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giovedì, aprile 25

Attualità

La crisi è generale. Ne soffrono la Germania, l’Inghilterra, la Francia. Ne soffrono gli Stati Uniti. Ma mentre in questi paesi, da quando la crisi è cominciata, tutti ne hanno preso coscienza e vi si sono sentiti coinvolti, noi italiani abbiamo considerato la crisi come un problema altrui e abbiamo seguitato a vivere e a consumare come se la crisi non ci fosse. Diceva il grande Einaudi che la “scienza” economica non esiste: esiste solo il buon senso applicato all’economia. E il buon senso ci dice in questo caso due cose. Primo: che nel tunnel della crisi ci siamo cacciati perché da almeno un paio di decenni viviamo tutti al di sopra dei nostri mezzi. Secondo: che per venirne fuori bisogna fare esattamente il contrario, cioè lavorare di più e guadagnare e spendere di meno. Questa corsa pazza dietro il superfluo conduce non soltanto alla rovina, ma anche all’insoddisfazione perpetua.

Questo discorso è stato fatto dal grandissimo Indro Montanelli quasi 30 anni fa.
Prima di scendere in piazza per cambiare la politica - cambio che mi trova d'accordissimo purchè con persone preparate, non è che perchè una persona sia onesta o lavoratrice per forza debba essere brava nell'arte della politica - perchè non darsi da fare per cambiare gli italiani?

Meditiamo gente, meditiamo.


mercoledì, gennaio 23

Uno in più

E siamo arrivati agli enta.




(Traduzione)


Non andartene docile in quella buona notte,

I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;

Infuria, infuria, contro il morire della luce.

Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta 

Perchè dalle loro parole non diramarono fulmini 

Non se ne vanno docili in quella buona notte,

Gli onesti, con l'ultima onda, gridando quanto splendide 

Le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia, 

S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce.

Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono, 

Troppo tardi imparando d'averne afflitto il cammino, 

Non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi 

Che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire,

S'infuriano, s'infuriano contro il morire della luce.

E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,

Benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.

Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce.

giovedì, settembre 1

Sull'ingannevole brevità della vita

Meno agognò la rapida saetta
bersaglio destinato e morse acuta,
carro da corsa nell'arena muta
non coronò con più silenzio meta,

di quanto corre, rapida e segreta,
l'età nostra alla fine. A chi ne dubita,
fosse pur fiera di ragione nuda,
ogni sole che torna sia cometa.

Cartagine lo ammette e tu lo ignori?
Periglioso sarà, Licio, ostinarti
a inseguir ombre e ad abbracciare inganni.

Mal ti potranno assolvere le ore,
le ore che limando stanno i giorni,
i giorni che rodendo stanno gli anni.

D. Luis de Góngora y Argote, originale in spagnolo qui

Ultimamente mi sono ritrovata a pensare spesso al tempo che abbiamo a disposizione. Non lo so, mi è sempre sembrato troppo poco...ma perché non c'è una giornata da 48 ore, mi chiedo? In quel caso, forse, riuscirei a fare tutto quello che vorrei: studiare, mettere a posto la mia stanza (che è una casino), vedere Moreno più di solo una sera ogni due giorni, leggere, videogiocare e soprattutto scrivere. E invece mi ritrovo sempre con l'acqua alla gola per lo studio, a rimpiangere i giorni in cui non dovevo stare sui libri tutti i giorni tutto il giorno, e a sperare che magicamente essi si moltiplichino per permettermi di dare un'esame preparandomi decentemente. Ma oltre questi pensieri abbastanza terra-terra, il tempo che ci è concesso su questa terra, si sa, è limitato e spesso non è abbastanza. Anzi, io direi che non è mai abbastanza! Come ho detto prima vorrei sempre più tempo di quello che ho a disposizione; mi sembra sempre di non averne abbastanza, e a lungo andare mi chiedo: ma che ci faccio qui a scirivere un post sul blog/a studiare per un cavolo di esame/a lavorare i sabati e le domeniche come promoter mentre invece potrei godermi la vita, fare le cose che mi piacciono, dedicarmi veramente a quello che voglio fare? Heh, cari miei, il senso di responsabilità è una brutta bestia. Ci fa perdere di vista certe cose che diventano poi meno importanti di fronte alla frenesia del lavoro quotidiano per guadagnarsi il pane, come per esempio fermarsi un attimo e godersi il tramonto, andare a passeggio con il cane nei campi, passare un po' di tempo in tranquilla contemplazione della natura.
Spesso mi chiedo: e se morissi domani? Non ho fatto nemmeno un quarto delle cose che vorrei fare nella mia vita. Se morissi domani cosa resterebbe di me in questo mondo? Che traccia avrei lasciato in esso? Sicuramente una grande traccia nelle persone che mi vogliono bene, ma una piccola e insignificante traccia in tutto il mondo -che poi, perché dovrei volere di più? Ho poche amiche ma buonissime, un fidanzato da sogno che amo e che mi ama, una bella famiglia in fin dei conti...il guaio è che io sogno e sono ambiziosa, forse troppo. Ma lasciamo stare questo argomento per ora ;)
Chi non vorrebbe più tempo? Fin dall'antichità gli uomini si sono affacendati per scoprire vari elisir di lunga vita e diversi trucchi per sembrare più giovani. E sembrare più giovani non è semplicemente un modo per cercare di fermare il tempo? Per impedirgli di rubarci ancora degli anni? In fondo, in tutti gli uomini c'è, sotto sotto, un desiderio sempre vivo d'immortalità. 
Oppure no?
Ci sarebbe così tanto da scrivere su questo argomento...ma come al solito non ho molto tempo :) alla prossima ragazzi, fatemi sapere cosa ne pensate a riguardo!

