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mercoledì, giugno 19

Le confessioni di una Grammar Nazi

Attenzione: questo post è permeato da una densa ironia; si sconsiglia la lettura ai deboli di cuore e a chi non sa stare al gioco.

Avete presente quelle simpatiche personcine che ad ogni vostro dimenticanza, ad ogni vostro uso errato di una parola, ad ogni scorrettezza grammaticale nel vostro discorso sono prodighe di (non richiesti) consigli per migliorare le vostre colpe? Ecco, io faccio parte di quella schiera. Mi piace pensare di star offrendo al mondo l'opportunità di imparare cosa significa parlare correttamente, mi piace pensare di essere una crocerossina della grammatica, pronta a guarire qualsiasi ferita inflitta dai briganti della lingua, mi piace pensare di star svolgendo la mia missione caritatevolmente, alla maniera di Santa Teresa: come lei, io aiuto i poveri congiuntivi in difficoltà con le mie mani generose d'affetto; come lei, curo le scorrettezze della lingua con pazienza e dedizione; come lei, sopporto le pene dell'Inferno (sì, quello immaginato da Dante!) senza lamentele in luoghi dimenticati dal Dio della Grammatica. E come lei, non mi aspetto nemmeno un grazie dalle persone che ho salvato nel mio percorso. Figurarsi, perché se aspettassi di ricevere un ringraziamento per la nobile causa che sto perorando potrei campare fino a mille anni e non riceverne nemmeno uno. Sono cosciente di ciò, tuttavia non capisco come mai! Svolgo un servizio pubblico gratuitamente e senza chiedere nulla in cambio, acculturando le genti e predicando l'uso del congiuntivo alle masse; ma le masse non sembrano apprezzare e le genti mi guardano con malcelato schifo quasi fossero un sol uomo.
A coloro che dicono "avrei" invece di "avessi", a chi usa latinismi in modo improprio, alle persone che non si curano di quanto sia aberrante un indicativo al posto di un congiuntivo, a chi pensa che "gli" equivalga ad "a lei", agli stolti che utilizzano "paroloni" senza saperne il significato ma solo perché suonano bene io dico: non temete amici miei, ho una buona notizia per voi: l'Ignoranza è notoriamente una "brutta bestia", è una malattia spesso trasmessa per via genetica, ma è curabile con un po' di pazienza, un dizionario e un buon vecchio manuale di grammatica. 

A presto!
Giulia

P.s.: questo post è dedicato a Luna Pizzafichiezighini, sperando che non si offenda se la considero una compagna Grammar Nazi :)

martedì, giugno 4

Momenti di terrore

Ho appena scoperto che nella mia edizione della Commedia (Oscar Mondadori, 2005) al verso 122 del XXVII canto del Purgatorio, pagina 814, c'è un obbrobrioso "sù" (dio anche solo scriverlo mi fa male). Voglio andare a casa della Chiavacci Leonardi, suonare alla porta, dirle "Ciao, Anna Maria!" e schiaffeggiarla. Queste cose non si fanno, eddai!

sabato, maggio 18

Cosmesi eco-bio: i miei prodotti quotidiani


Eccoci qui di nuovo a parlare dei cosmetici eco-bio!Per chi si fosse perso il post precedente, nel quale parlo di INCI e altre stregonerie varie, ecco qui il link. Oggi vi parlerò di quali prodotti sto usando al momento e delle mie considerazioni personali:
  1. Per il viso della linea Vivi Verde della Coop uso lo struccante occhi idratante, il gel detergente rinfrescante, il tonico rinfrescante, la crema viso idratante protettiva (ovvero per pelli normali/miste) e il balsamo labbra idratante protettivo e mi trovo benissimo.
  2. Accanto a questi prodotti per la cura del viso uso spesso anche (soprattutto la sera prima di andare a dormire) alcune gocce di olio di Argan sulla pelle del viso umida: successo assicurato. L'olio di Argan ha anche un uso localizzato, ovvero si può utilizzare (sempre con parsimonia, ne basta pochissimo) sulle rughe o sulle cicatrici da acne.
  3. Per detergere, in alternativa al detergente della ViviVerde, uso il viso il sapone di Aleppo, molto indicato per le pelli sensibili e/o acneiche con il quale si può anche fare una maschera purificante: basta strofinare il sapone sulla pelle bagnata in modo che si formi uno strato abbastanza grosso e lasciare asciugare. Una volta risciacquato il viso sentirete che pelle fantastica!
  4. Per i miei capelli utilizzo il Ghassoul, argilla saponifera usata dalle donne marocchine per la pulizia del corpo e dei capelli, che mi dà il mio parrucchiere (sì, il mio parrucchiere è fantastico!). Lui l'ha acquistato direttamente in Marocco ed è miscelato con alcune erbe, tra le quali la salvia e la menta; se lui non riuscisse più a darmi il Ghassoul lo acquisterei online o nei negozi biologici (ho sentito dire che è ottimo quello della Tea Natura). Il Ghassoul lascia i capelli puliti, dona volume e rinforza lo stelo del capello, quasi come l'henné. Sconsigliatissimo, però, a chi ha la chioma colorata chimicamente: trasforma i capelli non naturali in nidi di paglia! Vi ho avvisati ;)
  5. Come "balsamo" uso l'aceto di mele miscelato con un pochina di acqua demineralizzata, quella per stirare insomma. Rende i capelli lucidissimi e morbidi e li districa come nessun balsamo potrebbe, proprio perché l'aceto è acido e il capello ha un ph acido di natura; anche per questo motivo lo metto sui capelli dopo il Ghassoul: l'argilla in teoria è basica, quindi apre il capello, mentre l'aceto lo richiude (non chiedetemi spiegazioni più tecniche di così perché davvero non saprei che dirvi). Se siete preoccupati per la puzza di aceto, non c'è da temere! Una volta risciacquato e una volta asciugata la chioma non sentirete alcun odore, parola di lupetto.
  6. Come impacco pre-lavaggio capelli uso l'olio di Argan: lo distribuisco bene specialmente sulle punte dei capelli, stando attenta a non esagerare e non ungere troppo specialmente il cuoio capelluto, dal momento che il mio è un po' grasso. Una volta lavati avrete dei capelli morbidi e setosi!
  7. Per quanto riguarda il trucco invece sto usando tutto l'ambaradan preso da Jade Minerals: fondotinta, blush, bronzer, correttore verde (per eliminare rossori vari) e giallo (per eliminare discromie viola come le occhiaie) e cipria a 20 spf. Mi sto trovando davvero bene, penso soprattutto perché avendo una pelle mista/grassa il trucco minerale (che notoriamente è in polvere) è perfetto. E per il resto il mascara Occhioni e i rossetti Dessert à Levres, tutto della Neve Cosmetics, sono già tra i prodotti che prenderò prima possibile.

