sabato, maggio 18

Cosmesi eco-bio: i miei prodotti quotidiani


Eccoci qui di nuovo a parlare dei cosmetici eco-bio!Per chi si fosse perso il post precedente, nel quale parlo di INCI e altre stregonerie varie, ecco qui il link. Oggi vi parlerò di quali prodotti sto usando al momento e delle mie considerazioni personali:
  1. Per il viso della linea Vivi Verde della Coop uso lo struccante occhi idratante, il gel detergente rinfrescante, il tonico rinfrescante, la crema viso idratante protettiva (ovvero per pelli normali/miste) e il balsamo labbra idratante protettivo e mi trovo benissimo.
  2. Accanto a questi prodotti per la cura del viso uso spesso anche (soprattutto la sera prima di andare a dormire) alcune gocce di olio di Argan sulla pelle del viso umida: successo assicurato. L'olio di Argan ha anche un uso localizzato, ovvero si può utilizzare (sempre con parsimonia, ne basta pochissimo) sulle rughe o sulle cicatrici da acne.
  3. Per detergere, in alternativa al detergente della ViviVerde, uso il viso il sapone di Aleppo, molto indicato per le pelli sensibili e/o acneiche con il quale si può anche fare una maschera purificante: basta strofinare il sapone sulla pelle bagnata in modo che si formi uno strato abbastanza grosso e lasciare asciugare. Una volta risciacquato il viso sentirete che pelle fantastica!
  4. Per i miei capelli utilizzo il Ghassoul, argilla saponifera usata dalle donne marocchine per la pulizia del corpo e dei capelli, che mi dà il mio parrucchiere (sì, il mio parrucchiere è fantastico!). Lui l'ha acquistato direttamente in Marocco ed è miscelato con alcune erbe, tra le quali la salvia e la menta; se lui non riuscisse più a darmi il Ghassoul lo acquisterei online o nei negozi biologici (ho sentito dire che è ottimo quello della Tea Natura). Il Ghassoul lascia i capelli puliti, dona volume e rinforza lo stelo del capello, quasi come l'henné. Sconsigliatissimo, però, a chi ha la chioma colorata chimicamente: trasforma i capelli non naturali in nidi di paglia! Vi ho avvisati ;)
  5. Come "balsamo" uso l'aceto di mele miscelato con un pochina di acqua demineralizzata, quella per stirare insomma. Rende i capelli lucidissimi e morbidi e li districa come nessun balsamo potrebbe, proprio perché l'aceto è acido e il capello ha un ph acido di natura; anche per questo motivo lo metto sui capelli dopo il Ghassoul: l'argilla in teoria è basica, quindi apre il capello, mentre l'aceto lo richiude (non chiedetemi spiegazioni più tecniche di così perché davvero non saprei che dirvi). Se siete preoccupati per la puzza di aceto, non c'è da temere! Una volta risciacquato e una volta asciugata la chioma non sentirete alcun odore, parola di lupetto.
  6. Come impacco pre-lavaggio capelli uso l'olio di Argan: lo distribuisco bene specialmente sulle punte dei capelli, stando attenta a non esagerare e non ungere troppo specialmente il cuoio capelluto, dal momento che il mio è un po' grasso. Una volta lavati avrete dei capelli morbidi e setosi!
  7. Per quanto riguarda il trucco invece sto usando tutto l'ambaradan preso da Jade Minerals: fondotinta, blush, bronzer, correttore verde (per eliminare rossori vari) e giallo (per eliminare discromie viola come le occhiaie) e cipria a 20 spf. Mi sto trovando davvero bene, penso soprattutto perché avendo una pelle mista/grassa il trucco minerale (che notoriamente è in polvere) è perfetto. E per il resto il mascara Occhioni e i rossetti Dessert à Levres, tutto della Neve Cosmetics, sono già tra i prodotti che prenderò prima possibile.

Se avete delle domande sui prodotti che uso o sulla cosmesi eco-bio sarò felice di rispondervi (nei limiti della mia ignoranza in materia ovviamente) e se avete delle storie sull'uso di prodotti naturali per la pelle condividete pure con noi la vostra esperienza! A presto!
Giulia

domenica, maggio 12

Cosmesi eco-bio

Qualche tempo fa avevo girato un video per il mio blog in Inglese nel quale elencavo tutti i prodotti che uso quotidianamente (o quasi) per la cura della pelle, senza dimenticare il make-up. Bene, qualche giorno dopo quel video ho avuto un momento di ciò che chiamo EEE, ovvero epifania estremamente elevata, ho controllato l'inci di tutti i prodotti da me più usati, mi sono dichiarata stufa marcia di tutte le schifezze in essi contenute e ho buttato tutto in un atto liberatorio che ha segnato la mia svolta alla cosmesi eco-bio. 
Ho pensato quindi che la mia esperienza potesse essere d'aiuto a chi come me aveva voglia di cominciare a usare cosmetici naturali ma che non sapeva da come iniziare.

