mercoledì, settembre 15

Help, I need somebody, Help, not just anybody...

Hee-ee-ee-eelp...
Ciao Ragassuoli! Finalmente riesco a tornare un pò su questi lidi virtuali, se non altro a togliere le ragnatele dal salotto.. Ma sembra a me o il mondo a volte accelera in un modo incredibile??
Comunque, oggi (a dire il vero da un pò ) sono sul piede di guerra... Se c'è una cosa che odio è comperarmi un libro di cucina nuovo, cosa che spesso mi riempie di sogni ed emozioni legate ai nuovi manicaretti che potrò così conoscere, e poi trovarmi con tra le mani ricette sbagliate, imprecise, frettolose.. E, fateci caso, lo si nota quasi sempre quando si è a metà! Grrr!
Però non ho la presunzione di dire a priori che la colpa è del libro, quindi vi posto la ricetta e chiedo consiglio a voi...

Il dolcetto frullava già da un pò di mesi nella mia testolina, come una falena attorno ad un lampione sbattacchiava e si riallontanava. Già il nome, BIGNE' DI PERE ALLO ZENZERO , solleticava le mie più sfrenate fantasie ( gastronomiche!), ma non essendo stagione di pere ho sempre rimandato..finora!
Vi dico subito che il mio dubbio è sulla pastella: per me han segnato troppo latte. Io ne ho messo un'infinità di meno, e lo stesso mi sembrava troppo liquida. Ma confido in voi, quindi andiamo subito a vedere la ricetta dei

Bigné di pere allo zenzero
( accademia maestri pasticcieri italiani - Vol. 5)

Ingredienti

100 gr farina 00;
30 gr cacao ( io non vedendo indicazioni ho optato per quello amaro);
1/2 bustina di lievito per dolci;
1 uovo;
1 cucchiaio d'olio d'oliva;
8 dl di latte; (ecco l'incriminato)
1 albume;
sale

Per farcire: ( ?? )

4 pere;
1/2 limone;
5 dl di acqua;
100 gr zucchero semolato;
1 cucchiaio di zenzero in polvere;
alcuni pezzetti di zenzero candito;

Ok, non stò a riportare il testo lettera per lettera, così vi velocizzo la lettura. Partiamo!
Versate la farina il cacao il livito e un pizzico di sale setacciati in una ciotola. Al centro l'uovo. l'olio e iniziate a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita o con un cucchiaio di legno, poi versate il latte a filo, continuando a mescolare, fino ad ottenere una pastella liscia. Coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente.
Montate a neve ben ferma l'albume in una ciotola (-,- ma sono io l'unico a non riuscire mai a montare bene un solo albume???), e incorporarlo alla pastella senza smontare.
Lavare le pere, tagliarle a metà e detorsolarle e bagnatele subito col succo del mezzo limone.
In una casseruola verate lo zucchero lo zenzero in polvere e l'acqua, portando a bollore e mescolando; quando lo zucchero si sarà sciolto, aggiungete le pere, cuociete per 3-4 minuti, togliete dal fuoco e fate raffreddare coperto.
Sgocciolate le pere e tamponate con carte da cucina.
Tagliate lo zenzero candito a julienne e inseritelo come fossero piercing nella polpa delle pere.
Impastellate bene le pere e friggetele in olio di semi a 180° per 2-4 minuti, finchè i bignè saranno dorati. Sgocciolateli mano a mano e servite caldo.

Ora, le mie modifche sostanzialmente sono state calare in modo drastico il latte, e creare una salsina al cioccolato e rhum bianco con cui accompagnare le pere.
Non lo so, probabilmente non so friggere, forse la mia mala fede mi ha punito e la dose di latte era giusta, però la pastella tendeva a non coprire la pera, ad essere troppo sottile e quindi lacerarsi subito, nonostane la delicatezza con il mestolino forato.
Comunque devo dire che erano buonine, il connubio pera zenzero funziona, e il rhum messo a freddo nella salsina affinché non perda il suo prezioso alcool ( ^,^ ) ci stava alla grande.
Beh, altro per oggi non c'è, a presto! ^^ Un bacione a tuttii!!!!
Beh, aspetto i vostri salvagenti

