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sabato, agosto 4

La cena del 22-vegan!

Come forse sapete noi ci teniamo alle date. Festeggiamo sempre anniversari e altre date importanti (come, per esempio, quella del nostro primo bacio) e spesso, quando riusciamo, cerchiamo di festeggiare anche i mesiversari! Ogni 22 del mese, quindi, si fa un pochino di festa: una serata assieme, un bacio, ma anche un regalino o una cenetta, in ogni caso facciamo quanto possibile per auto-celebrarci :)
Il 22 di luglio Moreno mi ha stupito con una cenetta deliziosa...tutta vegana!
Forse vi ricordate infatti delle intolleranze di Moreno...beh, da quel momento cucinare non è stato più lo stesso, ovviamente, e abbiamo dovuto ripiegare su cucine "alternative" come, appunto, quella vegana.
I vegani, per chi non lo sapesse, sono degli "estremisti" vegetariani: non mangiano nulla derivato dagli animali, e ciò include ovviamente (a parte la carne) le uova e i latticini. Perfetto per Moreno che, sebbene possa mangiare uova o carne, non può toccare il latte e i suoi derivati!
(P.s: L'idea di fondo è stata: se imparo a cucinare togliendo così tanti ingredienti, poi non sentirò nemmeno la mancanza dei pochi che non posso usare!! N.d.M)
D'obbligo è stato l'acquisto di un libricino che finora non ha mai deluso: Simone Salvini, Cucina vegana, edizioni Mondadori. I piatti che vedrete in questo post (e probabilmente anche in molti prossimi) sono proprio tratti da lì.
Voi che ne pensate della cucina vegana e della scelta di vita che essa comporta? Io sono stata vegetariana per diversi anni, ma non sono mai giunta a una scelta così estrema (togliere uova e formaggio per me è estremo, esatto). Nonostante ciò adoro la cucina vegetariana e vegana e ogni tanto mi piace "tornare alle origini", anche se negli anni ho cambiato "idea" e sono diventata onnivora. Moreno, invece, non ha mai rinunciato alla carne...lui è un onnivoro convinto da sempre ;)

Come primo, verdure risottate mantecate con crema di sesamo e yogurt di soia al naturale (lo yogurt di soia solo per la sottoscritta, purtroppo, dato che Moreno è intollerante anche a questo legume). Un primo delizioso, dove il gusto di ogni verdura era esaltato dalla crema di sesamo. Ottimo!
Il secondo: il cuore croccante dell'avocado. Se devo dire la verità, la pietanza che mi è piaciuta di più in tutta la serata è questa. Non solo adoro il sapore e la consistenza dell'avocado, così pastoso e morbido, ma il "cuore", ovvero l'altra metà dell'avocado mescolata a olive, pomodorini secchi, sedano, carota e ricoperto di mandorle tostate, era davvero gustoso. Avrei voluto il bis!
Per finire in bellezza, quindi, il dolce, finta banana di cocco con salsa di vera banana allo zafferano. Quando Moreno mi ha posto il piatto davanti al naso non capivo. Come, tutto qui? Una banana con un po' di salsina gialla? Devo dire che ho avuto una bella sorpresa quando ho tagliato la banana e scoperto che in realtà si trattava di budino al latte di cocco! :) Ingannando i sensi questo dolce ha chiuso la cena in modo perfetto.

Prima di lasciarvi volevo anche inserire qui altre foto della giornata, e in particolare di una camminata che abbiamo fatto con Giulio, il cagnone di Moreno, nella campagna che circonda il nostro paesetto. Il sole bruciava e il caldo si faceva sentire ma è stata una camminata deliziosa e ci siamo divertiti un mondo a vedere Giulio che si tuffava nei campi coltivati (ahi ahi se ci scoprivano i contadini...!!).
A presto!
Giulia