Innanzitutto bisogna sapere cos'è l'INCI: sigla di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients (tradotto: Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici), non è altro che la lista degli ingredienti che compongono i vostri fondotinta/crema viso/gel detergente/qualsiasi altra cosa vi spalmiate. Nell'inci gli ingredienti non sono messi a caso ma ordinati secondo un principio molto semplice, ovvero collocando gli ingredienti che sono presenti in maggiore percentuale all'inzio e quelli con minore percentuale alla fine. Ora, se come me siete curiosi di natura, andrete subito a leggere l'inci dei vostri prodotti preferiti e cadrete nello sconforto più totale: eccerto, perché quella lista degli ingredienti è scritta in un misto di latino e inglese incomprensibile ai più. Meno male che esiste uno strumento molto utile per noi comuni mortali (AKA chi non ha studiato chimica/biologia/materie scientifiche/quelle robe là), ovvero il biodizionario, che, nonostante ci offra una visione un pochino soggettiva (per esempio è vegan-oriented, cosa che non a tutti interessa), può essere la prima bussola per orientarci in un mare vastissimo del quale non riusciamo a vedere la fine. Questo utile sito, creato da Fabrizio Zago, chimico industriale orientato verso l'industria dei detergenti e dei cosmetici, classifica gli ingredienti che potete trovare nei vostri cosmetici con un metodo grafico molto semplice e a prova di allocco:  dopo aver digitato il nome dell'ingrediente preso di pari passo dalla confezione della vostra crema e cliccato invio potete subito capire a colpo d'occhio se l'ingrediente è dannoso per la vostra salute e per l'ambiente (sì perché si parla di biologico ma anche di ecologico) osservando, nel risultato, il colore ad esso associato. Copio qui la legenda dal biodizionario per maggiore chiarezza: 
DUE PUNTI VERDI: vai che vai bene
UN PUNTO VERDE: accettabile
UN PUNTO GIALLO: ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti
UN PUNTO ROSSO: qualche problema, se ne sconsiglia l'uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)
DUE PUNTI ROSSI: inaccettabile

Rossi all'ennesima potenza sono tutti i siliconi e i petrolati, ingredienti che io evito come la peste anche se sono collocati nelle ultime posizioni dell'inci; chi si vorrebbe spalmare della plastica/della paraffina in faccia? Io non di sicuro: creano comedoni (ovvero i tanto detestati punti neri) e peggiorano la situazione della vostra pelle, dando una sensazione illusoria di idratazione mentre invece stanno solo ricoprendo la pelle con un sottile e alquanto dannoso domo pak. I siliconi sono molto facili da distinguere: quando leggete un ingrediente che finisce con -one, -silanoil o con -ane ci sono delle serie probabilità che sia un silicone (esempio: dimethicone, ciclopentasiloxane ecc.) mentre i petrolati sono la vasellina, il mineral oil, petrolatum, paraffinum liquidum ecc.
Altri siti utili oltre al biodizionario che mi sento di consigliare caldamente sono due forum, ovvero Sai Cosa Ti Spalmi e L'angolo di Lola, dove ragazze esperte dannoopinioni su prodotti, recensiscono inci (la cosa più utile per chi come me all'inizio non conosceva il biodizionario: su Sai Cosa Ti Spalmi basta cercare il nome di un prodotto e, se presente negli archivi, verrà visualizzata la lista degli ingredienti con accanto i "semafori" tipici del biodzionario: grandioso, dato che si può capire a colpo d'occhio cosa contiene la vostra crema, per esempio). Un altro punto di riferimento è il blog Carlitadolce: la proprietaria, una tecnica di laboratorio che pubblica su Youtube i suoi video sulla cosmesi eco-bio e sullo spignattamento (ovvero la creazione a casa fai da te di tutti i cosmetici), posta ricette (e ricette-repliche, ovvero come farsi a casa i prodotti della marca XY) di maschere di capelli, tonici viso, creme e quant'altro per gradi di difficoltà, dal facile (leggi: qualcosa che persino io saprei fare con le quattro cose che ho in cucina) al difficile (per spignattatrici esperte), oltre che inserire numerose informazioni generali sulla cosmesi eco-bio. Interessante, a questo proposito, il suo post sugli ingredienti dannosi nei cosmetici.
Riguardo alla cura dei capelli un forum utile è Capelli di Fata, dove ho scoperto metodi alternativi, ecobio e fantastici per lavarmi i capelli (cosiddetti no-poo, gioco di parole tra shampoo e poo, che significa "cacca" in inglese).