domenica, agosto 29

Sabato a funghi

Ciao Ragassuoli! Ultimamente le settimane volano, i giorni sembrano incollati gli uni agli altri e passano quasi senza che ci si renda conto.. ok,ok, parlo come un vecchio lo so, ma il fattaccio resta: tra lavoro e studio, i giorni ci sfuggono di mano come anguille, e siamo già in odor d'autunno. Poco male per il tempo e le temperature, con le sue foglie rosse e gialle, con il vin brulé, le castagne, i funghi, le zucche e le cioccolate calde, l'autunno mi piace assai devo dire.
Comunque siamo ancora negli ultimi stralci d'estate, quindi all'autunno penseremo! ^^
Questo sabato ho abbandonato a casa la Scimmietta che poverina doveva studiare ( esame di latino a breve, inizio della prossima) e me ne sono andato in montagna. Cioè, in realtà volevo andare a funghi, quindi ho guidato verso Tarvisio, e non conoscendo ancora i posti, mi sono fermato completamente a caso per strada e ho detto : quì, andiamo!
Dopo pochi secondo ho vistro che la scelta non era delle migliori: a parte il tempo (piovigginava)
il bosco era immerso nella distruzione. Ovunque tracce di cingolati, terra smossa, alberi tagliati con le fronde ammassate a terra a soffocare le varie piante.

Ma non mi do per vinto, e continuo a camminare; male che vada, mi farò una bella scarpinata, non credete? ^^
Se c'è una cosa che ho capito grazie alla montagna, è non confidare nell'arrivo. La gente troppo spesso punta gli occhi sulla meta e si perde tutto ciò che potrebbe vedere nel frattempo, e se poi non la raggiunge si sente frustrata, pensando di aver sprecato tempo. Il tempo infatti lo ha sprecato, ma non per il mancato raggiungimento di un traguardo, quanto per i paraocchi che aveva su mentre vi era diretto.



Comunque sia, piano piano, tra guadi e scivoloni sono arrivato a una parete tipo faggeta solo abbastanza verticale: che fare, se non lanciarsi in un'improbabile scalata sulla foglie cadute con un cestino in mano? :P Avevo davvero scelta? No, come opportunità di divertimento era troppo ghiotta. E poi ho pensato, chi vuoi che vada a far funghi su per di qua! non ci riuscirebbe nemmeno un camoscio! Quindi, armato di pazienza e volontà, mi son dato alla 'scalata'.










Ho incontrato la bellissima amanita Phalloides, mortalmente bella..
























Quì vedete la stessa che stà nascendo...non è un'amore?? ^^



















Poi una ramaria, che più che un fungo sembra un corallo teletrasportato dal fondo del mare al sottobosco.. incantevole..















E decine di altre specie.. qualche russula, dei lattari, molti porcini ormai marci e, tesoro della giornata, due porcini belli freschi! ^^ La fatica è stata ripagata,e sono sceso.




Poi sono sceso sul torrente li vicino per pulirmi le mani e riguardare il bottino ( metà del quale è andato perso nell'ardua discesa, sob...per fortuna i porcini son sopravvissuti indenni)
Ecco quì un cucciolotto :P

















Mentre sono lì che mi giro, cosa vedo in lontananza? Una bellissima cascata che nasce dalla montagna più in su. Quindi, come logica continuazione, mi sono detto 'dai, arrampichiamoci sulla cascata e facciamo qualche foto per la Scimmietta, così sarà come se fosse venuta anche lei!'

Detto e fatto ( in circa mezz'ora ^^ ) e questa una delle foto: non rende per nulla, ma vi assicuro, era magico.
























Poi, verso le undici lo stomaco mi ha gentilmente fatto notare che mi ero scordato di portare con me cibarie, e ha insistito affinchè ritornassimo.. ^^ Sempre però zigzagando tra gli alberelli, cosa che mi ha fatto mettere le zampe sopra un altro porcino, qualche boletus luridus e qualche gomphidius glutinosus.
Ecco il cesto col bottino:



















Poi di corsa a casa! Oddio, corsa è una parola grossa: l'autostrada era intasata dalle code di vacanzieri diretti in italia da Germania Austria ecc.. quindi tanto di corsa no, però alla fine son arrivato :P e dopo pranzo mi sono messo a controllare i funghi e pulirli. Controllarli perchè se il porcino è un fungo che non lascia spazio a sbagli, le altre specie che ho raccolto russule, lattari, gomphidi e luridus possono essere confuse. e poi ho appena iniziato! Quindi li ho divisi, tutti ben puliti e poi ho trifolato questi ultimi ( con cui poi abbiamo fatto delle uova in cocotte spettacolari )
e messo via i primi.




