, il che vuol dire che spesso le scelte dell'uno incuriosiscono l'altro e viceversa, generando uno scambio di letture e opinioni interessante. Cosa farei senza la mia Scimmietta!
Ma oggi in particolare voglio parlarvi di un libro che, tra tutti quelli letti questo mese, ho adorato.
Il libro in questione è
 

La bambina che salvava i libri, di Marcus Zusak

ISBN 9788888320397


I fatti narrati nel libro si svolgono in Germania, tra il 1939 e il 1943. La protagonista di questa storia dura, emozionante, a tratti dolce e a tratti terribile è Liesel, e il libro inizia con lei che assiste alla morte del fratellino. Al suo funerale, in mezzo alla neve ci saranno solo Liesel e la madre, che presto l'abbandonerà. Il giorno del funerale però, Liesel da inizio a un qualcosa che poi le cambierà la vita: ruberà il suo primo libro. Quel giorno, con quell'atto inizierà la storia della ladra di libri, una storia d'amore tra una ragazzina e le parole.

Può sembrare un libro pesante visto l'argomento trattato e il tempo storico in cui si svolge, e invece non è assolutamente così. Certo, ci sono pezzi duri da digerire, come ad esempio:

"La vita era mutata nel modo più drammatico, ma era indispensabile comportarsi come se nulla fosse accaduto.
Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr'ore al giorno.
Questo voleva dire nascondere un ebreo"

Duri perchè senza buonismi o giri di parole politically correct raccontano fuori dai denti i punti di vista di uno tra i periodi più cupi per la storia e la dignità umana, e la realtà è sempre dura da mandar giù.
 La storia tuttavia non suscita nel lettore solo emozioni negative, perchè anche nei momenti più terribili gli uomini sanno andare avanti, e quindi la vocenda parla dei primi amori di Liesel, racconta dei bombardamenti e di come univano le persone, e il filo conduttore di tutto restano sempre i libri.
I perdonaggi sono incredibili, sono profondi e studiati ineccepibilmente, e va a finire che ci si affeziona a tutti i personaggi principali della storia, persino ai più rudi quando si scopre che a modo loro hanno un gran cuore.

La voce a narrare la storia nel libro poi è quella della Morte, che per l'occasione si scopre essere l'esatto opposto di come uno se l'aspetta, e cioè ciarliera, amabile, compassionevole e irrimediabilmente 'umana'.

Dovendo dare un giudizio, uno dei più bei libri che io abbia mai letto. Tralasciando la sua originalità e la grande sapienza con cui sono stati creati i personaggi, è un romanzo avvincente, poetico, toccante e soprattutto davvero, davvero emozionante. Le pagine scorrono veloci una dopo l'altra mentre ci si lascia prendere dalla storia, avidi di sapere cos'altro capiterà a Liesel, come uscirà da una situazione piuttosto che un'altra, se riuscirà a dare quel tanto richiesto primo bacio...

Ve lo consiglio!!

Buone letture e buon weekend

Moreno

giovedì, febbraio 10

Meme sui libri & ottima ricetta per un Hamburger da fast food homemade

Abbiamo ricevuto l'invito a questo meme "libroso" dalla Mammadeglialieni e lo completiamo con piacere!
In rosa troverete le risposte di Giulia, in azzurro quelle di Moreno.
Pronti...via!

Quanti libri hai letto nel 2010?

Cavolo, non lo so...una quarantina forse.
Credo una media di uno ogni dieci giorni, quindi saran stati su per giù una quarantina anch'io..

Quanti erano romanzi e quanti no?
Molti dei libri letti erano saggi o manuali per l'università. Diciamo che la metà quasi erano romanzi (forse).
Credo che il 70 % fossero romanzi..anzi, ne sono sicuro! ^^ Mi piace leggere per imparare, si, però mi piace ancora di più leggere per viaggiare con la fantasia!