Ora forse vi starete chiedendo: diciamo che voglio "fare la svolta", dire basta alle schifezze e passare alla cosmesi eco-bio, ma quanto costa e soprattutto dove trovo tutto ciò che mi serve?
Sorprendentemente mi sono accorta che non è vero che i prodotti eco-bio costano più dei prodotti cosiddetti normali, anzi. Se dovessi consigliarvi delle linee/dei negozi online, sicuramente al primo posto metterei la linea ViviVerde della Coop: potete trovarla alla Coop (ovviamente), costa meno dei prodotti delle marche più famose da supermercato e tutti i prodotti hanno un inci perfetto
Per quanto riguarda gli shop online, invece:
  1. http://www.saicosatispalmi.com/ è il negozio gestito dalle "cape" del forum Sai Cosa Ti Spalmi e, oltre a vendere la propria linea di prodotti (inci fantastico!) come il gel di Aloe J'Aloè vendono anche altre marche eco-bio sia di cura della pelle sia di cosmetici.
  2. http://www.jademinerals.com/ sito irlandese (non preoccupatevi c'è anche la possibilità di selezionare la lingua Italiana) di trucco minerale, il più sano che possa mai esistere per la vostra pelle. Se dovete mettervi qualcosa in faccia è meglio che sia minerale! Offrono molti sconti (yum!) e la spedizione gratuita e veloce in tutt'Europa, datemi un amen! Oltre ai prodotti classici per viso come fondotinta, cipria, bronzer e blush troverete anche un'ampia selezione di ombretti minerali e di pennelli/accessori per il trucco. Senza contare che in ogni pacchetto di prodotti acquistati inseriranno un'indecente quantità di samples, campioncini, che in realtà campioncini non sono perché sono confezioni vere full size di ombretti/fondotinta/bronzer/quant'altro: per esempio con il mio ultimo ordine ho ricevuto un bronzer e un ombretto full size in omaggio. Il servizio clienti è davvero molto veloce nel rispondere e ho trovato la manager, Katja, deliziosa. I prezzi poi sono molto competitivi, 11 euro per un fondotinta non sono praticamente nulla (e io ho pagato il mio 5 euro perché in saldo, yay!), costano meno dei prodotti scadenti da supermercato. La cosa migliore? Essendo puri non andranno mai a male, per cui potete metterli nel cassetto e utilizzarli anche tra dieci anni senza che siano scaduti! Datemi un amen!!
  3. http://www.nevecosmetics.it/it/ sito italiano che offre make up di tutti i tipi, dal fondotinta ai rossetti, cruelty free e dall'inci perfetto, il tutto offerto in un packaging molto accattivante.

Per oggi non voglio seccarvi più di così, ma restate sintonizzati che la prossima settimana pubblicherò la lista di ciò che sto utilizzando al momento con le mie impressioni!
A presto!
Giulia

giovedì, aprile 25

Attualità

La crisi è generale. Ne soffrono la Germania, l’Inghilterra, la Francia. Ne soffrono gli Stati Uniti. Ma mentre in questi paesi, da quando la crisi è cominciata, tutti ne hanno preso coscienza e vi si sono sentiti coinvolti, noi italiani abbiamo considerato la crisi come un problema altrui e abbiamo seguitato a vivere e a consumare come se la crisi non ci fosse. Diceva il grande Einaudi che la “scienza” economica non esiste: esiste solo il buon senso applicato all’economia. E il buon senso ci dice in questo caso due cose. Primo: che nel tunnel della crisi ci siamo cacciati perché da almeno un paio di decenni viviamo tutti al di sopra dei nostri mezzi. Secondo: che per venirne fuori bisogna fare esattamente il contrario, cioè lavorare di più e guadagnare e spendere di meno. Questa corsa pazza dietro il superfluo conduce non soltanto alla rovina, ma anche all’insoddisfazione perpetua.