Giulia

mercoledì, aprile 27

...non confondermi mai..



A puttane il tempo...
a puttane i nostri sogni...
oggi il lanciatore di coltelli
si è disteso lungo il fiume
e guarda il cielo:
guarda il cielo come se dovesse
da un momento all'altro venir fuori Dio,
e si scatta qualche polaroid
che forse gli pubblicherà un tabloid.
E a puttane pure il cielo...
che non c'è,
non è neanche vero...
oggi il lanciatore di coltelli
conta tutte le parole
e scrive 'zero':
ho tentato tutto quello che ho potuto,
come l'ho potuto,
fino a non poterci niente,
ma tu che mi conosci molto bene,
tu che mi sei stata sempre insieme
non confondermi mai,
non confondermi mai col vento e le stagioni
e non confonderti mai,
non confonderti mai con gli altri suoni;
e non mi mettere mai,
non mi mettere mai tra i cattivi o tra i buoni:
io sono solamente quel che sono
un vero lanciatore di coltelli...
Ma di tanto amore, di così tanto amore
io mi sento addosso quel profumo
che dà un petalo di rosa secco al sole,
vivo ancora l'illusione eterna di potere sbattere le braccia
e alzarmi in volo,
e tu che mi conosci molto bene
tu che mi sei stata sempre insieme
non confondermi mai,
non confondermi mai con i geni o coi coglioni
e non confonderti mai, mai, mai,
mai coi ciarlatani:
se ti verrano a dire, e ti verrano a dire,
che non so più chi sono,
rispondigli che sono ancora e sempre
un grande lanciatore di coltelli e il tuo uomo.

giovedì, marzo 24

Testo di Elsa Morante

Ciao Ragassuoli! Come va? Oggi approfitto per condividere con voi un testo scritto da Elsa Morante che sta girando nel web via email. Di solito non sopporto le catene di S.Antonio, le mail che devi assolutamente inviare a 15 persone prima che passino 15 minuti o simili, però questa è diversa, e poi sono reduce dall'intervento alla mascella di ieri e per qualche giorno meglio che non mi sforzi impastando. Eccovi quindi senza ulteriori indugi il testo in questione, leggete attentamente:


"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano,
di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza,
offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori;
mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Elsa Morante



Il testo di cui sopra, per quanto attuale o d'opposizione possa sembrare, è stato scritto nel 45 e si riferisce a Benito Mussolini.
Quello che è giusto far notare, al di là della politica, è che la riga -purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere,
sceglie sempre il tornaconto- è ancora TROPPO attuale.

Credo sia inutile lamentarsi di chi comanda, di chi si lamenta di chi comanda, di chi vuole il nucleare, di chi non vuole il nucleare, di chi riempie i giornali di balle, di chi con i giornali vìola la privacy, ecc, quando poi, oltre al lamentarsi, non si ha voglia di muovere un dito.
Se si vuole rendere migliore l'Italia non basterà un 17 Marzo una tantum credo, bisognerà che tutti ci impegnamo ad essere migliori italiani.

E una pedata nel sedere alla maggior parte dei politici non guasterà. ^^
Ciao!!

venerdì, ottobre 8

Stagioni

Non so se tutti hanno capito Ottobre
la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene
prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi
fuggono nubi pazze, lungo i
miei monti colorati in rame
fumano nubi basse, fumano nubi basse...
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare...



Personalmente non amo molto l'estate: il caldo soffocante e (almeno qui da noi) umido non mi va molto a genio. Mi sento meglio quando devo aggiungere uno o due strati in più sotto il maglione ^^ Ottobre non è ancora a quei livelli ma richiama una serie di "luoghi comuni" caldi come i colori che colorano le foglie e i boschi in questo mese: le caldarroste, la raccolta di castagne e funghi, passeggiate nei boschi che sembrano incendiati da quanto sono rossi, tranquillità e pace che di sicuro in estate non si possono assaporare. Tutto attorno a noi sembra diventare molto più caldo, e, per ossimoro, la temperatura cala. Sì, mi piace Ottobre.
Questa domenica io e Moreno abbiamo programmato una passeggiata nel bosco sopra il monte Calvario per fare incetta di castagne :) lui ha occhio per queste cose e sa dove le castagne sono migliori e più numerose quindi tutto fa pensare a una bella scorpacciata di caldarroste in serata! Magari con un po' di ribolla gialla e una copertina di pile sulle ginocchia, giusto per onorare ancora questo fantastico mese.
Spero che ve lo godiate anche voi come noi, e che passiate un bel week-end!
Giulia
P.S. La canzone dei 12 mesi di Guccini è parecchio lunga, ma premia chi la ascolta fino in fondo ^^