venerdì, ottobre 7

Il cenone del 4

Tutto è iniziato a San Valentino dell'anno scorso quando io, allora più che al verde, ho pensato di regalare al mio Amore non qualcosa di materiale ma dei buoni in una scatola di cui lui avrebbe potuto usufruire quando avrebbe avuto voglia. Non so, "serata al cinema assieme" (sottinteso: pagata da me!), "passeggiata in montagna", eccetera; tra questi (e molti altri!) c'era anche il buono "cenetta preparata da Giulia". Bene, dopo "solo" otto mesi Moreno si è deciso a usarlo, quindi il 4 ottobre, nostro mesiversario, mi sono dovuta mettere all'opera per preparare una cena che avrebbe dovuto stupirlo: compito tutt'altro che facile, reso ancora più ostico dalla sua richiesta di una cena "chic".
Devo ammettere che all'inizio non sapevo a che santo votarmi: per fare una pastasciutta e un petto di pollo ce la faccio, ma cucinare una cena "chic" come la voleva lui??
Alla fine mi sono votata a santa Alice (haha!) e a santo Luca = mi sono messa nelle virtuali mani della rivista mensile Alice Cucina edi Luca Montersino (per il dolce, naturalmente!).
Il menù della serata comprendeva:
Antipasto: pera scavata con gorgonzola e trito di noci
Primo: linguine al radicchio e pesto di noci con ricotta
Secondo: arrosto
Contorno: purè di zucca
Dolce: coppa al cacao e chantilly di zabaione
Naturalmente per preparare tutto in tempo ho iniziato a cucinare fino dalla mattina, preparando per prima cosa il purè, poi una parte del dolce; il pomeriggio ho finito la preparazione della coppa, ho fatto l'antipasto e messo a cuocere l'arrosto; la pasta l'ho preparata per ultima.
Ed eccoci alle ricette!

ANTIPASTO: PERA SCAVATA CON GORGONZOLA E TRITO DI NOCI
Questa ricetta, per dire la verità, l'ho ideata io partendo da un'ispirazione che ho trovato su Alice, ovvero le Mele al foie gras e gorgonzola al cognac di Mattia Poggi.
Ingredienti per 6 persone:
6 pere
1 etto di gorgonzola (piccante o dolce, vedete voi quello che piace di più)
80 g di noci già sgusciate
rum q.b.
marsala
Procedimento:
Per prima cosa ho tagliato la parte più fina della pera, l'ho messa da parte e ho scavato la parte più "ciccia" lasciando mezzo cm circa di bordo. Poi ho messo le pere in una casseruola di vetro e le ho messe in forno a 150° per 10 minuti circa. Una volta passati i 10 minuti ho spento il forno e ho lasciato le pere dentro ancora per altri 5 minuti. Mentre le pere cuocevano in forno ho emulsionato il gorgonzola con un po' di rum fino a creare una crema densa. Quindi ho tritato grossolanamente le noci.
Per ultima cosa ho preso le pere dal forno e, a strati, ho alternato l'emulsione di gorgonzola e le noci a pezzetti; l'ultimo strato dev'essere di gorgonzola, con, come decorazione, qualche pezzetto di noci al centro. Come ultimo tocco ho aggiunto qualche goccia di marsala sopra.


PRIMO: LINGUINE AL RADICCHIO E PESTO DI NOCI CON RICOTTA
Ricetta di Mattia Poggi (ancora!) presa a peso dal numero di ottobre c.a. di Alice...per la ricetta e le dosi esatte, quindi, vi rimando alla rivista; io vi scrivo qui la ricetta come me la ricordo.
Ingredienti:
linguine
radicchio (io ho usato quello rosso lungo)
scalogno
noci già sgusciate
ricotta fresca
vino bianco
parmigiano reggiano gratuggiato
olio evo
sale
pepe
prezzemolo
Procedimento:
Ho tritato finemente lo scalogno e messo in padella con alcuni cucchiai d'olio a fiamma bassa; intanto ho lavato e mondato il radicchio, l'ho tagliato a listarelle e l'ho aggiunto allo scalogno; ho fatto stufare il tutto (con il coperchio), poi ho aggiunto circa mezzo bicchiere di vino e ho lasciato evaporare. Intanto ho tritato molto finemente le noci e le ho aggiunte alla ricotta in un contenitore; lì ho schiacciato la ricotta con la forchetta, mescolandola contemporaneamente con le noci tritate. Ho aggiunto un cucchiaio circa di olio, uno o due cucchiai di parmigiano gratuggiato, una presa di sale, pepe q.b. e ho mescolato bene. Poi ho mixato il tutto con il frullatore per ottenere una crema densa e omogenea.
Infine ho lessato le linguine al dente, le ho scolate (tenendo da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura), le ho aggiunte al radicchio in padella e ho mescolato il tutto. Quindi ho aggiunto il pesto di noci e ricotta, ho bagnato con l'acqua di cottura tenuta da parte e ho amalgamato il tutto, facendo saltare il tutto a fuoco moderato ancora per un po'. Ho poi impiattato e decorato con del prezzemolo.