Questo discorso è stato fatto dal grandissimo Indro Montanelli quasi 30 anni fa.
Prima di scendere in piazza per cambiare la politica - cambio che mi trova d'accordissimo purchè con persone preparate, non è che perchè una persona sia onesta o lavoratrice per forza debba essere brava nell'arte della politica - perchè non darsi da fare per cambiare gli italiani?

Meditiamo gente, meditiamo.


domenica, aprile 21

Lacrime politiche

Oggi e domani (ovvero il 21 e 22 aprile 2013) i friulani sono stati chiamati a fare il loro dovere per eleggere il nuovo presidente della regione e queste sono le prime votazioni dopo il patatrac delle elezioni di febbraio e il casinone venuto fuori dalla scelta del presidente nei giorni scorso (ma che ve lo dico a fare? Non vivete mica sotto una pietra, e da febbraio in poi non si è parlato di altro).
Flashback molesto, ora: guardate la vecchia me (più giovane di sette anni, una freschissima diciottenne, idealista, straripante di fiducia) entrare nella saletta del teatro della mia cittadina, tutta emozionata e senza avere nemmeno ricevuto la tessera elettorale, per votare alle primarie del PD (che all'epoca non si chiamava così, penso che fosse L'Ulivo). Osservate la mia gioia a fior di labbra, la trepidazione impaziente nel fare la fila e il tremore delle mani nell'impugnare la matita dovuto all'eccitazione di partecipare attivamente alla politica del mio Paese per la prima volta. Non ricordo chi ho scelto, non ricordo nemmeno i candidati, ma non scorderò cosa ho sentito in quel momento, perché ho provato quelle emozioni, anche se forse in maniera leggermente ridotta, ogni volta che sono andata a votare; e ogni volta, uscita dalla cabina di legno coperta da un corto telo bruno, non ho potuto trattenere un sorriso per la soddisfazione di aver fatto il mio dovere, di aver partecipato, e per la piena consapevolezza di appartenere ad una nobile democrazia.
Questa volta non è andata così. Questa volta ho avuto quasi voglia di restare a casa, o di lasciare la scheda bianca. Questa volta ero così scoraggiata e delusa dai recenti sconvolgimenti politici che sono andata a votare con la morte nel cuore. Sorriso forzato nell'entrare nel mio seggio, "Buongiorno" d'obbligo, apatia nel prendere la scheda e la matita. Protetta dalla grezza tendina scura mi sono concessa più tempo del solito prima di tracciare finalmente la mia croce. Altro sorriso, altro "Buongiorno" e, uscita dalla scuola elementare che ospita da sempre i seggi, non ho potuto trattenere le lacrime. 
Non erano lacrime di felicità, questo ve lo posso assicurare. Neanche l'ombra della soddisfazione provata in precedenza, nulla di tutto ciò. Solo una grande delusione e la sensazione che la democrazia si stia rompendo. Piangevo per la mia Italia, perché amo il mio paese ed odio vederlo ridotto così.

Giulia




venerdì, marzo 22

Ascanio Celestini - Il pane rubato

Non servono altre parole, l'importante è ascoltare davvero le sue, pensarci un po' su, e vergognarsi, a volte, che mi sa che ormai in Italia non ci si vergogna più abbastanza.

sabato, marzo 16

Opinione su Departures

Spero che questo video vi farà conoscere (se non lo conoscevate già ovviamente) uno dei film che sia Moreno che io abbiamo amato molto. 
Departures è un film stupendo (ha pure vinto l'Oscar per il miglior film straniero) che merita di essere guardato e di essere adorato.
Buona visione!

giovedì, marzo 14

I baffi, che belli i baffi!

Ultimamente mi sto lasciando crescere i mustaccioni. Mi sono sempre piaciuti i baffi, e adoro quando sono lunghi abbastanza da poterci giocare.
Probabilmente ho qualcosa che non va, visto che ogni volta che incrocio per strada un anziano con dei baffi alla Franz Joseph tipo questi

mi viene il per fortuna non del tutto irrefrenabile istinto di toccarli.
Ora, il mio obbiettivo sarebbe arrivare ad avere dei baffi bellissimi come questi
 

ma mi sa che dovrò aspettare un bel po'.
E voi? Avete i baffi? LI amate o non vorreste mai baciare uno spazzolone?
Mentre attendo le vostre risposte, vi lascio con questo video, manifesto di noi veri Mustached Men.

Ciao Ragassuoli!!!

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