sabato, febbraio 27

Don't stop believing

Buongiorno a tutti! Qui da noi è così bello che guardare fuori mette allegria e vitalità addosso! Spero che sia così anche da voi...intanto, un piccolo video di una canzone, ultimamente non faccio che cantarla :) spero che anche a voi piacciano i musical (io li adoro!) perchè è tratta da Glee, un telefilm-musical della FOX. La qualità è pessima ma è l'unico che ho trovato che faccia vedere anche i ragazzi mentre cantano e ballano. E la moretta...che voce! Proprio bella e pulita. Enjoy!



Buon weekend a tutti!

lunedì, febbraio 22

Indignazione+serata pollo fritto+quarto anniversario



Facebook ancora sotto l'occhio del ciclone a causa di un gruppo, con oltre 800 membri, che si intitola "Deridiamo i bambini Down". Sul sito la foto di un bel bimbo che ha le caratteristiche della malattia sulla cui fronte è scritto 'scemo'. "E' l'unica fine che meritano questi parassiti", si legge nella didascalia sotto la foto. La 'motivazione' del gruppo riportata sulla pagina di Facebook recita: "E' così difficile da accettare questa malattia... perchè dovremmo con vivere con questi ingnobili creature... con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini down sono solo un peso per la nostra società. Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori... io ho trovato la soluzione: essa consiste nell'usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio. Una soluzione facile e divertente per liberarci di queste immonde creature". Il popolo della rete, però, si sta già mobilitando e un gruppo, nato appena ieri ma che ha già quasi 10mila membri, e altri stanno nascendo proprio in questi minuti, lancia una petizione per fare chiudere il gruppo "Deridiamo i bambini Down" sottolineando: "I bambini down sono persone normali come tutte le altre, sono speciali, è incredibile quanto siano bastarde ste persone che creano questi gruppi".
Questo articolo lo potete leggere per intero al link: http://www.leggo.it/articolo.php?id=48086
Ho voluto postarlo perchè meritava una riflessione. Sì, nonostante le lacrime che mi ha provocato leggere tali affermazioni e la rabbia che cresceva sempre di più, io ho ancora voglia di riflettere su ciò che qualche str**** ha scritto.
Non riesco nemmeno a nascondere la sorpresa che qualcuno sia ancora talmente arretrato cerebralmente da discriminare persone come i down. Persone che sono capaci di una dolcezza tale da lasciarti senza fiato, come il bambino dell'immagine, che la trasmette anche se da un mero supporto senza vita (quale la fotografia). Come si può dire certe cose?? Come si può non pensare ai sacrifici che i genitori di questi bambini compiono ogni giorno, coscientemente e affettuosamente? Ma soprattutto, passando sopra l'affermazione di un singolo che può essere ritardato o semplicemente stupido e str****, come è possibile che il gruppo conti ben 1300 iscritti??? Mi rifiuto di vivere in un paese che contiene delle persone talmente ributtanti.
Pensateci: la popolazione italiana conta 60.387.000 persone. 1300 di queste persone si sono iscritte a questo ignobile guppo e chissà quante altre la pensano così. Io spero solo che la maggioranza di noi possa capire che queste persone fanno schifo e che vanno in ogni modo contrastate. Idee del genere fomentano solo la chiusura verso il diverso e la discriminazione e mi sa che in questo Paese ce n'è abbastanza. Fortuna che è stato oscurato
Chiudo qui brevemente perchè altrimenti diventa il post più lungo e indignato che io abbia mai scritto!


Passiamo ora ad argomenti più belli:
>SERATA POLLO FRITTO!! Come forse sapete, a Moreno e me piace ogni tanto preparare una terrina di pollo fritto e mangiarcelo poi davanti alla tv con le bacchette intingendo i pezzettini di pollo in varie salsine. Quel giorno avevamo maionese, salsa rosa, salsa tzatziki e ketchup. Ecco qui a fianco la foto, scattata dall'alto :) se riesco a convincere Moreno posteremo a breve la ricettina del suo pollo fritto speciale (che, vi assicuro, è fantastico!!). Alcuni pezzi di pollo sono più scuri, altri più chiari, se notate: questo eprchè Moreno li ha preparati in modo diverso: uno con una tempura e l'altro con un'impanatura a cui ha aggiunto delle spezie. Inoltre ha fatto marinare precedentemente il pollo in latte e spezie varie (non so dirvi di più purtroppo!).