Se avete delle domande sui prodotti che uso o sulla cosmesi eco-bio sarò felice di rispondervi (nei limiti della mia ignoranza in materia ovviamente) e se avete delle storie sull'uso di prodotti naturali per la pelle condividete pure con noi la vostra esperienza! A presto!
Giulia

domenica, maggio 12

Cosmesi eco-bio

Qualche tempo fa avevo girato un video per il mio blog in Inglese nel quale elencavo tutti i prodotti che uso quotidianamente (o quasi) per la cura della pelle, senza dimenticare il make-up. Bene, qualche giorno dopo quel video ho avuto un momento di ciò che chiamo EEE, ovvero epifania estremamente elevata, ho controllato l'inci di tutti i prodotti da me più usati, mi sono dichiarata stufa marcia di tutte le schifezze in essi contenute e ho buttato tutto in un atto liberatorio che ha segnato la mia svolta alla cosmesi eco-bio. 
Ho pensato quindi che la mia esperienza potesse essere d'aiuto a chi come me aveva voglia di cominciare a usare cosmetici naturali ma che non sapeva da come iniziare.

Innanzitutto bisogna sapere cos'è l'INCI: sigla di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (tradotto: Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici), non è altro che la lista degli ingredienti che compongono i vostri fondotinta/crema viso/gel detergente/qualsiasi altra cosa vi spalmiate. Nell'inci gli ingredienti non sono messi a caso ma ordinati secondo un principio molto semplice, ovvero collocando gli ingredienti che sono presenti in maggiore percentuale all'inzio e quelli con minore percentuale alla fine. Ora, se come me siete curiosi di natura, andrete subito a leggere l'inci dei vostri prodotti preferiti e cadrete nello sconforto più totale: eccerto, perché quella lista degli ingredienti è scritta in un misto di latino e inglese incomprensibile ai più. Meno male che esiste uno strumento molto utile per noi comuni mortali (AKA chi non ha studiato chimica/biologia/materie scientifiche/quelle robe là), ovvero il biodizionario, che, nonostante ci offra una visione un pochino soggettiva (per esempio è vegan-oriented, cosa che non a tutti interessa), può essere la prima bussola per orientarci in un mare vastissimo del quale non riusciamo a vedere la fine. Questo utile sito, creato da Fabrizio Zago, chimico industriale orientato verso l'industria dei detergenti e dei cosmetici, classifica gli ingredienti che potete trovare nei vostri cosmetici con un metodo grafico molto semplice e a prova di allocco:  dopo aver digitato il nome dell'ingrediente preso di pari passo dalla confezione della vostra crema e cliccato invio potete subito capire a colpo d'occhio se l'ingrediente è dannoso per la vostra salute e per l'ambiente (sì perché si parla di biologico ma anche di ecologico) osservando, nel risultato, il colore ad esso associato. Copio qui la legenda dal biodizionario per maggiore chiarezza: 
DUE PUNTI VERDI: vai che vai bene
UN PUNTO VERDE: accettabile
UN PUNTO GIALLO: ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti
UN PUNTO ROSSO: qualche problema, se ne sconsiglia l'uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)
DUE PUNTI ROSSI: inaccettabile

Rossi all'ennesima potenza sono tutti i siliconi e i petrolati, ingredienti che io evito come la peste anche se sono collocati nelle ultime posizioni dell'inci; chi si vorrebbe spalmare della plastica/della paraffina in faccia? Io non di sicuro: creano comedoni (ovvero i tanto detestati punti neri) e peggiorano la situazione della vostra pelle, dando una sensazione illusoria di idratazione mentre invece stanno solo ricoprendo la pelle con un sottile e alquanto dannoso domo pak. I siliconi sono molto facili da distinguere: quando leggete un ingrediente che finisce con -one, -silanoil o con -ane ci sono delle serie probabilità che sia un silicone (esempio: dimethicone, ciclopentasiloxane ecc.) mentre i petrolati sono la vasellina, il mineral oil, petrolatum, paraffinum liquidum ecc.
Altri siti utili oltre al biodizionario che mi sento di consigliare caldamente sono due forum, ovvero Sai Cosa Ti Spalmi e L'angolo di Lola, dove ragazze esperte dannoopinioni su prodotti, recensiscono inci (la cosa più utile per chi come me all'inizio non conosceva il biodizionario: su Sai Cosa Ti Spalmi basta cercare il nome di un prodotto e, se presente negli archivi, verrà visualizzata la lista degli ingredienti con accanto i "semafori" tipici del biodzionario: grandioso, dato che si può capire a colpo d'occhio cosa contiene la vostra crema, per esempio). Un altro punto di riferimento è il blog Carlitadolce: la proprietaria, una tecnica di laboratorio che pubblica su Youtube i suoi video sulla cosmesi eco-bio e sullo spignattamento (ovvero la creazione a casa fai da te di tutti i cosmetici), posta ricette (e ricette-repliche, ovvero come farsi a casa i prodotti della marca XY) di maschere di capelli, tonici viso, creme e quant'altro per gradi di difficoltà, dal facile (leggi: qualcosa che persino io saprei fare con le quattro cose che ho in cucina) al difficile (per spignattatrici esperte), oltre che inserire numerose informazioni generali sulla cosmesi eco-bio. Interessante, a questo proposito, il suo post sugli ingredienti dannosi nei cosmetici.
Riguardo alla cura dei capelli un forum utile è Capelli di Fata, dove ho scoperto metodi alternativi, ecobio e fantastici per lavarmi i capelli (cosiddetti no-poo, gioco di parole tra shampoo e poo, che significa "cacca" in inglese).