Il miglior libro letto?
Difficile questa...forse It di Stephen King.
Quest'anno? Tra i saggi direi Florario, di Alfredo Cattabiani, mentre tra i romanzi mi è piaciuto da morire La ballata di Trenchmouth di Glenn Taylor.
Il libro più brutto?
Per ora non me ne viene in mente nessuno...
Penso Wings, di Aprylinne Pike.Non è malaccio, ma non riesce a competere con gli altri che ho letto!
Il libro più vecchio?
Se si parla di più vecchio secondo la data di pubblicazione, beh, allora forse I sette contro Tebe di Eschilo (contano le tragedie vero? Se non valgono, allora dico Le confessioni di S. Agostino).
Due signore per bene, scritto da Jane Bowels nel 43
Il libro più recente?
Se è sempre per data di pubblicazione allora forse è La morte di Danny Munro di Nick Cave, pubblicato per la prima volta nel 2009 (però non ne sono affatto sicura).
Dura questa, calcolando che il 50% dei libri che ho letto nel 2010 sono usciti nel 2010!
Beh, credo sia l'ultimo di Stephen King, Notte buia e senza Stelle, oppure potrebbe essere l'ultimo di Ian Samson, Due uomini e un furgone (adorabile! )
Qual è il libro con il titolo più lungo?
Forse Storia meravigliosa di Peter Schlemihl di Chamisso.
Le porte dell'inferno si sono aperte:attenti al gradino, di John Connolly
Quello con il titolo più corto?
Naturalmente It e, come secondo posto, Cujo (entrambi di Stephen King).
Anthill, di E.O.Willson
Quanti libri hai riletto?
Moltissimi, anche se non saprei dire un numero. Amo rileggere i libri, non riesco a capire le persone che, dopo aver letto e amato un libro, non provano la tentazione di immergersi nuovamente nel mondo che li aveva stregati.
Sono uno di quelli che la Scimmietta non riesce a capire...Scherzi a parte, quest'anno ho riletto un paio di volte Florario e il generale i miei testi di 'studio': non riesco mai con una sola lettura a ricordare almeno un pò di cose, con i libri di nozioni... Però se non rileggo i libri non è perchè non mi piaccia, ma solo perchè sono così curioso da cercare sempre nuove letture! Tra i romanzi invece quest'anno ho riletto solamente L'ombra dello scorpione e Tommyknockers, entrambi del Re.
E quale vorresti rileggere?
Forse rileggerei volentieri I fiori del male di Baudelaire, perché quando avevo letto per la prima volta quelle poesie mi erano piaciute moltissimo e vorrei quindi vedere se ancora adesso le amerei.
Rileggerò volentieri Leviathan di Westerfeld in attesa del secondo libro, poi La porta oscura:il viaggiatore di David Lozano, e non vedo l'ora di rileggere Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson.
I libri più letti dello stesso autore quest’anno?
Beh sicuramente ho letto molti libri di King quest'anno, ma non chiedetemi i titoli...la mia memoria fa troppo spesso cilecca.
Sicuramente King. A parte lui, ho sempre cercato di variare, specialmente leggendo i romanzi d'esordio o le novità del 2010.
Quanti libri scritti da autori italiani?
Non molti, devo ammettere. Forse, ad esagerare, una decina.
Che ricordi cinque: Wu Ming 2 -conosco solo lo pseudonimo, non il nome vero -, Alfredo Cattabiani, Igor Salomone, Davide Stanic e G.L. D'andrea.
E quanti di questi libri sono stati presi in biblioteca?
Alcuni, ma non molti. Anche se amo molto le biblioteche comunque preferisco che il libro sia una cosa mia (oppure di Moreno, il che è la stessa cosa ^^).
Credo circa otto.. Come la Scimmietta, adoro averli lì a circondarmi, pronti per poter rileggere un bel passo una citazione o magari tutto il libro quando mi comoda :)
Dei libri letti quanti erano nel formato e-book?
Forse quattro, ma non mi è piaciuta come esperienza: leggere tanto al computer mi affatica troppo gli occhi e comunque mi piace avere tra le mani il libro, toccare la carta, sentire il suo peso.
Ho tentato con uno di King introvabile altrimenti ( in teoria sarebbe un racconto che ha scritto anni fa come regalo di natale ad una schiera di suoi amici in copie limitate e autoprodotte), ma non ci riesco, non riesco a entrare nello stato di rilassamento da 'libro' ...forse sarò un po' giurassico dentro...



Bello questo meme! Specie per due come noi, che trovano il leggere fondamentale quanto il respiro. Anzi, il buon leggere specificherei...
Ora prima di lasciarvi vi dò qualche consiglio per un

Ottimo Hamburger Homemade stile Fastfood!

Innanzi tutto mi scuso per la mancanza di foto, ma è letteralmente EVAPORATO in pochi morsi!
^^ Devo dire che non mi aspettavo un successo così..
Come ingredienti per due vi servono

2 Panini da hamburger, noi usiamo quelli con sopra il sesamo;
3 cetriolini sott'aceto;
Mayonese
Salsa barbecue
Senape di Dijone
Pancetta affettata ( bastano 50 gr, fateveli tagliare al banco salumeria ma non trasparenti, sennò si rompono tutte le fette!)
qualche foglia di lattuga Iceberg
Hamburger ( Possono andare bene anche quelli già pronti, però prima di prenderli confezionati guardate al banco macelleria se ne han di più freschi)
Sottilette Tigre ( sono più saporite delle altre, e ci stan meglio!)