Ecco qui i porcini puliti e cubettati.





















Poi la domanda è sorta spontanea: Come prepararli? tra le mille ricette possibili, per questa volta abbiamo scelto di fare una

Zuppa di funghi porcini

ingredienti per 2 persone ( abbondante )
1,5 lt d'acqua
sedano carota e cipolla per brodo ( o ancora meglio brodo di carne se ne avete)
2 patate medie ( io ero sui 370 gr)
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
300 g di porcini freschi ( io ne avevo 297, ma arrotondiamo, che dite? ^^ )
pane da tostare per i crostoni
sale e pepe q.b.
grana
aglio
vino bianco secco

Mentre puliamo e cubettiamo i porcini, mettiamo su il brodo ( magari partendo da 3 lt d'acqua visto che in bollitura poi ne perde un pò).
Poi tagliamo a piccoli pezzi le patate sbucciate e le mettiamo a bollire nel brodo una ventina di minuti, nel frattempo in padella mettiamo tre cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio pestato (poi lo toglieremo), lasciamolo colorire leggermente e buttiamo i porcini. Teniamoli sul fuoco per 3/4 minuti, poi sfumiamo con un pò di vino bianco ( io ho usato 1/2 bicchiere circa) e proseguiamo la cottura per altri 8 minuti. Prezzemolo, sale pepe, via dal fuoco e aspettiamo le patate.
Una volta morbide le patate, le frulliamo nel brodo col frullatore a immersione, e rimettiamo sul fuoco aggiungendo i porcini ( con un leccapentola se ne avete, recuperiamo tutto quel buon fondo di cottura :P) e lasciando cuocere per 15 minuti ancora.Nel frattempo fette di pane, imburrate leggermente un lato e le mettete a tostare in padella. Salate e pepate ancora se serve per renderlo perfetto (dipenderà da quanto saporito era il brodo), e impiattate. Giro d'olio crudo, una spolverata di grana se piace, crostino a portata di fauci e via! Buon appetito!





















Alla Scimmietta è piaciuto molto. Freschi, a differenza di quelli secchi, restano sodi, quasi croccanti ^^ Molto motlo buoni.
Ciao a tutti e a presto! ^^
Un abbraccione,

martedì, agosto 24

un giorno in val settimana

Ciao a tutti! ^^ Come vi va? Noi in queste settimane di fuoco siamo riusciti a trovare il tempo di andare, questa domenica appena trascorsa, a fare un giro in montagna, sulle prealpi carniche per l'esattezza, con un'altra coppietta, i nostri amici Debora e Daniele. Siamo partiti da casa alle otto circa, visto che di strada davanti ne avevamo circa 130 km, di cui solo 30 di autostrada. Verso le dieci e mezza siamo arrivati in prossimità del luogo predestinato. Il piano era semplice; arrivare in macchina fino al rifugio e poi scarpinare per un totale di due ore e mezza circa all'andata e altrettanto al ritorno. Purtroppo eravamo con la mia piccina, la c2, e quando abbiamo incontrato un pezzo di strada più dissestato del normale mi sono preoccupato per l'incolumità del mio mezzo, già molto basso di suo e appesantito da quattro personcine..Al che l'ideona; visto che il rifugio sembrava essere vicino, abbiam detto-dai, andiamo a piedi fino al rifugio, tanto 5 minuti di strada in più cosa vuoi che siano!-.... ^^ Graaaave errore! Alla fine i cinque minuti erano dieci km di salita costeggiante il greto sotto un bel sole cocente, senza l'ombra che avrebbe fornito il bosco.
Sapete che alla fine non ci è pesato però? Dopo un pò eravamo che camminavamo e chiacchieravamo tra noi, a coppiette a volte io e Daniele e dietro Debora e Giulia, altre io e la Scimmietta dietro e loro due davanti. Poi siamo finalmente arrivati al rifugio: STUPENDO! C'era anche un piccolo canyon con una cascata: logicamente gli scarponi sono volati via e i piedi sono finiti da soli nell'acqua gelida del torrente, a risalirlo cercando di vedere la cascata :P
Poi lauto pasto a base di panini e crostini alle olive e cipolle, fatti dalla Scimmietta, e semi-pennica all'ombra.
Il dolce fatto in casa preso al rifugio era d'obbligo, ma ormai erano le quattro passate e ci siamo avviati verso il ritorno..
Giornata stupenda, e bellissimi posti. E poi era PIENO di funghi di tutte le specie! ^^ Non avevo pagato per la zona del pordenonese, quindi non ne abbiam raccolti, però era uno spettacolo!
Alla fine siamo arrivati a casuccia alle nove e mezza di sera, stanchi ma felici! ^^ Che dire?
Vi lascio a qualche foto, e aspettiamo la prossima! :O)