Ora forse vi starete chiedendo: diciamo che voglio "fare la svolta", dire basta alle schifezze e passare alla cosmesi eco-bio, ma quanto costa e soprattutto dove trovo tutto ciò che mi serve?
Sorprendentemente mi sono accorta che non è vero che i prodotti eco-bio costano più dei prodotti cosiddetti normali, anzi. Se dovessi consigliarvi delle linee/dei negozi online, sicuramente al primo posto metterei la linea ViviVerde della Coop: potete trovarla alla Coop (ovviamente), costa meno dei prodotti delle marche più famose da supermercato e tutti i prodotti hanno un inci perfetto
Per quanto riguarda gli shop online, invece:
  1. http://www.saicosatispalmi.com/ è il negozio gestito dalle "cape" del forum Sai Cosa Ti Spalmi e, oltre a vendere la propria linea di prodotti (inci fantastico!) come il gel di Aloe J'Aloè vendono anche altre marche eco-bio sia di cura della pelle sia di cosmetici.
  2. http://www.jademinerals.com/ sito irlandese (non preoccupatevi c'è anche la possibilità di selezionare la lingua Italiana) di trucco minerale, il più sano che possa mai esistere per la vostra pelle. Se dovete mettervi qualcosa in faccia è meglio che sia minerale! Offrono molti sconti (yum!) e la spedizione gratuita e veloce in tutt'Europa, datemi un amen! Oltre ai prodotti classici per viso come fondotinta, cipria, bronzer e blush troverete anche un'ampia selezione di ombretti minerali e di pennelli/accessori per il trucco. Senza contare che in ogni pacchetto di prodotti acquistati inseriranno un'indecente quantità di samples, campioncini, che in realtà campioncini non sono perché sono confezioni vere full size di ombretti/fondotinta/bronzer/quant'altro: per esempio con il mio ultimo ordine ho ricevuto un bronzer e un ombretto full size in omaggio. Il servizio clienti è davvero molto veloce nel rispondere e ho trovato la manager, Katja, deliziosa. I prezzi poi sono molto competitivi, 11 euro per un fondotinta non sono praticamente nulla (e io ho pagato il mio 5 euro perché in saldo, yay!), costano meno dei prodotti scadenti da supermercato. La cosa migliore? Essendo puri non andranno mai a male, per cui potete metterli nel cassetto e utilizzarli anche tra dieci anni senza che siano scaduti! Datemi un amen!!
  3. http://www.nevecosmetics.it/it/ sito italiano che offre make up di tutti i tipi, dal fondotinta ai rossetti, cruelty free e dall'inci perfetto, il tutto offerto in un packaging molto accattivante.

Per oggi non voglio seccarvi più di così, ma restate sintonizzati che la prossima settimana pubblicherò la lista di ciò che sto utilizzando al momento con le mie impressioni!
A presto!
Giulia

giovedì, marzo 14

I baffi, che belli i baffi!

Ultimamente mi sto lasciando crescere i mustaccioni. Mi sono sempre piaciuti i baffi, e adoro quando sono lunghi abbastanza da poterci giocare.
Probabilmente ho qualcosa che non va, visto che ogni volta che incrocio per strada un anziano con dei baffi alla Franz Joseph tipo questi

mi viene il per fortuna non del tutto irrefrenabile istinto di toccarli.
Ora, il mio obbiettivo sarebbe arrivare ad avere dei baffi bellissimi come questi
 

ma mi sa che dovrò aspettare un bel po'.
E voi? Avete i baffi? LI amate o non vorreste mai baciare uno spazzolone?
Mentre attendo le vostre risposte, vi lascio con questo video, manifesto di noi veri Mustached Men.

Ciao Ragassuoli!!!

sabato, dicembre 29

Giorni festivi di dicembre


 
Salve Ragassuoli!
Buone feste!!!!
Come va? Scartati i regali, digerito il pranzo di Natale e pronti per quello di Capodanno?
Noi decisamente si, infatti questi ultimi tre giorni del 2012 prendo 'ferie' da casa nostra ( il 24 ci ho lavorato fino alle 19 passate dalla mattina presto, e idem il 26...) perchè finalmente il 1 gennaio porto la Scimmietta a vedere i progressi. Il 27 con l'aiuto del parentado e ieri da solo abbiamo pulito a fondo la casa, e ora è li in attesa di stupire. Poi chiaramente metteremo le foto, una volta sciolto il segreto di Stato :)

Per le feste la nostra città, Gorizia, si è vestita magnificamente quest'anno. Un grande albero di Natale nella nuova Piazza Vittoria, bancarelle di dolciumi provenienti da paesi esteri vicini e lontani, bande di suonatori itineranti che allietavano le strade con del buon jazz e postazioni all'aperto per Karaoke nel corso, anch'esso ora magnificamente rimesso a nuovo e finalmente solo pedonale.
E le vostre città? Sono anche loro a festa come voi? ^^
Per scusarci delle prolungate assenze, che spero tra poco finiranno, vi lasciamo con le foto della nostra di città in festa!
non ci sarà vischio, ma ogni scusa è buona ^^
Suonatori di musiche balcaniche vestiti da babbi natale..impagabili!
Calesse natalizio...che romantico!
Delle frittelle olandesi con sciroppo d'acero....mmmmmm
dolciumi, dolciumi e ancora dolciumi lungo il Corso..Adoro Natale!^^

lunedì, dicembre 3

Tre minuti una parola


Volevamo condividere con voi l'ultimo dei video di Severgnini, Tre minuti una parola, che potete vedere qui. Personalmente amo Severgnini e il suo wit (spirito, arguzia) e la sua deliziosa ironia. Ho anche un ricordo molto dolce legato a un suo libro, L'inglese, perché ricordo che il mio zio preferito, Marcello, me l'aveva regalato in occasione di un mio viaggio-studio in Irlanda.
Beh, se avete voglia di spendere tre minuti del vostro tempo (che inevitabilmente diventeranno molti di più, vi avverto, questa roba dà dipendenza) sapete come farlo! 
A presto,
Giulia

domenica, novembre 11

Weekend tranquillo, finalmente in cucina dopo tanto!