SECONDO E CONTORNO: ARROSTO CON PURE' DI ZUCCA
Arrosto- Ingredienti per sei persone:
un arrosto di vitello da un chilo
uno scalogno
una cipolla rossa
uno o due cucchiai di olio evo
un cucchiaio di farina circa
Procedimento:
Innanzitutto ho preriscaldato il forno a 220°. Poi, in una casseruola di vetro (ma sarebbe meglio di alluminio) ho appoggiato l'arrosto già preparato in macelleria su due cucchiai d'olio evo; poi accanto ho messo la cipolla e lo scalogno tagliati in quattro pezzi e ho inserito il tutto in forno. Ho lasciato cuocere per 220° per tre quarti d'ora circa, poi ho abbassato la temperatura fino a 150° e lasciato altri 15-20 minuti circa (dipende se lo volete ben cotto o un po' al sangue).

Riguardo al contorno, la mia idea iniziale era fare il purè di castagne che avevo trovato su Alice, ma purtroppo qua non si trovano ancora quindi ho dovuto optare per il purè di zucca, che è venuto buono comunque. La ricetta l'ho trovata qui e l'ho seguita alla lettera.





DOLCE: COPPA AL CACAO E CHANTILLY ALLO ZABAIONE 
Come vi avevo preannunciato, ho usato la ricetta di Luca Montersino che potete trovare qui (io l'ho trovata nel suo libro Peccati di gola), solo che io ho usato dosi dimezzate perché quelle che dà lui sono per 12 persone.
Riguardo al pan di spagna, l'ho fatto seguendo sempre una sua ricetta senza burro e senza lievito o baking soda trovata nel libro ed è stato un successone! All'inizio avevo paura che non mi venisse per diverse ragioni (la prima delle quali era che non avevo mai fatto un pan di spagna in vita mia!) ma è venuto molto bene. Una volta sformato ho tagliato via circa 180 g di pan di spagna, l'ho tagliato a cubetti e bagnato con una bagna al marsala (trovate come prepararla sempre nella ricetta linkata sopra). Poi l'ho messo sopra la panna cotta al cacao e ancora sopra ci ho messo con la sac-a-poche (see, magari...avevo solo un sacchetto di plastica, di quelli apposta per i cibi, e ho usato quello) la crema chantilly.

Beh che dire, la cena è riuscita molto bene e Moreno si è detto soddisfatto, cosa che mi ha fatto molto felice. Devo dire che mi è piaciuto cucinare tutto il giorno per lui, ma di certo non è una cosa che farei tutti i giorni ;) la riserverei solamente per le occasioni speciali!
A presto!
Giulia


P.S.: ( lit. Puntualizzazione dello Scimmione, da cui P.S.) E' stata una cena fantastica! ^^ Premetto che non sono uscito di mia iniziativa con il volere una cena tres chic, ma è stata la Scimmietta a chiedermni se preferivo qualcosa di rustico o di classe.. ^^ E visto che ' Se la famo famola bene'. la scelta era obbligatoria! Comunque davvero, stupenda. Voto per la cena, 8,5 minimo! ^^
Ciao ragassuoli!

giovedì, giugno 4

Amicizie & co.