Allora, come prima cosa facciamo la salsa: prima la fate, più riposa più il gusto si stabilizza:

Le dosi sono queste: 4 cucchiai abbondanti di Mayonese, due rasi di salsa barbecue, e mezzu cuchiaino di senape di digione. Poi tritate al coltello grossolanamente i cetriolini e versateli dentro, mescolate il tutto e lasciate riposare.
Scaldiamo la piastra, nel frattempo prepariamoci vicino quello che ci serve: qualche foglia di lattuga, due sottilette ( una per panino) già scartate, il pane tagliato a metà e le fette di pancetta ( due per panino bastano) e salsa in modo da non dover correre su e giù : arrivati davanti alla piastra già calda ci mancano circa dieci minuti per essere a tavola a mangiare!
Ungiamo un po', saliamo e pepiamo i lati degli hamburger, e mettiamoli sulla piastra assieme alle metà inferiori dei panini. Quando i panini sono pronti con un bello strato croccante, togliamoli e mettiamo la pancetta, che a diventar croccante ci metterà davvero poco: approfittiamo di quel po' di tempo per mettere la salsa sulla metà inferiore dei panini. Pronta la pancetta ormai sarà da girare gli hamburger, poi mettiamo le fettine di pancetta croccanti sulla salsa e subito sopra la fetta di sottiletta, che inizierà con il calore a fondersi un pò. Mentre gli Hamburger finiscono la cottura (ricordate di non stracuocerli sennò diventano secchi) grigliamo anche le parti superiori dei panini, appoggiandoli semplicemente con la mollica a contatto con la piastra ma senza schiacciarli per evitare di far loro perdere la loro morbidezza. Pronti gli hamburger mettiamoli sopra le sottilette, altra cucchiaiata di salsa, foglie d insalata, e chiudiamo il paninazzo.

Servire caldo, magari accompagnato da una buona birra e patatine fritte.

bon appétit!