Era da un bel po', più di un mese, che Moreno e io non passavamo un weekend come si deve. Io ho lavorato per alcuni weekend di fila e spesso e volentieri Moreno si fermava a lavorare a casa nostra anche il Sabato (e a volte è capitato anche di domenica!) quindi era da tanto che non ci rilassavamo un po' insieme e passavamo un pomeriggio vicini vicini. Ovviamente ci vediamo ogni sera o quasi (in realtà una sera sì e una no, e nel weekend sempre), per permettermi di studiare anche alcune sere, ma il tempo che passiamo assieme non è mai abbastanza. Cosa volete che sia una serata assieme? Il tempo passa così velocemente e noi ne vorremmo avere sempre di più a disposizione. Spero davvero che quando andremo a vivere assieme questo bisogno sarà soddisfatto :)
Beh per tirare le fila comunque questo weekend finalmente ce l'avevamo tutto per noi, o quasi. Anche se il sabato, per una cosa o per l'altra, ci siamo visti solo per la cena e dopocena, la domenica abbiamo potuto passare più tempo assieme, addirittura tutto il pomeriggio! :D Avevamo entrambi bisogno di tranquillità e relax, così cosa abbiamo fatto? Abbiamo cucinato ovviamente! Cioè, per un po' abbiamo cucinato assieme (la torta che vedete sotto) e per un po' ha cucinato solo Moreno mentre io gli occupavo una sedia in cucina per finire il libro che devo leggere per il mio prossimo esame. Come ho detto era veramente tanto che non passavamo un pomeriggio così, e soprattutto Moreno, che ultimamente ha avuto davvero poche occasioni per cucinare. E siccome cucinare è una valvola di sfogo per la sua creatività e lo fa star bene (e fa star bene anche a me, che mangio i suoi manicaretti!) sono stata davvero felice che dopo tanto tempo abbia potuto farlo. Beh, vi lascio a lui con le ricette! 






Bigné fritti al tonno e gamberetti

Ingredienti:
65 gr Farina 00;
60 gr strutto;
80 gr latte di riso;
100 gr uova;
una scatoletta piccola di tonno sott'olio;
una manciata di gamberetti;
un cucchiaino di capperi sottosale lavati asciugati e tritati finemente;
sale e pepe q.b.
aneto q.b.
un cucchiaio di salsa tahine chiara;
Scorza di mezzo limone;
erba cipollina q.b.


Per prima cosa procedere preparando la pasta choux.
Mettere sul fuoco in una pentola a fondo spesso il latte di riso , lo strutto a pezzetti e un pizzico di sale, e portare al primo bollore. Appena inizia il bollore, versare la farina tutta in un colpo, mescolando bene e lasciarla sul fuoco, sempre mescolando, finchè l'impasto non si asciugherà abbastanza. Mettere quindi l'impasto in una ciotola, lasciarlo riposare qualche minuto poi aggiungere le uova un po' alla volta aspettando sempre che siano perfettamente assorbite prima di versarne ancora.
Usando il cutter, il robot da cucina o il frullatore se come me non avete mezzi ( ma vi avviso che con il frullatore ci si tormenta un tantino) riducete in purea il tonno con i gamberetti, la salsa tahine i capperi l'erba cipollina l'aneto (abbondate pure) e la scorza grattugiata del limone.
Assaggiate e regolate di sale e pepe, poi amalgamatelo all'impasto choux e trasferite il tutto in una sacca da pasticciere.
il procedimento per friggere è semplicissimo: olio caldo - circa 150°- mettetevi con la tasca da pasticciere sulla padella e facendo fuoriuscire l'impasto con una mano porzionatelo con l'aiuto di un coltello a lama piatta.









Controllate la temperatura, che sia costante e non si alzi troppo man mano che l'olio inevitabilmente si sporcherà, sennò saranno scuri scuri fuori e ancora troppo molli dentro. Invece, tenendo la temperatura a 150° si cucineranno più lentamente, dando il tempo all'interno di asciugarsi un po' prima di colorsi troppo.





Poi metteteli a scolare su carta assorbente.
Mi raccomando, ancora caldi una spolverata di sale, pepe di mulinello e buon appetito!!





Come dolce una semplice ciambella all'olio.
Faccio finta che il burro non mi manchi, ma non è vero!! Come vengono i dolci con un buon burro di qualità non vengono con null'altro, sob!!!
Però si riesce a fare delle buone cose anche con altri prodotti, e per un golosone come me non è assolutamente da sottovalutare la cosa!
Ciao Ragazzuoli, a presto!!







Close up sulla granella...hmmmmm!


domenica, novembre 4

Cena al pub-memorie d'estate 1

Questo è il primo di due post in cui sostanzialmente sarò tutta nostalgica per l'estate passata, per la mia lunga chioma (drasticamente tagliata a settembre, se non ricordo male) e di come si stava bene prima, quando c'era aria di vacanze e tutto sembrava (e non era, diciamo la verità) più facile.
Le foto che vedete sono state scattate durante una cena, l'ultima cena fuori possiamo dire, dal momento che preferiamo non andare più a cena in ristorante fino a quando Moreno avrà finito il suo periodo di "astinenza" dai cibi proibiti. Il ristorantino, chiamato Pub Underground, serve sia piatti che panini ed è uno dei nostri locali preferiti. Moreno ci pranza ogni giorno lavorativo (con menù fisso ovviamente), quindi conosce i gestori da anni ed è in rapporti molto amichevoli con loro, e ogni volta che andiamo troviamo sempre questa atmosfera accogliente e calda e la sensazione di essere un po' a casa, che non guasta, unita a piatti davvero ottimi, sia tradizionali goriziani (il Pub è a Gorizia, per inciso) che classici intramontabili italiani. Di solito ci andiamo in occasioni abbastanza "speciali" ma casual, per esempio quella sera Moreno aveva voluto "premiarmi" di un trenta fresco fresco con una deliziosa cenetta fuori. E diciamo che era anche (soprattutto) un pretesto per mangiare bene e fare un paio di foto per mostrarvi il posto, facendo quindi pubblicità al locale ;) 
E voi, cari, avete un ristorante preferito nel quale vi sentite a casa e del quale conoscete per nome i gestori/camerieri? 

giovedì, novembre 1

Ho sempre confidato nella gentilezza degli sconosciuti

...beh, in realtà no. Vedete, facendo la promoter/hostess all'Ikea da più di un anno ne incontro di gente e purtroppo devo dire che molti di loro non sono per nulla gentili. A volte però capita di trovare quei clienti dei quali ti ricorderai almeno per un pochino, che lasciano una piccola impronta nel tuo cuore. Oggi, per esempio, una cliente che ho aiutato a fare la carta Ikea Family mi ha regalato un Bacetto prima di andarsene per la sua strada. Ho mangiato il cioccolatino con il suo viso ancora fresco nella mia mente e prima di gettare la carta ho dato un'occhiata al bigliettino che c'era dentro. Diceva: "Avrai un minuto di fortuna per ogni sorriso che regalerai". E ho sorriso nel leggerlo, e non era sicuramente la prima volta che lo facevo durante la giornata. 
A volte un piccolo gesto può rallegrare la giornata di qualcuno; a volte è bene mettere da parte tutti i pensieri negativi e confidare nella gentilezza degli sconosciuti.

sabato, settembre 8

Nel nostro cuore la nostra lingua, la nostra gente.