Eccoci a coppiette sulla via del ritorno, nella dolce luce del tramonto
Un simpatico ragnetto montanaro ^^ E' molto punk con quelle punte!
Questo è un cortinario viola! non ne avevo mai visti prima in vita mia! è così..viola e bello!! :)

Questo un bellissimo boleto luridus, anche questo prima volta che lo trovo dal vivo...che soddisfazioni!
ecco un pezzettino del 'canyon'! In fondo c'era la cascata, ma alzava talmente tante goccioline che è stato impossibile cavarne una foto, l'obbiettivo si bagnava in continuazione!

ecco una vista della valle che si apre arrivando al rifugio...
Ecco le due Scimmie felici e assolate!
Guardate questi bellissimi porcini!!! ^^ Era pieno pieno pieno di questi cucciolotti!
;P
Ed ecco i 4 avventurieri assieme!

Non vedo l'ora di ripetere l'esperienza.. ciao ragassuoli! Alla prossima!

martedì, agosto 17

Ferragosto in montagna

Ciao a tutti!
Questo ferragosto abbiamo deciso di non fare nulla di classico -per esempio grigliate con amici, scampagnate e via dicendo- ma, come facciamo sempre più spesso, abbiamo preferito passarlo solo noi due e Giulio, il cane della famiglia di Moreno, in tranquillità, facendo le cose che amiamo.Una di queste cose è la montagna.
Ci piace camminare nella natura, immergerci in essa per dimenticare la vita quotidiana fatta di stress e smog (anche se, a dire la verità, non viviamo in una grande città, anzi la nostra potrebbe essere definita una cittadina di provincia e forse anche di campagna! Non potremmo mai vivere in una Roma o una Milano!). La fortuna vuole che, vivendo in Friuli, siamo avantaggiati dal punto di vista logistico: se da una parte abbiamo il mare, dall'altra siamo circondati di montagne che fanno da confine naturale con l'Austria e la Slovenia.
Questa volta abbiamo deciso di andare alla cieca, senza seguire un percorso predestinato: semplicemente, andare verso le montagne, per essere precisi verso Savogna, che vedete nella mappa qua sotto, e poi continuare avanti finché non ci sarebbe apparso davanti un sentiero abbastanza invitante. Beh, è apparso! E abbiamo passato un paio d'orette molto belle. Non ci siamo affaticati troppo -volevamo fare una passeggiata con calma- e il bosco che ci circondava era davvero bello!



E' stato davvero un ferragosto rilassante, quello che ci voleva dopo questi giorni di fuoco che ci hanno tenuti lontani anche dal nostro amato salotto. Ma tra studio, lavoro e magagne della salute, siamo riusciti a mettere insieme questo piccolo resoconto - tra un pò toorneremo a postare più spesso, promesso! - che ora corrediamo di qualche foto.. ^^ A presto!