> QUARTO ANNIVERSARIO!!!! Oggi io e il mio miscio festeggiamo i quattro anni in cui ci siamo donati senza riserve l'uno all'altra e ci siamo amati come non mai. Per dirgli "ti amo" ancora una volta, gli dedico "I see you" tratto dalla colonna sonora di Avatar e cantato dalla splendida e bravissima Leona Lewis (che voce, ragazzi!!).




Le parole sono stupende, posto direttamente la traduzione per capirle meglio, anche se vale la pena leggere il testo originale (per esempio qui: :http://www.lyricsreg.com/lyrics/leona+lewis/I+See+You/).

Vedo te
Passeggiando in un sogno
vedo te
la mia luce nel buio che mi infonde speranza in una vita nuova
ora vivo attraverso te e me
incantevole
prego nel profondo del mio cuore che questo sogno non finisca mai
Vedo te attraverso i miei occhi
vivendo la vita volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita come sacrificio
perchè vivo attraverso il tuo amore
Tu mi hai insegnato come vedere
tutte le bellezze che ci sono
i miei sensi toccano la tua parola, non l’avevo mai immaginato
ora ripongo la mia speranza in te
mi arrendo
e prego nel profondo del mio cuore che questo mondo non finisca mai
Vedo te attraverso i miei occhi
vivendo la vita volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita
offro il mio amore, per te
Quando ancora il mio cuore non si era mai aperto
(ed il mio spirito non era mai stato libero)
nei confronti del mondo che mi hai mostrato
i miei occhi non riuscivano più a distinguere
tutti i colori dell’amore e della vita
mai più
(Vedo te attraverso i miei occhi)
Vedo te attraverso i miei occhi
(vivendo la vita volando alto)
volando alto
la tua vita illumina la via per il paradiso
per questo offro la mia vita come sacrificio
e vivo attraverso il tuo amore
e vivo attraverso la tua vita
Vedo te

Inutile dire che dedico questa canzone a Moreno, con tutto il significato annesso. Lui ha davvero illuminato la mia personale via per il paradiso, per la vita. Mi ha regalato così tanto e così tanto io ho dato a lui che prima di conoscerlo per me era impensabile che esistesse un rapporto così profondo e bello nel mondo. Grazie vita mia ;*
Buona giornata a tutti! Noi la passeremo sicuramente bene ^^
Giulia

P.S. La prossima volta convincerò Moreno a postare la ricetta del suo pollo! E faremo un post sul tris di torte che abbiamo preparato in questi giorni! Bacetti a tutti!

venerdì, ottobre 9

Neruda e pollo

Nelle giornate in cui mi sento un pò giù, una delle mie 'coccole' preferite sono le golosità.. Quindi per stasera

Pollo alla Messicana,o almeno penso

( il pezzo ''o almeno penso fa parte del titolo eh! ^^)

Le dosi non le so, ho preso le cose dal frigo un pò a stima, ma questo è
ciò che ho usato...

-Del pollo. Non il solito petto di pollo, ma dei pezzi col grasso e la pelle ^^, che da gusto e colesterolo he he
-del peperone rosso;
-cipolla e aglio;
-fagioli messicani;
-olive nere;
-del brodo di carne;
-delle tortillas;
-chili, io ho usato una sacchettino che mi han portato dal marocco assieme a molte spezie, ma penso che con dei buoni peperoncini freschi sia ancora meglio.


Fare a pezzi il pollo, a bocconcini, lasciando il grasso. In una casseruola mettere due cucchiai di buon olio d'oliva e cuocerlo per un 5 minuti. Nel frattempo, affettare finemente la cipolla e il peperone a listarelle. Togliere il pollo per il momento, e soffriggere aglio e cipolla, poi il peperone.
Rimettere il pollo, con le olive tagliate a pezzetti, abbondante chili una punta di concentrato di pomodoro e una mestolata di brodo, e far restringere. Aggiungere i fagioli messicani ( ce ne sono in scatola di molto buoni, per quanto non mi piaccia la roba in scatola) e lasciare un pò coperto a fuoco basso. Nel frattempo, scaldare in padella le tortillas. Mettere sul piatto una tortilla e sopra una mestolata di pollo col suo bel sugo e verdurine... Mangiato come fosse una pizza, a quadratini è buonissimooo!!! ^^ Anche perchè poi dopo un pò la tortilla assorbe il sughetto e diventa ancora più buono!

E così mi sono consolato almeno un pò.
Per tirarmi su ancora un pochino mi sono messo a leggere le mie poesie preferite, e tra queste ho ritrovato un sonetto di Neruda del quale sono innamorato. Mi piace moltissimo Neruda, davvero, ma questa in particolare la trovo stupenda.

XVII sonetto

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Ogni volta che la leggo l'emozione mi rallenta il respiro... Trovo fantastico quando, come un diapason, la nostra essenza vibra risvegliata da parole immortali di persone distantissime da noi in tutti i sensi, e noi le sentiamo po così vicine! ^^
Posto anche la versione in inglese per i nostri amici che usano il traduttore automatico, così non si perdono l'emozione di oggi!