 Questo video rappresenta la nostra ragione perfettamente. Le immagini sono state filmate tutt'attorno la nostra terra, la gente sono persone normali che puoi trovare ogni giorno per strada e le parole sono un po' in friulano, un po' in italiano.
Siamo molto orgogliosi della nostra terra, della nostra gente, della nostra lingua. Spero che vi godiate questo video. A noi è piaciuto moltissimo.


Se vi piace la canzone potete scaricarla gratuitamente con tutto il resto dell'album qui. Troverete il link per il download sotto l'immagine del gruppo, a sinistra.

lunedì, agosto 20

Fisime, parte due

Forse vi ricordate il post di Moreno in cui spiattellava tutte le sue piccole fissazioni...beh è venuto il momento di farvi sapere anche le mie! In realtà non sono solo delle fisime e delle fissazioni ma anche delle cose particolari, delle stranezze che appartengono solo a me. 
Devo dire che all'inizio non sapevo cosa scrivere. "Non ho fisime io!", ho risposto a Moreno quando mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere che scrivessi un post simile al suo. Al che lui mi ha guardato di storto come per esclamare, ma dici sul serio o stai facendo dell'ironia?! Dicevo sul serio. Per molto tempo ci ho pensato e sono arrivata alla conclusione che non ho fisime. Poi però, dopo aver passato altro tempo a non pensarci, ho capito che ce le ho, eccome! E' solo che per me non erano fisime ma cose assolutamente normali.
Senza ulteriori indugi, quindi, ecco la mia top ten (che potrebbe anche essere una top twenty, ma voglio risparmiarvelo) di cose strane e fissazioni:

10. Mi dà assolutamente fastidio che i testi che si scrivono al computer non siano giustificati, cioè che non siano "dritti" a destra e a sinistra. A Moreno questo non importa e mi sono trovata spesso e volentieri a rivedere i suoi post selezionando tutto e cliccando il tasto "giustifica" come un'invasata.

9. Correlato al numero dieci, mi dà fastidio quando la gente sbaglia congiuntivi o sbaglia la pronuncia di una parola, sia in Italiano che nelle altre lingue che conosco. Non ci posso fare nulla, sono una incorreggibile perfettina/maestrina, e mi capita spesso di correggere le altre persone nel bel mezzo di un discorso. Solo ora sto cercando di trattenermi, dal momento che la precisazione non è (quasi mai) ben accetta.

8. Quando lavo i piatti non mi piace avere il lavello riempito d'acqua. Ho un metodo preciso per lavare i piatti, ovvero bagno la spugna, ci metto sopra il detersivo, strofino i piatti con la stessa e, quando ho finito di strofinare tutto con la spugnetta, risciacquo tutto in una volta. Per cui, quando qualcun altro mette mano a questo schema ben definito, mi arrabbio da morire. Per esempio, mio padre di solito mette tutto a mollo e poi lava. Quando lo fa e devo lavare io i piatti mi rifiuto perché davvero mi fa senso tutta quell'acqua unta e schifosa.

7. Sempre parlando di piatti, io voglio che siano ben ordinati nello scolapiatti. Prima i piattini da dessert, poi i piatti fondi, infine quelli lisci e quelli da pizza (un po' più grandi del normale). Non riesco proprio a capire chi, come mia madre, li lascia tutti sparpagliati.

6. Quando dormo devo avere sempre qualcosa che mi copre. Per assurdo, anche se fa caldo da strapparsi la pelle di dosso, non riesco a dormire senza una piccola coperta o un lenzuolo.

5. Restando in tema letto, il mio rituale prima di andare a dormire è: accendo la luce "grande" per entrare in camera; accendo la lucetta del comodino; spengo il lampadario; mi corico; spengo la lampada del comodino. 

4. Non riesco a dormire con braccia o gambe che pendono dal letto. Forse è una fissazione che mi è restata da quando ero piccola e avevo paura che sotto il mio letto ci fosse un mostro (come quello di Nightmare Before Christmas).

3. Quando sono a casa mia vado in bagno con la porta spalancata e mi cambio con la porta aperta tranquillamente.

2. Posso passare dei mesi con vestiti accatastati sulla sedia come se vivessi in un campo nomadi, ma ogni tanto mi prende il tic e metto tutto a posto, faccio l'aspirapolvere e guai a lasciare qualcosa in disordine.

1. Non presto praticamente nulla al di fuori della mia famiglia (che include naturalmente anche Moreno), dato che sono molto gelosa dei miei possedimenti. E quando occasionalmente presto qualcosa tutto deve ritornare a me nello stato in cui era prima. Niente orecchie ai libri o minime pieghe, niente copertine maltrattate dei fumetti, assolutamente niente righe sui CD/DVD, altrimenti divento una bestia.

lunedì, luglio 9

La tolleranza è un amore malato d'alterigia. (Kahalil Gibran)


E si che mi sono sempre considerato un tipo tollerante. Beh, fatto strano è venuto fuori che non è poi proprio così. Sono andato giustappunto oggi a ritirare le risposte sulle intolleranze alimentari, e la notiziola è arrivata come un doccia fredda (che in luglio non sarebbe poi nemmeno così male): togliere latte, yogurt, formaggi, burro, lievitati, uva, cacao e cioccolata, formaldeide (neanche fossi un tarlo), tabacco ( non fumo, è il fumo passivo che mi ammazza), noci, arachidi, soia, fragole, funghi e polvere di casa, che lavorando in cantieri...
All'inizio, devo essere sincero, l'ho presa abbastanza bene, diciamo che ho mantenuto compostezza e italica dignità nella privazione esprimendomi con un "Beh, dai, poteva andare peggio!"
Poi, nel pomeriggio dopo la dentista mi sono detto -dai, passiamo a prender qualcosa per la colazione di domani-, non potendo più mangiare merendine... e li', nella fredda corsia di un supermercato la rivelazione: io vivevo di quelle cose!! Toglietemi tutto, ma non il mio burro! A me, che quando faccio i dolci un cubetto di burro finisce sempre in bocca mia, così, au nature...
E li sono cascati tutti i progetti che mi ero fatto. Non posso mangiare lievitati? Poco male, c'è la frolla, la sfoglia, i bigné...peccato che in tutti serva burro! O almeno, per la frolla combino anche senza, ma gli altri impasti?
Quanti esperimenti alla Frankenstein dovrò tentare prima di poter urlare: SI PUO' FAREE!!!