Qui inizia l'avventura ^^ purtroppo non vedrete foto della Scimmietta, questa volta era lei dietro alla macchinina gigitale. Però domenica facciamo una passeggiata con due nostri amici, e prometto che rimedio! :P

Che bello quando nei boschi iniziano i fiori di stagione..adesso iniziano i ciclamini, e per quante specie si trovino nei garden, non hanno nulla a che vedere con la bellezza di scoprire degli angoli di colore in mezzo al bosco!
Questo dovrebbe essere un Phallus Impudicus.. Sarà un caso, ma da quando ho passato l'esame per la raccolta funghi ne trovo di tutti i tipi e specie, funghi che non avevo mai visto in 27 anni ora li ho trovati nel giro di pochi mesi.. ^^ Mistero..o forse fortuna del principiante! :) Comunque per ora preferisco la raccolta fotografica, che non danneggia nulla e nessuno! ....almeno finchè non mi capita quancosa di davvero buono davanti! ;P


Sempre io e il fedele Giuliotto in posa.. inizio a pensare si creda un rapace, ogni volta che porgo il braccio ci si appollaia così!
Vi chiederete, ma cos'avrà da guardare quel cagnone con quell'espressione così perplessa?

Ecco cosa! Il suo padrone che di anni ne dimostra 6 e si arrampica su qualunque cosa vede.
^^ Ma quanto è divertente però!!



Ciao Ragassuoli, alla prossima! Un abbraccione di gruppo!!

Jul&Mò

giovedì, agosto 5

Il compleanno della nonna

Il 3 agosto Alessandrina, la mia nonna, ha compiuto 90 anni! Un traguardo invidiabile, anche contando il fatto che è sana e lucidissima come una ventenne! (dico, si ricorda delle cose di cui io non ho nemmeno idea!) Beh, sana a parte il fatto che non si può muovere ed è bloccata sulla sedia a rotelle a causa della rottura dell'anca. Ma vi assicuro che è più sveglia di chiunque altro.
Dunque, da un po' di tempo mia madre e le zie avevano intenzione di cospirare per farle una bella festa (90 anni non si compiono ogni giorno!), dove avrebbero invitato tutti i parenti, cioè una folla immensa, perchè da parte di mia madre tra gli zii, i cugini e i cugini di secondo grado siamo davvero tantissimi! Quando mia nonna l'ha scoperto, però, non ha voluto che si facesse nulla e tutta la cospirazione è sfumata. Ad ogni modo, non si poteva non festeggiare un giorno tanto importante, e così la mamma ha avuto la brillante idea di commissionare a Moreno due crostate come torta di compleanno per la nonna: una al melone (di cui la nonna è ghiotta) e una classica, con la crema pasticcera e la frutta.
Detto fatto: il giorno prima del compleanno Moreno è venuto da me e, approfittando del fatto che i miei genitori erano via, ha preso possesso della cucina per preparare le due torte. Il risultato? Ottimo e anche bello da vedere! Non so come siamo riusciti a non farci trascinare dalla tentazione di assaggiarle sul momento! Infatti, come potete vedere dalla foto quassù e da quelle che seguiranno, avevano davvero un aspetto invitante.
La mattina del 3 agosto io e mia madre siamo andate a portare le torte dalla nonna, in modo che chi sarebbe andato a farle gli auguri avrebbe potuto trovare una fetta del dolce: rinunciando, infatti, a una festa organizzata in cui tutti si sarebbero trovati lì nello stesso momento, abbiamo voluto portare comunque delle torte che fossero abbastanza per tutti, poiché sapevamo per certo che durante la giornata quella casa sarebbe stata continuamente presa d'assedio dai parenti per fare gli auguri alla nonna.
Che dire? La nonna è stata contentissima delle torte e, da tenera com'è, si è emozionata e commossa quando le abbiamo mostrato la crostata classica, quella con il numero "90" fatto con i mirtilli, come potete vedere dalla foto qui a fianco.

Qui sotto, invece, potete vedere entrambe le crostate in tutto il loro splendore: Moreno è stato bravissimo! Tutti hanno fatto i complimenti al cuoco e anche i meno golosi addocchiavano le torte con peccaminosa concupiscenza! ^^















Io ho potuto assaggiare solamente la prima, quella con il melone, ed era buonissima, ma gli altri mi hanno assicurato che l'altra era altrettanto buona!
E' stata una bella giornata, e spero che la nonna ne abbia goduto ogni attimo: se l'è meritata davvero, una festa del genere!
Ora scappo a studiare latino, un abbraccio!
Jul


lunedì, luglio 26

Splendida Croazia!