lunedì, maggio 17

Week-end tra musei e natura

Questo week-end è stato un po' atipico, ma in senso positivo! Spesso infatti passiamo i fine settimana assieme, magari vediamo un bel film, facciamo i poltroni sul divano e comunque la serata è bella perchè abbiamo l'un l'altra e non potremmo volere di meglio. Ma questi sabato e domenica siamo diventati dei veri giramondo! :)
SABATO
La mattina l'abbiamo passata separati: Moreno ha lavorato per racimolare qualche soldo in più e io sono andata dalla nonna e dalla zia Sunta, che era un bel po' che non andavo a trovarle. Dopo pranzo ci siamo visti e alle quattro siamo andati, assieme alla mia mamma, ad assistere ad una presentazione di un libro nella libreria Ubik di Gorizia: Con occhi di padre, di Igor Salomone. QUI potete farvi un'idea di che cosa si tratta, dal momento che è il blog dedicato al libro,;io posso dirvi che che parla del rapporto di un padre con una figlia con un grave handicap. Una storia commovente e che fa riflettere non solo sulla condizione di tanti genitori come lui ma anche sulla nostra condizione di uomini, sulla società, sul rispetto e sul disagio.
E' stato bello ascoltare questa storia tramite le domande e le letture della lettrice/mediatrice Maia Monzani, ed è stato bello avere sia Moreno che mia madre lì con me. Lei in particolare ci teneva ad andare a questa presentazione, dal momento che lei è una maestra di scuola dell'infanzia e ama davvero il suo lavoro; per anni ha lavorato come insegnante di sostegno per bambini disabili e quindi questo tema la interessava molto. E' stato bello vederla felice di essere andata con noi.Finita la presentazione (verso le sei e mezza circa di sera) siamo passati un attimo a casa mia, il tempo di lasciare mia mamma a casa e di vestirmi (pomeriggio non pioveva, ma verso quell'ora cominciava a gocciare e prevedevo un acquazzone, così ho messo una tenuta adatta al tempo atmosferico, in particolare i miei stivaletti "da pioggia"). Poi ci siamo diretti verso Trieste, dove abbiamo mangiato in una "Stube" alla tedesca dove fanno mille varietà di pizza, una meglio di quell'altra. Mi spiace solo che Moreno non sia riuscito a finire la sua, di pizza, perchè il tartufo che c'era sopra l'aveva nauseato ( a me il tartufo piace da impazzire, ma a volte al suo posto mettono litri di olio al tartufo, e quello dopo un pò mi nausea -,- nd. Mò).
Una volta sazi e abbeverati siamo risaliti in macchina, dirigendoci verso il castello di Miramare, dove era in corso una iniziativa bellissima e, soprattutto, a costo zero: le nostre tasche ringraziano. In poche parole lo stupendo castello era aperto dalle otto di sera fino all'una di mattina ed offriva l'entrata gratis. E, come se questo non bastasse, ospitava pure una mostra sul tema del bacio; l'ospite d'onore? Il famosissimo "Il bacio" di F. Hayez! Qui a fianco vi ho messo le due versioni del quadro; la più famosa, e definitiva, è quella in cui lei è vestita d'azzurro; entrambi sono quadri stupendi ma entrambi crediamo che la versione "ufficiale" sia la più bella, con una luce più calda e colori più intensi e simbolici.
Già che c'eravamo, tanto per fare il pieno di cultura, siamo andati a fare una capatina alla mostra su Mirò ospitata nelle scuderie del castello di Miramare : questo è il sito. A entrambi non piace molto la pittura astratta (siamo un po' "ottusi" ^^ non rusciamo a vederci molto in quei trattini e quelle chiazze di colore) quindi non ce lo siamo proprio goduto a fondo; devo dire, comunque, che è stata una bella esperienza. Sono del parere che, ci piaccia o meno, l'incontro con l'arte arricchisce in un modo o nell'altro l'uomo.
QUI potete vedere, se vi va, il programma della serata; è stata un'iniziativa davvero bella e stimolante, se volete il mio parere, che può avere avuto il potere di avvicinare i cittadini all'arte e ai luoghi storici d'interesse della regione (la notte dei musei non era, infatti, solo limitata al castello di Miramare ma si estendeva anche ai musei di Aquileia e a tutti i luoghi storici del Friuli).
DOMENICA
Ci siamo alzati presto (le nove: davvero l'alba! ^^ Beh, parlo soltanto per me dato che Moreno, più nolente che volente, era già in piedi da un paio d'ore), saltati in macchina con la nostra attrezzatura "da camminata" (scarponcini, abbigliamento tecnico, coltellino, cibo per il pranzo, poncho impermeabili, borraccia d'acqua, occhiali da sole speranzosi) e, una volta scesi, abbiamo cominciato la camminata per il monte Cucco. Se ve lo stavate chiedendo non è il nome di un'esotica ed enorme torta ma il nome di un monte dalle parti di Sistiana ^^
La giornata non era certo delle migliori ma non ci siamo lasciati scoraggiare e siamo andati lo stesso. E abbiamo fatto bene: non ha piovuto e l'ambiente era, tralasciando pochi tratti piuttosto umidi, perfetto per camminare e non grondare di sudore appena fatti tre passi.La camminata è stata molto bella ed è durata quasi quattro ore (con pausa pranzo e riposo in mezzo) e ci ha regalato degli scorci indimenticabili di natura allo stato puro. Radure seminascoste, brulicanti di vita e colorate ci aspettavano una volta scostato un ramo; luoghi storici di altissimo valore umano erano davanti e (forse sotto) di noi, come le trincee scavate a forza di piccone nella dura roccia dai soldati della prima guerra mondiale; farfalle incantatrici e grilli che cantano; sentieri faticosi, sia in pendenza che in salita, ma notevolmente gratificanti quando ti rendi conto che, solo con le tue gambe, hai percorso tanta strada; tesori preziosissimi e delicati come le favolose orchidee selvatiche e selvagge che, in quel posto, spuntano e crescono tranquillamente indisturbate e numerose (miracolo davvero!); funghi da riconoscere e studiare, che fanno tirare la gola ma che non si possono raccogliere finchè Moreno non avrà superato l'esame, per il quale si sta preparando, della licenza per coglierli: tutto ciò era a portata di mano, vero, autentico, fantastico, incontaminato, quasi non toccato dall'uomo (e, se toccato, fatto con il massimo rispetto).
Fortuna che Moreno ha scattato molte foto, una più bella dell'altra, di ciò che ha attirato maggiormente la nostra attenzione: così potete goderne anche voi.

Ecco le foto!




ecco una delle tante varietà... immaginatela spuntare tra le rocce, in mezzo ai prati, numerose come un tempo le margherite :)Spettacolare...















ecco una versione più violacea di quella sopra, quì si vede meglio perchè me ne sono innamorato ^^



















quì abbiamo altri fiori belli belli belli in modo assurdo come direbbe Zoolander ^^ (se non avete visto il film, noleggiatelo!)
Non lo so che specie siano, però li trovo davvero semplici e belli!















ecco un altra specie (credo ) di orchidee selvatiche... ho messo vicino il mio ditino per far notare quanto queste meraviglie fossero piccolissime!
Davvero, più passeggio per questi posti più mi ritengo fortunato ad aver quì le radici.. Per quanto belle siano le grandi città, per quanto comode ^^ non riuscirei mai a far cambio!