Ora, chiedo aiuto a voi amici del salotto: non è che per caso avreste qualche consiglio?
Magari conoscete qualche buon libro di ricette per intolleranti, di idee o spunti?
E soprattutto, cosa della vostra usuale alimentazione non vorreste mai che vi togliessero?

Ciao Ragassuoli, alla prossima!!

Moreno

mercoledì, giugno 27

Delle fisime.

fisima
[fì-ʃi-ma]

s.f.

Idea illogica, stravagante: gli è venuta la f. di diventare attore; ha la testa piena di fisime
‖ SIN. capriccio, fissazione



Il mondo, da quel che si dice, è un posto bello poichè variegato. Ogni singola persona, per quanto possa essere simile ad un'altra, si distingue sempre da piccole cose, che poi tanto piccola, qualcosa che decreta un'unicità, non può esserlo.  E le differenze migliori, le sfumature più belle che consentono di colorare il mondo usando le persone come colori su una tavolozza, non sono date dal colore di pelle occhi ecc, ma dalle differenze interiori.
I corpi possono pure assomigliarsi, ma le menti, oh, quelle si che sono galassie a se stanti, piccoli sistemi in cui ognuno ha le proprie costellazioni, i propri satelliti e i propri soli.
E, certamente, le proprie manie. 
Chiamatela mania, sghiribizzo, stranezza, fissazione, stravaganza, è sempre la stessa cosa: è quel chiodo fisso che ci condiziona, che a volte facciamo finta di non riconoscere come tale ma dentro di noi lo sappiamo, eccome se lo sappiamo, è una fisima bella e buona.
Certo, in questo momento storico in cui l'omologazione è d'obbligo, tanto che persino i caratteri distintivi di chi desidera essere ribelle sono bell'e catalogati, le fisime possono essere viste come un peso; fastidiose per il proprietario, che cerca di nasconderle agli altri e a se stesso per non ammettere di sentirsi una pecora un po' meno bianca delle altre.
Sinceramente io sono esattamente per l'opposto: fisserei subito una data per la Fisima Pride.
Chi è così fortunato da avere queste piccole preziose unicità dovrebbe andarne fiero, gongolarsi e gonfiare il petto quando cammina per strada o siede all'ufficio.
Ma si sa, è facile magnificare, pontificare, ciarlare e tessere le lodi di qualcosa senza tuttavia mettersi in gioco...
Quindi oggi voglio prendere una posizione, voglio fare Outing e dire: Si! Ho anch'io le mie Fisime!


E per dimostrare che faccio sul serio, che non sono fonts al vento, eccovene alcune!

- Una delle più curiose, per esempio, è la mia mania di girare il cuscino prima di andare a dormire.

Sposto immancabilmente il lato che era a contatto con il materasso verso l'alto, in una sola, unica rotazione. Se per caso poi non ricordo se l'ho già girato vado nel panico per un'attimo, perchè girarlo una seconda volta significherebbe dormire senza praticamente averlo girato, quindi sono capacissimo di accendere la luce e rimuginare calcolando quante volte l'ho girato...


- Un'altra, che mi provoca un fastidio interiore tremendo, è il verso in cui è messo il rotolo della carta igienica. Per una questione estetico-pratica, deve essere sempre messo sul porta rotolo in modo che si svolga con gli strappi che escano dall'alto e non da sotto, e non riesco a lasciarlo al contrario nemmeno a casa d'altri!


- Questa è colpa di mia madre si potrebbe dire, e prima ancora della tradizione scaramantica della nostra zona. Guai a mettere le posate incrociate!! A furia di sentirmi dire che porta male, sembro un funambolico cameriere francese a volte, quando fulmineo mi sporgo oltre le tavolate a sistemare le posate della Scimmia, la quale se ne straciccia tranquillamente della loro disposizione.

-Credo fermamente che non dovrebbe essere consentito a nessuna forma di vita di zuccherare il tè...se ne perde tutto il sapore e il profumo!! Ma siamo matti?? 

  
E voi? Quali sono le vostre piccole manie? E i vostri familiari vi sopportano come fa la Scimmietta con me? Raccontate gente, sono curioso!!





domenica, giugno 17

Marcia dei borghi

Poco tempo fa abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Marcia dei Borghi che ogni anno viene organizzata nella nostra cittadina, un piacevole modo di scoprire luoghi a noi ancora sconosciuti (nonostante crediamo di conoscere il luogo in cui viviamo come le nostre tasche c'è sempre qualche angolo da scovare) e per passare una domenica mattina all'insegna di una piacevole passeggiata e del benessere.
Tra i due percorsi proposti, uno da 13 km e l'altro da 6 km, abbiamo scelto il secondo, volendo fare il percorso con calma e tranquillità. Più che correre e arrivare primi al traguardo, infatti, ci interessava più che altro stare assieme e goderci una bella mattinata passeggiando.
 
 E così, ridendo e scherzando, siamo arrivati alla fine mano nella mano e abbiamo approfittato del rinfresco offerto ai partecipanti, he he :)
Abbiamo già intenzione di iscriverci anche il prossimo anno e, se saremo in forma, impegnarci e fare i 6 km tutti di corsa! Yay!
A presto e buona domenica!