Eccoci qui di ritorno dopo una decina di giorni a scrivere il resoconto del nostro viaggio! Speriamo di far venire voglia anche a voi di andare in quei posti stupendi, soprattutto perchè l'entroterra croato è, purtroppo, un po' trascurato dai turisti in favore delle più commerciali spiagge.
E senza indugiare oltre facciamo un rapido riassunto del viaggio, durato nove giorni, a partire dal primo:Visualizzazione ingrandita della mappa

Partenza da casa e arrivo a Samobor, piccola e deliziosa cittadina vicino al confine sloveno: i due giorni dopo abbiamo visitato Zagabria, la caotica e trafficata capitale della Croazia distante pochi chilometri da Samobor, dove abbiamo visitato, oltre alla città, parecchi e bei musei e il giardino botanico.
Deliziosa panchina a Samobor, nel parchetto del paesino..erano in molte le panche artistiche!
La piazza principale di Samobor, dove c'è la miglior Kremšnita (un tipo di pasta crema) della regione!
Bellissimo edificio a Zagreb

Il quarto giorno ci siamo mossi: siamo arrivati a Kumrovec, città natale del poi maresciallo Tito, un museo etnografico a cielo aperto che mostra un villaggio tipico nel XIX secolo.
Poi, dopo pranzo, siamo ripartiti fermandoci al castello Trakošćan, appartenuto alla nobile famiglia Drašković.
Finalmente, quindi, siamo giunti alla nostra destinazione finale per la giornata: Varaždin, splendida ma caruccia città barocca che un tempo era stata la capitale della Zagabria.
























Gara con Tito 'a chi ride per primo', al villaggio natale - museo di Tito..




















Una piazza della ricca Varaždin, ricca specialmente nei prezzi! ^^



Il quinto giorno abbiamo visitato il cimitero di Varaždin, un capolavoro di orticoltura di cui si dice sia il posto più incantevole dove riposare per l’eternità, quindi siamo partiti alla volta dei Bilje, dove abbiamo trovato sistemazione presso il B&B Mala Kuća (ci siamo trovati benissimo davvero: è un posto gestito da tre donne, nonna madre e figlia, e la più giovane parlava un inglese che rasentava il perfetto; tutte e tre sono state molto disponibili e ci hanno consigliato bei posti dove andare e locali dove abbiamo mangiato da Dio! Se volete andare da quelle parti l’indirizzo è: Ritskoj 1, Bilje. Hanno anche la mail: ivana.pralija@gmail.com). Da questa postazione abbiamo visitato la vicina città di Osijek e, il sesto e l’ottavo giorno, il Kopački Rit, parco naturale paludoso di infinita bellezza dove abbiamo avvistato dei fantastici cervi rossi e dei cinghiali selvatici, visti proprio da vicino!
Il settimo giorno, invece, siamo andati a Vukovar, città straziata dalla guerra nei primi anni ’90 (uno spettacolo che ti fa contorcere il cuore) e a Ilok, dove abbiamo visitato delle cantine molto antiche e pregiate, assaggiando l’ottimo vino tipico, il Traminac (se avete occasione assaggiatelo: è delizioso, e se perfino noi, che non sappiamo nulla di vini, lo diciamo, beh, dovete fidarvi!!).
Il nono giorno siamo partiti definitivamente, facendo tappa, prima di tornare a casa, a Đakovo, città rinomata per i bellissimi e nobili cavalli lipizzani, addestrati a Ergela.



















Questo è Joni, la mascotte della casa che ci ospitava!

























Un cortile a Osjiek, arredato come fosse un salotto..^^ Come avere un salotto bellissimo con poco! Ne abbiamo da imparare..




















La sera a Osjiek: c'era un temporalone che incombeva su di noi, e la luce rossa che vedete nella foto c'era davvero!! Era molto inquietante..


























Una parte della antica cantina di Ilok, che una gentilissima ragazza che lavora lì ci ha fatto visitare gratuitamente!




















Eccoci con la nostra 'padrona' di casa!

E stata molto premurosa e coccola, davvero!!