Ciao a tutti, e buon week end!!

Love Sonnet XVII
by Pablo Neruda

I don't love you as if you were the salt-rose, topaz
or arrow of carnations that propagate fire:
I love you as certain dark things are loved,
secretly, between the shadow and the soul.
I love you as the plant that doesn't bloom and carries
hidden within itself the light of those flowers,
and thanks to your love, darkly in my body
lives the dense fragrance that rises from the earth.

I love you without knowing how, or when, or from where,
I love you simply, without problems or pride:
I love you in this way because I don't know any other way of loving

but this, in which there is no I or you,
so intimate that your hand upon my chest is my hand,
so intimate that when I fall asleep it is your eyes that close.

lunedì, settembre 7

Ci sono cose peggiori che potrei fare

There are worse things I could do Ci sono cose peggiori che potrei fare
Than go with a boy or two rispetto ad andare con un ragazzo o due
Even though the neighborhood anche se tutto il vicinato
Thinks I'm trashy and no good pensa che io sia di cattivo gusto e una poco di buono
I suppose it could be true suppongo che possa essere vero
But there are worse things I could do ma ci sono cose peggiori che potrei fare
I could flirt with all the guys potrei flirtare con tutti i ragazzi
Smile at them and bat my eyes sorridere loro e sbattere gli occhi (le ciglia)
Press against them when we dance premermi contro di loro quando balliamo
Make them think they stand a chance far pensare loro di avere una possibilità
Then refuse to see it through poi rifiutare di "completare" la cosa
That's a thing I'd never do questa è una cosa che che non farei mai
I could stay home every night Potrei stare a casa ogni sera
Wait around for Mr. Right appettare Signor Giusto
Take cold showers everyday Fare docce fredde ogni giorno
And throw my life away e buttare via la mia vita
On a dream that won't come true per un sogno che non diverrà realtà
I could hurt someone like me Potrei ferire qualcuno come me
Out of spite or jealousy per dispetto o gelosia
I don't steal, and I don't lie io non rubo e non mento
But I can feel, and I can cry ma posso provare sentimenti e posso piangere
A fact I'll bet you never knew un fatto che scommetto non hai mai saputo
But to cry infront of you ma piangere davanti a te
That's the worse thing I could do questa è la cosa peggiore che potrei fare.

E' una mia traduzione, spero che sia giusta.
Ho sempre adorato Grease, anche perchè adoro i musical in generale, e uno dei miei personaggi preferiti è Rizzo. Ve la ricordate la "capa" delle pink ladies? Quella dura, forte e un po' facile? si, è lei.
Nell'estate dei miei sedici anni ero parte di un gruppetto di amici. Si usciva ogni sera, si andava fuori e si stava ore e ore a parlare di fuffa, adorabile fuffa. Tra questa gli argomenti erano i più svariati: musica, musica, musica, musica, film, film, qualche libro. That rocked! Assolutamente fico, ragazzi! Yeah! Ad ogni modo, eravamo tutte ragazze a parte un ragazzo ed eravamo tutti accomunati da varie passioni (vedi gli argomenti svariati sopra). Una di queste era Grease. Un film cult, un eterno. L'avremo visto tre volte in tutta l'estate, lo sapevamo tutti (o quasi) a memoria. Abbiamo iniziato a chiamarci con i nomi dei personaggi del film, o per lo meno a vedere delle somiglianze tra i caratteri dei personaggi e i nostri. E io ero Rizzo (non chiedetemi chi fossero gli altri, perchè non ricordo). Rizzo, la capa, la dura. Si, ero proprio così. Non dico che ero l'anima del gruppo, ma quasi. Eravamo un gruppo di persone abbastanza indipendenti ma io ero quella che decideva la maggior parte delle volte che fare, quando trovarci. Beh, alla fine ero una capa non dichiarata. Non che comandassi gli altri, lungi da me. Però tutti un po' si riferivano a me. All'epoca non vedevo il lato brutto di essere Rizzo. La sua canzone non mi turbava. Ma poi, riascoltandola dopo anni, ho capito. E un po' mi vergogno di essere stata così. Io ero di sicuro mooolto meno facile di lei per quanto riguarda i ragazzi (infatti non ne avevo), ma per il resto la descrizione calza a pennello. Quello che vedevano era solo la dura, non la real me. I can feel, I can cry. Ma qualcuno ancora non lo sa. Forse sarebbe meglio che non lo sapesse. Forse sarebbe meglio per me. Per non essere ferita l'ennesima volta. O meglio per non riaprire la ferita antica.
Fin quando è tutto a posto è tutto ok, evvai, si esce, yeah, si parla, oh si, si fa quel ca**o che si vuole. Ma quando cominciano le incomprensioni... beh. Non dico altro, perchè è sempre la stessa storia. E' il flusso continuo dei corsi e dei ricorsi. Solo che sarebbe meglio che alla mia porta questa situazione non si ripresentasse più. Buona serata a tutti...e scusate ^^ probabilmente non avrete capito di cosa sto parlando. Ma mi serviva un attimo sfogarmi.

sabato, settembre 5

caro vecchio Tolstoj

Oggi ho rivisto per l'ennesima volta il film 'into the wild'. Grande interpretazione, profonda storia, bello. Proprio bello, specie per persone così affini a quella vita.
E' strano come sentiamo le stesse frasi, leggiamo gli stessi libri più volte nel corso della nostra vita, e ogni volta sembrano così dannatamente diversi.
tolstoj appunto, la felicità familiare se non ricordo male

[...]Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo? [...]