Giulia

venerdì, maggio 18

C25k: l'inizio

Ciao Ragazzi!
Oggi il titolo sarà magari sconosciuto ai più, quindi parto subito a spiegarlo.
C25k, tradotto sarebbe Couch to 5 kilometers: cioè un programma di nove settimane di corsa per passare dal divano (couch) al risultato tutt'altro che irrisorio ai miei occhi di riuscire a correre per 5 km di filato (circa 30 minuti senza fermarsi).
Ultimamente mi sentivo proprio fuori forma, e soprattutto per quanto con il mio lavoro sia abituato agli sforzi, beh, quando si parla di resistenza, di fiato ecc...sono proprio messo maluccio.
Da quando ho lasciato il Kung fu ho sempre trovato scuse per non riprendere a far moto:
la stanchezza finito lavoro, i lavori da fare a casa nostra, il brutto tempo, la giornata in cui non si sta molto bene, quella in cui non si ha il tempo...
Ora però, con un grosso progetto che si profila all'orizzonte per settembre (e del quale per scaramanzia non vi dico ancora nulla), ho deciso che basta scuse. Voglio tornare in forma, e non voglio più lasciare che la pigrizia, il poco tempo libero o altro mi rubino il piacere di fare fatica di quella buona, quella che ci lascia sfogare e che fa bene al fisico.
Quindi ho deciso di buttarmi in questo allenamento tre giorni a settimana.
La Scimmietta appena l'ha saputo si è voluta aggregare, e non posso che essere entusiasta del poter fare qualcosa di così bello e salutare assieme a lei, di avere una cosa in più che ci lega. E poi del moto fa bene a tutti e due!
Il programma per chi fosse interessato lo trovate QUI.
Ora vi lascio con le nostre impressioni a freddo sul primo giorno:

Moreno
Primo giorno odioso, visto che il meteo ha fatto di tutto per farmi desistere prima ancora di cominciare questa nuova 'avventura'. Dopo giornate stupende e decisamente estive, il giorno prescelto la temperatura è scesa terribilmente, sui monti attorno a noi è ritornata la neve, e ha piovuto tutta la notte e gran parte del giorno. Premesso questo, è stato bello fregarsene e partire, iniziare a camminare e correre. Direi che è stato quasi come ritrovare un vecchio amico con il quale non si passava una serata da anni: riappropriarsi della corsa, ritornare a sentire i muscoli induriti che scattano e che cigolando un po' magari iniziano a sciogliersi nuovamente, il fiatone che si stabilizza..
E poi il correre in sé, quasi come se il corpo ritrovasse l'energia che credevi persa o rubata, e sentire come sensazione fisica il distacco momentaneo dalle preoccupazioni, dagli impegni, dallo stress, come se loro non riuscissero a correre veloci.
Certo, i muscoli si fanno sentire, la milza continuo a chiedermi perchè diavolo me l'hanno montata se il suo unico scopo sembra quello di far male quando corro, e da bravo furbo cercando di correre facendo entrare meno acqua possibile nelle scarpe devo aver sforzato l'anca..però..però..
Però semplicemente non mi importa, perchè invece di pensare a cosa mi farà male il prossimo allenamento penso a che tragitto faremo, dove faremo volare assieme i nostri piedi e i nostri pensieri.


Giulia
Devo dire che era da un bel po' che non mi allenavo. Certo, sporadicamente andavo in palestra oppure usavo la cyclette qui a casa...ma tra lo studio e il tirocinio non riuscivo a dedicare abbastanza tempo all'attività fisica. Quando Moreno mi ha parlato di questo programma sono stata felice di aggiungermi non solo perché così mi sarei "data un po' una mossa" ma anche perché, diciamocelo, mi mancava fare dello sport con il mio Amore. Quando andavamo a kung-fu era bello perché era un'occasione in più per stare assieme, ma soprattutto perché assieme ci sforzavamo e oltrepassavamo i nostri limiti, facendoci coraggio a vicenda.
Il primo giorno del programma non è stato tremendo per me, devo dire la verità. Certo, ho fatto fatica, e mi sono dovuta sforzare parecchio per non fermarmi (l'acqua gelata che entrava nelle scarpe e mi inzuppava i calzini e i pantaloni in effetti non ha aiutato), ma ce l'ho fatta, e mi sono sentita davvero soddisfatta di me stessa e orgogliosa di Moreno e di me stessa alla fine. La parte terribile per me, in effetti, è stata quando mi sono dovuta fermare :) oggi i miei muscoli mi fanno male solo a camminare e mi vien male ad affrontare un'altra seduta di corsa! Ma ho deciso (abbiamo deciso) che ora non ci sono più scuse. Mi fa male la testa, mi fanno male le gambe, ho sonno, devo fare altro...al diavolo. Se vuoi veramente fare una cosa la fai e basta, e se cerchi scuse vuol dire che non la vuoi fare, giusto? E io voglio completare questo programma. Per me stessa ma anche per noi, perché è bello e stimolante fare qualcos'altro assieme che non siano le solite cose di ogni giorno. E perché alla fine potremmo pensare ai primi giorni e dire, cavolo, ne abbiamo fatta di strada. E l'abbiamo percorsa un passo alla volta, mano nella mano.

domenica, aprile 1

E ora via, andiamo di Corsa!

E così dopo una lunga settimana di andar per concessionari, vedere macchine, confrontare prezzi, caratteristiche e consumi abbiamo finalmente trovato l'auto che fa per noi, una bella Opel Corsa che ci ha colpito da subito per il colore (no, non è bianco, è guacamole, una sorta di verdolino beige molto chic a mio avviso), per gli optional compresi nel prezzo (tra i tanti sono da citare i vetri oscurati e i sedili e il volante in pelle) e per le sue linee slanciate ed eleganti. Naturalmente la volevamo più spaziosa della C2, così finalmente abbiamo cinque porte e un bagagliaio come si deve!
Dopo il primo impatto un po' così così (io non sono riuscita ad ingranare la terza grattando un bel po' e a Moreno si è spenta la macchina mettendo la prima) abbiamo preso confidenza rapidamente e non possiamo non pensare che sia un piacere guidarla. Abbiamo infatti percorso più di 200 km in meno di una settimana, il che per noi è tanto, credeteci, e la destinazione era solamente un pretesto per il viaggio. Abbiamo persino preparato due nuove compilation ad hoc per inaugurare l'auto: una con canzoni nuove e di artisti indie mentre l'altra tutta composta da canzoni sulle macchine (o che parlano di guidare, o di cose successe in macchina).
A presto ragazzi!
Giulia

martedì, marzo 13

Cambio della guardia.