Qui sotto invece un'altro meraviglioso e colorato abitante di quei posti... un bruchino un pò punk dai colori splendidi! ^^ purtroppo in foto così piccola non si vede, ma è impressionante quanto sia finemente disegnato un corpicino così inconsistente..era davvero piccolo, ma meraviglioso! ^^


^^ Almeno così c'è l'illusione che siate venuti a passeggio un pò con noi...la prossima volta più foto! ^^ Ciao a tutti, un bacione!!!!

JUL & MO

martedì, novembre 3

Ye olde Autumn

Ciao a tutti!
Dopo tanto riusciamo a tornare su queste poltrone, anche se per un attimo.. nell'aria c'è fermento, date importanti si avvicinano, il 17 novembre la Scimmietta ha una presentazione del libro in una libreria Ubik e per il giorno 11 se le sono prenotata alla radio per averla ospite! ^^ Si si, letto bene, stà compiendo la scalata al potere! Hehehehe.. :) a parte tutto, lei corre per lezioni universitarie e io per lavoro, come sempre. Solo che fa più freddo, e c'è meno luce.
Domenica eravamo a Vicenza a trovare Elena, nostra carissima amica, e stà meglio! ^^ Siamo davvero felici di aver visto miglioramenti! Certo, è stato brutto doversi salutare, e il vederla timidamente e indirettamente chiedere quando torneremo beh, ha fatto venire un groppino in gola.
Ma oggi faccio il critico letterario; sono un lettore normale, leggo di tutto, ma ADORO Stephen King. Davvero, è un mito. Secondo me ha un dono, è un grande incantatore, e quando leggo qualcosa di suo, beh.. :) mi fa stare bene, è come quando da bambino il papà si ferma per una volta a leggerti una fiaba, e resti incantato a sognare quelle parole...
Beh, l'ultima volta che siamo andati al cinema (a vedere Julie & Julia, bellissimo film e anche commovente) ho visto sugli scaffali il suo nuovo libro, THE DOME.
1034 pagine che scorrono veloci come fossero poche decine. Decine di personaggi popolano la storia dandole vita, rendendola reale come non mai. Nessun mostro immaginario, niente assurdità inspiegabili da horror di serie B. Solo la cruda vita normale, solo la natura umana messa a nudo, ed è questo a renderla davvero paurosa. La sua veridicità.
Davvero, credo sia il miglior libro che abbia mai scritto ( lo dico perchè li ho letti praticamente tutti ), fantastico sia come storia che dal punto di vista tecnico(cosa che non credo interessi a nessuno, me compreso). Un romanzo 'nato' nel 1976, ripreso in mano nel 2007 e finito nel 2009.
Il costo non è certo da tascabile, 23 euro e 90 cent, ma ne vale ogni singolo centesimo.
Ciao a tutti e buona serata!!

sabato, settembre 5

caro vecchio Tolstoj

Oggi ho rivisto per l'ennesima volta il film 'into the wild'. Grande interpretazione, profonda storia, bello. Proprio bello, specie per persone così affini a quella vita.
E' strano come sentiamo le stesse frasi, leggiamo gli stessi libri più volte nel corso della nostra vita, e ogni volta sembrano così dannatamente diversi.
tolstoj appunto, la felicità familiare se non ricordo male

[...]Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo? [...]

Certo, è un periodo molto particolare per me, di profonda evoluzione interiore, di crescita nella consapevolezza del valore reale delle cose e del loro posto nel mondo. Mi ritrovo spesso questi giorni ad ascoltare questa

e a trovarmi con le lacrime, pensando a quanto sono tremendamente fortunato ad avere Giulia.
Certo, probabilmente è il valore di avere finalmente qualcosa da perdere ad avermi fatto 'crescere' interiormente, ad avermi fatto capire quanto possa essere pieno un cuore, un'anima.
Avevo sempre pensato che una volta avuto qualcosa da proteggere sarei dovuto diventare più forte, e avrei dovuto passare il mio tempo a tirar fuori le zanne verso il mondo. Non avevo considerato, da persona tormentata qual ero, che avrei potuto semplicemente godermelo, in pace... Ci è voluta l'ennesima lettura di tolstoj(audiolettura in questo caso), per ricordarmi che la vita tranquilla non è una cosa da evitare come la peste, ma una rarità, una fortuna da godersi e difendere...

Ciao cari, buona domenica a tutti!
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