Certo, è un periodo molto particolare per me, di profonda evoluzione interiore, di crescita nella consapevolezza del valore reale delle cose e del loro posto nel mondo. Mi ritrovo spesso questi giorni ad ascoltare questa

e a trovarmi con le lacrime, pensando a quanto sono tremendamente fortunato ad avere Giulia.
Certo, probabilmente è il valore di avere finalmente qualcosa da perdere ad avermi fatto 'crescere' interiormente, ad avermi fatto capire quanto possa essere pieno un cuore, un'anima.
Avevo sempre pensato che una volta avuto qualcosa da proteggere sarei dovuto diventare più forte, e avrei dovuto passare il mio tempo a tirar fuori le zanne verso il mondo. Non avevo considerato, da persona tormentata qual ero, che avrei potuto semplicemente godermelo, in pace... Ci è voluta l'ennesima lettura di tolstoj(audiolettura in questo caso), per ricordarmi che la vita tranquilla non è una cosa da evitare come la peste, ma una rarità, una fortuna da godersi e difendere...

Ciao cari, buona domenica a tutti!

martedì, agosto 18

yooooooooooo, no teengo aaarmaaaaass...

Tú, que pierdes el control
Hablando en alta voz
Hieres mi corazón
Yo, tratando de escuchar
No me puedo explicar
Qué extraña sensación.

Tú no me quieres entender
Y me mandas a callar diciéndome
No me debo sorprender
Porque así es la realidad
De nuestro amor

Y yo
No tengo armas para enfrentarte
Pongo mis manos, manos al aire
Sólo me importa amarte
En cuerpo y alma como era ayer

Tú que perdiste el control
Te dejaste llevar
Por la inseguridad
Yo que te he visto crecer
Me puedo imaginar
Que todo cambiará
Hoy aunque todo siga igual
Y me mandes a callar diciéndome
Que tienes que dominar
O será el final

Y yo
no puedo así

Y yo
No tengo armas para enfrentarte
Pongo mis manos, manos al aire
Sólo me importa amarte
En cuerpo y alma como era ayer



Sapete una cosa? ADORO questa canzone ^^ Davvero! Nelly Furtado mi piace di solito una canzone si e una no :P però con questa non so...ha colto nel segno! Sarà che ultimamente ho un debole per le canzoni in spagnolo!
Comunque, vi posto la traduzione più accurata possibile! Ciao carissimii!!!

Nelly Furtado

Tu, che perdi il controllo
Parlando ad alta voce
Ferisci il mio cuore
Io, cercando di ascoltare
Non riesco a spiegarmi
Che strana sensazione.

Tu non mi vuoi capire
E mi costringi a stare zitta dicendomi
Non mi devo sorprendere
Perchè è così la realtà
Del nostro amore.

E io
Non ho armi per affrontarti
Metto le mie mani, mani in aria
Mi interessa solo amarti
Nel corpo e anima come era ieri.

Tu che hai perso il controllo
Ti sei fatto prendere
Dall’insicurezza
Io che ti ho visto crescere
Posso immaginare
Che tutto cambierà.
Oggi tutto continua uguale
E mi costringi a stare zitta dicendomi
Che devi dominare
O sarà la fine

E io
così non ce la faccio.

E io
Non ho armi per affrontarti
Metto le mie mani, mani in aria
Mi interessa solo amarti
Nel corpo e anima
come era ieri.