Sapete, penso che nel mondo di oggi sia davvero difficile coltivare delle amicizie serene, aperte, affettuose e soprattutto vere. Prendete me. Da una parte, ho un contatto epistolare con una ragazza conosciuta otto anni fa in un viaggio-studio in Irlanda. Lei ha uno o due anni più di me: eravamo nella stessa casetta in quel viaggio che è durato due settimane, e ci siamo trovate vicendevolmente simpatiche. Era il 2001, io ero una ragazzina di tredici anni che sognava arentemente di andare in Irlanda, perchè era il paese delle favole e della fate, con i suoi prati sempreverdi e le sue colline di erica. Tutto molto idealizzato, come potete vedere. Ad ogni modo, i miei genitori presero al volo un'occasione offerta dall'inpdap: fecero domanda per me per uno dei viaggi studio in paesi anglosassoni. I suddetti paesi consistevano naturalmente nell'Irlanda, nell'Inghilterra e in Malta, ma non si poteva fare domanda per un paese in specifico. Abbiamo provato, esprimendo una preferenza per l'Irlanda, ma non eravamo sicuri che sarei stata accettata per quel viaggio. Invece, poco tempo dopo, arrivò una lettera in cui mi dicevano che sarei andata proprio nella mia sognata Irlanda! Una notizia fantastica! Quello era il mio primo viaggio totalmente da sola (e le gite sclastiche non contano!): non conoscevo NESSUNO che venisse con me, non conoscevo gli istruttori nè gli insegnanti. Ero sola. E in più sarei dovuta saltare su un aereo, e rimanere in un posto sperduto dell'Irlanda (che poi tanto sperduto non era, dal momento che Limerick è la terza città più importante/grande dell'Eire) per ben due settimane! Ma tutto ciò mi faceva relativamente paura. Tutto ciò a cui pensavo era il sogno che si sarebbe realizzato. Partii la mattina prestissimo (quattro di notte se non sbaglio...ma è passato molto tempo), e mi ritrovai con moltissimi ragazzi e ragazze più o meno della mia stessa età tutti assonnati ma impazienti di partire. Non ricorso molto ciò che successe e nemmeno il viaggio in aereo, ricordo solamente un dettaglio: vicino a me era seduto un ragazzo che sembrava avere non più di sedici anni. Io cercavo di non mostrarmi tesa, ma in realtà lo ero: era la mia prima volta in aereo e non sapevo che effetto mi avrebbe fatto...e mi preoccupava soprattutto la partenza. Per questo motivo stavo seduta rigida, con la schiena ben dritta e i bracci sui braccioli, dissimulando (male) sicurezza; tuttavia qualcosa deve avermi tradita (uhm, che ne dite delle mani che artigliavano i pomelli di gomma dei braccioli?) perchè dopo un po' che eravamo seduti il ragazzo mi disse: "Non devi avere paura. E' come andare sull'autobus, ma con un conducente decente". Ciò, se possibile (è quasi comico raccontato anni dopo!), mi gettò ancora più nello sconforto e nell'ansia...dal momento che l'unico mezzo pubblico similare all'autobus su cui ero salita era il piccolo pullmino giallo della scuola...che provinciale! :) Per farla breve, io e Margherita (così sio chiama) ci siamo conosciute e subito è scoccata la "scintilla": era come se ci conoscessimo da una vita! Abbiamo passato due settimane bellissime, io e lei eravamo (quasi) sempre assieme. E dopo, quando fu il momento di partire di nuovo per tornare a casa,ci scambiammo i numeri di telefono (io non avevo ancora il numero di cellulare, quindi dovetti dare il numero di casa) e gli indirizzi: dapprima, la nostra corrispondenza fu tradizionale. Poi, con l'avvento di internet e delle e-mail, abbiamo cominciato a scriverci virtualmente. E da otto anni continuiamo. Certo, non regolarmente, ma appena ognuna può. E a ogni e-mail ci raccontiamo tantissime cose, e sembra che la distanza temporale non ci sia.
Tutto questo per dire che ci sono amicizie incredibili, che durano anni e anni e non ti accorgi nemmeno che il tempo passa, e dopo un po' ti ritrovi a pensare:hey, ma lei la conosco da tantissimo tempo!E siamo ancora in contatto! Penso che lei sia la mia amicizia più duratura, a parte Alice, che conosco da due anni prima di lei. Entrambe le vedo poco (Marghe vive a Trieste e non ci riusciamo mai ad incontrare; Alice studia a Trieste e si è trasferita là da due anni), ma ogni volta che riprendiamo il contatto, anche dopo un mese, è come se non fosse passato nemmeno un giorno. E' bello rivedere queste amiche, che si ricordano di te e si aprono con te anche se è molto che non ci si vede. Naturalmente delle amicizie "a distanza" non sono paragonabili con le amiche che vedi tutti i giorni o quasi. Le amiche che vedo spesso non mi offrono tanta genuinità. Forse perchè sono le persone sbagliate, con un carattere che non si adatta al mio. Forse perchè da loro ho avuto sempre molte delusioni. Forse perchè io non sono un'amica vera per loro. Forse, forse, forse...forse perchè mi sento come se fossi usata, ogni volta.