O meglio, cambio della macchina. Già, perchè dopo 8 anni di onorato servizio, senza mai una rottura, la nostra piccola dolce citroen ha deciso di rompersi per bene. O meglio, il danno non è grave, sono i pezzi di ricambio che costano uno sproposito. Quindi sono giorni di tremende corse, tra chiacchierate in banca e visite ai concessionari di provincia e non. Il tempo libero si è ancora di più assottigliato, e noi ancora più di corsa.
Per ora però abbiamo delle probabili finaliste, e sono:


La Citroen C3: con la Citroen non ci siamo mai trovati male in questi 8 anni, anche se è vero che i ricambi sono cari non ne abbiamo mai avuto bisogno, e poi abbiamo trovato un'occasione, peccato non poter scegliere il colore chè è un grigio..
La Kia Venga, molto spaziosa, un po' cara ma i sette anni di garanzia fanno molta gola, è poi è buffa ma carina..
La Chevrolet Aveo, credo tra le finaliste quella che da meno sensazione di spazio però un buon prezzo e 10 anni di furto e incendio gratis..
La nuova Opel Corsa 2012, il bianco verdolino che vedete in foto, ottimo prezzo - alla fine lo stesso della Aveo - però nei sedili dietro sembra avere un pelo di spazio in più...



Vedremo. Cambiare macchina ora che stiamo affrontando le grosse spese di ristrutturazione sembra quasi un suicidio, però non si può fare altrimenti, la macchina al giorno d'oggi serve inutile dire, specie se la città in cui si vive non è fornita di autobus ma solo corriere.
E più si avvicina l'ora di dar via la C2, più il cuore si fa pesante... Ok, è solo un ammasso di ferraglia e plastica, e per di più nero che si nota tutto lo sporco

però abbiamo dei bei ricordi legati, come più di 5000 km fatti in 5 giorni per girare la Provenza appena messi assieme io e la Scimmietta, o l'ultimo bellissimo viaggio fatto in Croazia, le corse al mare dopo lavoro o le puntate sulla neve con una macchina per cui non hanno mai prodotto catene da neve...
Tutti ricordi che non verranno certo cancellati o persi dalla sua vendita ma...ormai è come fosse di famiglia, e un po' spiace.
Ciao Ragassuoli, buona settimana e scusate per le assenze!
Moreno

domenica, febbraio 12

Amore incondizionato

Sapete, spesso mi trovo a pensare al mio vecchio cagnolino. Avendolo preso con noi quando avevo undici anni siamo cresciuti assieme e mi ha fatto un bene incredibile. Tralasciando l'amore che ha saputo darmi e l'amore che è riuscito a tirar fuori da me, un bambino parecchio chiuso e un ragazzo completamente chiuso poi, mi ha regalato un'infinità di ricordi che conservo come preziosi tesori.
Non che non ami Giulio, sia ben chiaro: ma è il cane dei miei, non il mio, fa parte della famiglia ma non come lo era per me Sansone. Non si tratta di reggere un confronto, sarebbe ingiusto perchè nessuno potrà mai prendere il suo posto, e nessuno dovrà mai, in quanto ogni cane deve essere amato per quello che è e non usato come un tappabuchi per il cuore. Probabilmente quando io e la Scimmietta prenderemo un cane nostro una volta finito il nido riuscirò a sentire nuovamente quel legame speciale che assomiglia di più alla simbiosi e che va oltre l'affetto (seppur enorme) che provo per Giulio.
E' per questo che secondo me ogni bambino dovrebbe crescere con un compagno animale, e che ogni animale merita un bambino che lo ami incondizionatamente.

Per questo motivo vi lascio con un video che spiega meravigliosamente cosa intendo.
Ciao Ragassuoli buona domenica!


BSS | Stray Rescue of St. Louis from Bruton Stroube Studios on Vimeo.

sabato, febbraio 4

Forza di volontà

Sono uno che pensa troppo, questo lo so. I miei poveri neuroni sono schiavizzati, costretti a turni disumani, senza ferie né festività e sfruttati fino all'osso. E nemmeno il loro visto che i neuroni, di ossa, non ne hanno.
E quindi penso, ragiono, rimugino. E ultimamente mi è capitato sempre più spesso di pensare alla forza di volontà.
Il perchè è presto detto: mi sono sempre ritenuto un debole, una verza senza la benchè minima traccia di forza di volontà, e ora mi trovo ad andare, quasi tutti i giorni, appena finito lavoro a farmi altre ore di lavoro per fare il nido a me e la Scimmietta. Freddo, stanchezza, dolori e mancanza di voglia di lavorare non sembrano fermarmi. Ma è davvero questa la forza di volontà? Io l'ho sempre vista come un'energia, come una forza appunto, motrice che spinge il corpo o la mente oltre i territori che di solito l'uomo batte, che carburante entra nelle vene e ci fa andare avanti quando chiunque al nostro posto si arrenderebbe. L'ho sempre vista come qualcosa di eroico, di mistico, e ho sempre invidiato chi l'avesse.
Però di eroico il mio ostinarmi ad andare a proseguire di un niente ogni giorno, senza quasi vedere i risultati, non ci vedo niente. Sembra più un muoversi per inerzia, perchè non ne posso fare a meno se voglio che quel tetto sopra la testa sia utilizzabile, non c'è energia ma solo annullare tutto ciò che si oppone al farlo e proseguire, un lavoro dopo l'altro, un passo dopo l'altro ogni giorno. Più che una coraggiosa decisione la vedo come un'invisibile serie di muri, che sbarrano ogni strada che potrebe portarmi lontano da lì.
E se fosse davvero forza di volontà?
Allora tutta la mia visione della mia vita, i miei giudizi su me stesso sarebbero sbagliati; tutti gli anni di problemi più o meno seri da ragazzo e da bambino a scuola, da me sempre etichettati come -non ho voglia di fare, non ho volontà- andrebbero rivisti.
Perchè non studiavo, perchè la vivevo così male se la forza di volontà per farlo c'era? Perchè ho sprecato così le mie capacità, cedendo ai timori e al nero dentro me che mi perseguitava se avevo la capacità di sfidarli e di vincere?
Alla fine però non cambiano i motivi, forse un fallito resta sempre un fallito qualunque siano le cause e le strade avverse che l'han portato a quella condizione.
O forse con questa svolta, questa decisione di non cedere stavolta, di non ripetere gli errori di sempre, forse questa porta finalmente a dare un colpo di spugna al cartellino 'fallito' che mi sono sempre sentito appuntato al petto, probabilmente appuntato proprio da me.
Magari sarà testardaggine invece che forza di volontà, però magari per una volta può andar bene lo stesso per riscattarmi, anche se decisamente meno nobile.
Non lo so, e non credo lo scoprirò facilmente, per quanto di sicuro ci penserò ancora per un bel po' di notti insonni.

E voi? Che ne pensate della forza di volontà? Fa parte di voi oppure no?
Sono curioso di leggervi! ^^

Buon weekend ragazzi,

Moreno
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