Ragazzi!! Ma quanto è forte l'amore? Sapete, io credo fermamente che il vero amore sia pensare e fare di tutto per il bene dell'altro, abbandonando il proprio ego (influenze da anni di arti marziali ^^), perchè tanto se l'altro ci ama e fa lo stesso...beh, se io penso a te e tu a me, stiamo a posto! Peccato non sia così, spesso.. A volte infatti la persona amata ( e uso amata proprio a fagiuolo, visto che chi si comporta così è solo amato e non ricambia) si trova in primo luogo iper-venerata: ha infatti l amore del partner e l'amore egoistico per se stesso, e in secondo luogo può sentirsi importante mettendo a tacere le vocine interne che lo fanno sentire inadeguato e impotente verso la sua situazione sfogandosi e ferendo il partner, tanto lo ama, chejje frega... Il partner 'sottomesso' (lo uso con molta attenzione perchè credo che con persone così prive di spina dorsale ci si debba sottomettere da soli, immolarsi per riuscire a fargli da zerbino, visto lo scarso valore che hanno) crede sempre di poterlo cambiare, basta aspettare, massì dai, che poi si sa lui è fatto così però mi ama.... E purtroppo il passaggio successivo passa dalla violenza verbale, dall'annichilimento a parole, a quella fisica, apoteosi dell'idiozia e dello schifo in un essere umano che non mi dilungo nemmeno a insultare. Facendo un parallelismo tra canzoni ispaniche, la logica purtroppo continuazione di una storia così, con uno che fa la voce grossa con la fidanzata e dice ' io devo comandare' (ma vi rendete conto????) si trova nella canzone Malo di Bebe, dove lui è passato alla violenza.
Per fortuna almeno Nelly, alla fine con quel Y yo no puedo así dimostra di non stare poi proprio al suo gioco. Anche se, ribadire che si ama un simil gaglioffo.....
Scusate l'inutile polemica, ma quando si parla di violenza alle donne ( e qualcuno mi venga a dire che urlare a una donna non è violenza che lo pijo a ceffoni a due a due finchè diventen dispari) mi altero facilmente.
E poi con quest afa sono come le api, stò sempre 'ncazzato ^^
Per fortuna che almeno è in spagnolo, e se non mi metto a tradurmela mentalmente la musica è coccola e mi tira su! ^^ Ciao a tuttiiiiiii

sabato, aprile 18

"Society" by Eddie Vedder

Ultimamente ascolto moltissima musica, e la mia ultima scoperta è questa splendida canzone, che sto ascoltando a ruota, e di cui posto il testo in inglese e il link a youtube dove potete ascoltarla. Fa parte della colonna sonora di "Into the wild", film davvero bello ed emozionante che consiglio a tutti (e che noi due adoriamo). Le immagini che potete vedere nel video sono tratte dal film. Buon ascolto e buona lettura.

http://www.youtube.com/watch?v=pRUGvArWXLk


Society - Eddie Vedder (Into the Wild) - Read More!
Oh it's a mystery to me.
We have a greed, with which we have agreed...
and you think you have to want more than you need...
until you have it all, you won't be free.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.

When you want more than you have, you think you need...
and when you think more then you want, your thoughts begin to bleed.
I think I need to find a bigger place...
cause when you have more than you think, you need more space.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...
I hope you're not lonely, without me.

There's those thinkin' more or less, less is more,
but if less is more, how you keepin' score?
It means for every point you make, your level drops.
Kinda like you're startin' from the top...
and you can't do that.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...
I hope you're not lonely, without me
Society, have mercy on me.
I hope you're not angry, if I disagree.
Society, crazy indeed.
I hope you're not lonely...
without me.


Contiene delle verità su cui dovremmo soffermarci più spesso a pensare...in questa società siamo continuamente assillati da immagini colorate e patinate che ci attraggono così tanto e ci fanno perdere la giusta via...canzoni come questa dovrebbero essere scritte, ascoltate e capite un po' più spesso. (posterò la traduzione in italiano prossimamente, per chi non capisce l'inglese, ma l'ho voluta postare per la prima volta in inglese...nel processo della traduzione si perdono quelle sottigliezze e delizie che non possono essere traslate in un'altra lingua).
Giulia

sabato, aprile 4

"I am a rock" di Simon&Garfunkel

Quando non conoscevo Moreno pensavo che questa fosse la canzone che mi descriveva meglio..ora non lo penso più, ma mi piace molto ancora..vorrei dedicarla a lui. Vi scrivo la traduzione,spero che piaccia anche a tutti voi.

In un giorno d'inverno
in un dicembre profondo e scuro
sono da solo,
guardando dalla mia finestra
le strade sottostanti
su un fresco silenzioso manto di neve.

Io sono una roccia
io sono un'isola

Ho costruito mura,
una fortezza alta e potente
che nessuno può penetrare.
Non ho bisogno dell'amicizia:
l'amicizia causa dolore,
io disdegno la sua allegria e piacevolezza.

Io sono una roccia
io sono un'isola

Non parlare d'amore
beh, ho già sentito prima d'ora questa parola,
dorme nella mia memoria.
Non disturberò il sonno
dei sentimenti che sono morti.
Se io non avessi mai amato
non avrei mai pianto.

Io sono una roccia
io sono un'isola

Ho i miei libri
e la mia poesia a proteggermi;
sono chiuso nella mia armatura
nascosto nella mia stanza,
sicuro nel mio utero.
Io non tocco nessuno e nessuno mi tocca.

Io sono una roccia
io sono un'isola.
E la roccia non sente il dolore
e l'isola non piange mai.

Buon sabato a tutti!
Giulia

giovedì, aprile 2

Father and friend

Ciao ragazzuoli! A breve posteremo nuove ricette foto e simili,ma questi giorni siamo presissimi, di corsa!! Però volevo condividere con voi una canzone (la posto tradotta) che ci piace tantissimo, la troviamo davvero stupenda!
è Father and friend cantata da Alain e Dane Clark.
Gustatevela!