Ma non è il momento di intristirsi. Anzi, è il momento di essere felici!! Oggi il mio amore e io compiamo due anni e dieci mesi di matrimonio! Che bello :) avere Moreno al mio fianco è stato importantissimo per me in questi anni. Lui è il mio sole, e i suoi raggi mi sono essenziali per andare avanti e farmi coraggio nell'incespicare nel sentiero della vita. Senza di lui sarei persa. Lui è la mia poesia quotidiana, e le sue braccia sono il mio rifugio. Ti amo Moreno, marito, fidanzato, amante, amico, maestro.

lunedì, gennaio 26

Muffin di cioccolato con cuore di marzapane, torta ricoperta al marshmallow fondant e compleanno di Moreno!

Quante cose da aggiornare! In questi giorni, tra l'esame e cucinare non ho avuto un attimo libero! Per questo motivo le notizie che scrivo oggi sono un po' datate. Cominciamo dall'inizio, cioè dai meravigliosi e deliziosi muffin che il mio amore mi ha preparato per festeggiare la buona riuscita dell'esame: dei piccoli portatori sani di calorie ma irresistibili!! Ecco le foto...


Eh lo so che sono un po' sfocate (il che è un eufemismo soprattutto per la seconda), ma ho dovuto farle con il mio cellulare... Nella seconda foto si può vedere l'interno di marzapane...gh gh gh che goduria!! ^^



Non contento di questi buonissimi muffin, il mio amore si è cimentato, due giorni dopo (cioè il 22, il nostro mesiversario), in una torta di pan di spagna ripiena con crema pasticcera alla nocciola e ricoperta da un bel strato di marshmallow fondant! Ed ecco qui il suo capolavoro!

Non so se si vede bene dalla foto, ma ha fatto il fiocco, il nasino di hello kitty e il fiore sopra in rilievo! Che ddolceeeee!! ^^

Il giorno dopo, il 23 gennaio, era il compleanno di Moreno! 26 anni, quella vecchia volpe! ^^ Io mi sono cimentata tutta la giornata a cucinare per la sera, dato che avevo avuto una richiesta precisa dal festeggiato per il menu: per antipasto, salvia in pastella; per primo, zuppa di ceci e funghi pocini, per secondo agnello allo yogurt, per dolce creme caramel (tutte ricette gentilmente fornite dall'enciclopedia del gambero rosso).
Naturalmente, le cose potevano andare bene, poteva essere tutto perfetto senza intoppi?? Ovviamente no!! Naturalmente era già difficile trovare l'agnello, in questa stagione non è molto richiesto. Quindi l'ho dovuto ordinare e il macellaio non era nemmeno sicuro che gli arrivasse. Quindi una settimana intera in ansia, a pensare cosa avrei fatto in sostituzione, e a sperare che arrivasse. Per fortuna, su questo non c'è stato nessun problema perchè alla fine quel santo di un macellaio me l'ha fatto arrivare dalla Sardegna, apposta per me! I problemi erano altri...non ho trovato i porcini da nessuna parte, e quindi ho dovuto ovviare con i meno nobili champignon (il che ha notevolmente alterato il sapore della zuppa, io credo). Ma questo è il minimo, anche perchè la zuppa è venuta buona lo stesso e nessuno si è lamentato, anzi. Il problema sono state le foglie di salvia in pastella! Dato che dovevo farle per cinque persone (eravamo Moreno, io, i miei genitori e il mip fratellino), non mi bastavano quelle quattro foglioline che avevo in orto, e nemmeno quelle che si comprano in supermercato. Alla fine ho dovuto anche qui ovviare con gli onnipresenti champignon. Sono venuti anche buoni loro, tutti impastellati, ma ero molto dispiaciuta perchè non sono riuscita a fare quello che voleva il mio Amore. La cena è andata bene per fortuna, tutto liscio, ed era tutto buono. L'agnello aveva un sapore strano, era la prima volta che assaggiavo quella carne e non sono riuscita a finire la mia parte...il peggio però è stato dopo, la sera, nel mio lettino: mi sono venuti i sensi di colpa, ma tremendi, per quel povero agnellino squartato. Ho deciso che non cucinerò nè mangerò più carne di quel tipo, sono stata così male che ho anche pianto per un bel po'. Si, lo so, sono una sentimentale sciocca...però sono fatta così. Ad ogni modo, la cena alla fine è andata bene e abbiamo terminato con il dessert un po' malconcio ma buono e con i regali per Moreno. Auguri tesoro! (anche se sono passati dei giorni da allora).
Vi saluto, cari! Ritorno al mio studio.
Giulia
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