Che dire? È stato un viaggio con i controfiocchi, ci siamo divertiti, abbiamo visto molte cose, abbiamo assaporato i cibi del luogo con curiosità e golosità, insomma è stata una vacanza a 360 gradi! E ora una piccola intervista, per rendere un po' più personale questo resoconto della nostra vacanza:

Luogo che più ti è piaciuto:
Mor: Sicuramente il Parco Naturale Kopački Rit, stupendo stare nella natura.. peccato solo che il Presidente Croato ami la caccia quindi il Parco non è una riserva, ma si può tranquillamente cacciare - tra l'altro, la caccia è aperta nel periodo dell'amore dei cervi rossi, già così rari... che nervi..
Jul: Penso proprio il Kopački Rit: la natura, con tutta la sua bellezza e maestosità, ci ha accompagnato nel giro in barca attraverso il parco e ci ha circondato pienamente nelle due passeggiate che abbiamo fatto da soli. Bello!

Ristorante dove hai mangiato meglio:
Mor: Credo il Kod Ruze, a Osjiek. Hanno cucinato del cervo in un modo sublime, morbido come fosse burro! E poi l'ambiente è davvero carino, ben arredato, con i tavolini ricavati da vecchie macchine da cucire della Singer.. Stupendo!
Jul: Uhm…dura scegliere. Direi il Kormoran del Kopački Rit, dove abbiamo gustato delle specialità di pesce appena pescato dal fiume Drava poco distante!

Piatto tipico che ti è piaciuto di più:
Mor : Il Fiš Paprika, che vedete qui sotto nella foto: un piccolo Siluro tagliato a tranci e lasciato cuocere stufato in una minestra dove c'è abbondantissima paprika forte.
Sentire in bocca le diverse consistenze del pesce, la carne più o meno soda, le sacche d'uova, il grasso e la pelle...Sublime. Davvero fantastico.



















Jul: La “Pljeskavice” (specie di polpettone o hamburger tipico della zona) con panna acida fatta in casa e patate, del Kod Ruže, locale di Osijek: fantastica!!

Museo che preferisci tra quelli visitati:
Mor:Il museo archeologico di Zagabria, con la sua affascinante ala egizia e la mummia Etrusca perfettamente conservata, con denti unghie ecc.. ^^ Brividini!
Jul: Il museo Mimara di Zagabria, che aveva quadri stupendi e di autori molto conosciuti, dal ‘200 al XIX secolo.

Se volete qualche informazione in più, magari perchè le foto o il resoconto del viaggio vi hanno ispirato e non vedete l'ora di ficcare quattro cose in valigia e partire per l'entroterra croato, non fatevi scrupoli a chiedere! Saremo molto contenti di consigliarvi.
Un'ultimo appunto: abbiamo usato, per la maggior parte delle cose, la guida della Lonely Planet "Croazia", e anche questa volta, come tutte le guide della collana che abbiamo utilizzato, ci siamo trovati molto bene.
Che dire in più? Speriamo che anche voi abbiate passato delle vacanze belle come le nostre e, a chi deve ancora andare in ferie, un augurio: rilassatevi, girate per infiniti paesi, andate al mare o in montagna, fate quello che volete ma godetevi appieno il vostro viaggio! Per chi sta a casa, invece, un augurio diverso: anche se non andate via, cercate di trarre piacere da ogni singolo istante; questo non solo durante le ferie, ma anche durante tutta la vita! Si vive una volta sola, no? ;)

Un abbraccio forte!
Jul&Mo


P.S.: Specie nella parte della Slavonia al confine con la Serbia, la guerra si è fatta sentire in modo molto più pesante che in altre parti della Croazia. Alcuni territori sono ancora minati, ci sono ovunque i segni delle sparatorie e bombardamenti. Ragazzi, andate oltre a tutto questo. Loro l'hanno fatto, e c'è solo da stimarli. Vedere queste persone fare jogging o correre in bici lungo la pista ciclabile accanto cui ci sono ancora chissà quante mine mi ha messo i brividi all'inizio.. Poi, ho pensato a quanto bello sia vedere che la vita non la fermi, che la gioia di vivere non si riesce a sradicare da un popolo. Tutto il mio rispetto, davvero.
Sono luoghi magici, con gente aperta e cordiale. Visitateli, così darete una mano anche alla loro economia a ripartire.
See you soon,

domenica, luglio 11

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