Padre e amico

Papà siediti e ascolta la mia canzone
e se te la senti canta anche tu
non c’è niente che ti voglio dire
che non ti ho già detto prima
ma, per usare parole tue,
non puoi mai essere troppo sicuro
vedi, nonostante non lo dimostri sempre,
sono contento che tu sia qui
ho detto che sono contento che tu sia qui

Figliolo, è così strano sentire e vedere
che qualcuno così diverso
è un’anima affine alla mia
può darsi che tu sia andato a destra
dove io sarei andato a sinistra
ma, figlio mio, va bene.
Avrò sempre il tuo appoggio.
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre
Sono orgoglioso di te, figlio mio.

Giorni andati e in ognuno di quelli nuovi
la voglia di essere come te.

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso.
Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono
Un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Papà, le tue opinioni sulla vita,
dimmi come si sono formate.
Beh, vedi, non conoscevo mio padre
come tu conosci me.
Figlio mio, la vita è troppo breve perché
Io e te non restiamo in contatto.

Questo è il motivo per cui ti voglio tanto bene
Anche se non lo dimostro sempre, tu lo sai

E voglio che tu sappia
Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso.
Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono
Un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sono qui e sarò, se posso,
un padre e un amico.

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso.
Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono
Un figlio e un amico.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.

Sai che un giorno sarò anch’io nei tuoi panni
Sì e so che te la caverai perché sei figlio mio
Hey papà dimmi cos’hai imparato, così non mi metterò nei guai
Figlio mio, te ne renderai conto vivendo, farai i tuoi sbagli
Ma andrà bene così, si impara vivendo. Si impara vivendo.

mercoledì, marzo 18

Tristezza

Buongiorno a tutta la gente,
son la poesia di quando eri adolescente
a te sembrava niente male
in piena crisi ormonale
il mondo ti sembrava ostile
nel tuo malessere giovanile
non sembravano tempi belli
ma era colpa dei pedicelli
mi avevi scritto la notte tardi
e ti sentivi come Giacomo Leopardi
però il mio verso più intenso
era "amore mio quanto ti penso"
poi c'hai messo un cielo stellato sopra la spiaggia de Suverato
roba che se la leggi adesso
ti senti ancora un grosso fesso...
Buongiorno a tutta la gente,
son la poesia di quando eri adolescente
i miei versi sono immondi
ma leggi un po' quelli di Bondi
...fanno schifo...
...chiedo pace...
...che cosaccia...
...mamma mia che tristezza...

:) Grazie a Vinicius Du Marones per questa canzone stupenda che decisamente ti fa pensare...se volete ascoltarla, andate sul podcast di radio due, sulla trasmissione del Ruggito del Coniglio del 16 marzo..
Vorrei tanto dedicare questa canzone a tante persone, anche non adolescenti, che pensano di scrivere poesie da primo premio e invece...vabbè, lasciamo perdere l'accidia...buona giornata a tutti!
Giulia

venerdì, febbraio 13

Canzone per la mamma e foto della torta alle mandorle e arance

Finalmente sono riuscita a postare le foto di questa magnifica e deliziosa torta che Moreno ha preparato per il compleanno di mia mamma! Eccola qui, in tutto il suo spendore! (le foto sono sempre sfocate, maledetto cellulare ^^)





E poi volevo postare una canzone che a me piace molto, e che volevo dedicare a mia mamma... voilà! "In bianco e nero", di Carmen Consoli

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto tre anni
stringeva al petto una bambola
il regalo più ambito
Era la festa del suo compleanno
un bianco e nero sbiadito
Guardo mia madre a quei tempi e rivedo
il mio stesso sorriso

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e momenti di noncuranza
puntualmente mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo una sciocca rivalità

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent'anni
capelli raccolti in un foulard di seta ed una espressione svanita
Nitido scorcio degli anni sessanta
di una raggiante Catania
la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e di quella arbitraria indolenza
puntualmente mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo l'innata rivalità
Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché……
Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché ……

Giulia

sabato, gennaio 31

La mia donna

Stai attento a far piangere una donna, perchè Dio conta le sue lacrime.
La donna nacque da una costola dell'uomo,
non dal piede per essere schiacciata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal lato per essere uguale.
Sotto al braccio per sostenerlo e per essere protetta,
ma soprattutto dal lato del cuore per essere amata..


Ultimamente Giulia passa le giornate a studiare....poverina, si stà facendo in 4, se non in 8.... Vedo il suo impegno, e non importa se arriverà al 30 o solo al 19.... Sono davvero orgoglioso di poter dire di essere il marito di una ragazza così fantastica. Ti amo Scimmietta.

mercoledì, gennaio 28

Bellissima poesia di Jacques Brel

CONOSCO DELLE BARCHE


Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.
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