Ciao Ragassuoli! Buon Anno!
Scusate il ritardo ( ma almeno siamo ancora a gennaio dai! ^^ ) ma queste feste sono state davvero strane.. La Scimmietta, probabilmente per troppa ginnastica sugli alberi, o per il troppo studio ( una di queste due ipotesi è impossibile...ma è abbastanza chiaro quale sia quella farlocca!...No, non è lo studio, era l'altra! Davvero! ^^) ha avuto per tutte le feste problemi al collo, e io una buona dose d'influenza come non ne ricevevo in regalo da anni!
Il tutto ci ha tenuti un po' lontano dal nostro salotto, ma siamo passati spesso in quelli dei nostri amici almeno per vedere come andava a loro :).
Poi la cosa davvero bella è che in questo periodo Daniele e Debora, i due nostri carissimi amici che ora vivono in Inghilterra e che eravamo andati a trovare ad agosto, sono tornati a casa per le feste (anche se oggi sono già ripartiti, sic!)
e quindi siamo riusciti a vederli un po' di volte.
Il Capodanno quindi, tra acciacchi e varie, ha cercato di strisciare in sordina.. Per fortuna quando due si amano, basta davvero poco a trasformare un'accozzata di ore assieme in una bella serata ;).
Il menù di quest'anno è stato abbastanza tranquillo, anche se sperimentale.
Ma quando imparerò che per le cene importanti non si può decidere di improvvisare delle ricette a fantasia?? ^^ Non che sia andato tutto a rotoli, sia chiaro, però nella mia testa le cose dovevano andare leggermente diverse.
Per fortuna almeno sono riuscito a fare il bravo, e sia l'antipasto che il primo quest'anno erano piuttosto light ( per i miei standard) sia come porzioni che come condimenti.
Questa era la tavola quest'anno, su consiglio di mia madre ho optato per il blu e l'oro, per cambiare un po', e per dei piatti molto sobri e classici. Mi è piaciuto davvero il risultato!
Per l'antipasto ho preso la ricetta dal regalo della Scimmietta di Natale: Menù per quattro stagioni di Sadler. Libro davvero davvero bello, una ricetta più sfiziosa dell'altra e tutte molto d'effetto. Chiaramente ho scelto quella che ritenevo la più facile del libro per iniziare, e devo dire che con pochissima fatica il piatto era davvero molto d'effetto. Una semplice tartare di salmone con le verdure su una corona di patate, impreziosita da del caviale ( uova di lompo per le mie povere tasche )in cima. Delizioso!
Come primo mi sono sbizzarrito. Ero partito a voler far qualcosa con del capriolo, poi venerdì mattina ho trovato solo delle quaglie, e ho optato per dei ravioli di castagne con ragù di quaglie. Buoni, non eccellenti, ma non male. La prossima volta credo che abbandonerò la castagna in favore di un pochino di cacao amaro piuttosto (così la pasta resterà comunque elastica).
Per il ripieno ho cotto i petti di quaglia in oliocottura con aglio e rosmarino, togliendoli al primo avviso di albumine, e poi dadolandoli non troppo fini. Poi li ho mescolati con del radicchio di treviso saltato in padella e fatto a dadini pure lui, un po' d'olio sale pepe pecorino e poche zeste di limone. Avevo paura risultasse asciutto, ma grazie all'oliocottura della carne il ripieno ha mantenuto umidità nonostante tutto. Per il ragù invece l'asso nella manica è stato l'aggiunta di un pizzico di fegato e un pizzico di cuore di pollame passato al coltello fine fine, che ha dato uno sprint all'intingolo. ^^ Spazzolato tutto!

Il cotechino invece mi ha fregato.. L'ho preso precotto, perchè lo volevo modenese, che ha grana più fine dei nostri e di conseguenza si taglia in fettine più 'pulite', ma maneggiandolo non ho tolto la pelle, solo un deposito che sembrava la pelle. Questo purtroppo ha portato in cottura a trattenere parte dei grassi, e ha fatto cuocere male la crosta di pasta sfoglia. Crosta, tra l'altro, che ho amorevolmente decorato prima di ricordarmi che non l'avrei portato in tavola e servito intero ^^ Mi è spiaciuto tagliarlo!!!
Alla fine l'ho servito a fettine, alternate a sfoglie di verza, su una crema di crauti e con un po' di panna montata salata al cumino.
Buono, ma pesantino! Alla fine mi sono reso conto che come porzione di fetta ne bastava una!!
Il dolce è stata una scommessa vinta a metà. Avevo ideato una torta rose con crema di lenticchie e cioccolato, però cotta tipo crostata. Credendo che potesse risultare troppo asciutta, tra le rose di pasta brioche e la frolla avevo steso uno strato leggero di marmellata, e quello è stato l'errore: l'umidità dell marmettata non è riuscita ad uscire e ha lasciato la frolla poco cotta. Poco male perchè il piano b prevedeva di servire le rosettine avanzate e cotte come delle normali brioches con un velo di zucchero sopra, e quindi dolce e lenticchie non ci sono mancate.
Io sono un tipo che se la prende un mondo con se stesso quando sbaglia, e un errore così stupido avrei potuto benissimo evitarlo ragionando un pochino di più...però... Sapete una cosa? Non me ne son pentito, alla fine abbiamo avuto da mangiare, ci è piaciuto, ci siamo divertiti, e soprattutto ho visto la Scimmietta sorridere felice. E qualunque cosa faccia illuminare quel dolcissimo viso da Scimmietta con un sorriso, beh, non posso vederlo come un errore.
La notte tra il 31 e il primo l'ho passata perlopiù sveglio, tra dolori di stomaco e di testa, sms da parte dell'influenza per informarmi che aveva apprezzato fossi tornato a lavoro non del tutto guarito. ^^ Ma il passare tutta la giornata a poltrire con il mio amore è un buon antidolorifico, quindi mi sono ripreso abbastanza da poi metterci a giocare e preparare assieme dei biscotti con la frolla avanzata dal giorno prima.
Certo, non era una frolla adatta a biscotti, non erano perfetti e probabilmente su due infornate abbiamo sbagliato ogni volta tempo di cottura, ma sapete una cosa?
Non me ne frega nulla. E' stato divertimento, e cucinare dovrebbe essere sempre così, e come dice il Francescone nazionale, 'a culo tutto il resto'
E con le ultime foto dei biscotti del nostro inizio anno vi lascio, vi saluto e corro a fare le decorazioni per il dolce della Scimmietta, che domani segna una tacca in più.
Ciao ragassuoli, fate i bravi e a presto!