lunedì, agosto 20

Fisime, parte due

Forse vi ricordate il post di Moreno in cui spiattellava tutte le sue piccole fissazioni...beh è venuto il momento di farvi sapere anche le mie! In realtà non sono solo delle fisime e delle fissazioni ma anche delle cose particolari, delle stranezze che appartengono solo a me. 
Devo dire che all'inizio non sapevo cosa scrivere. "Non ho fisime io!", ho risposto a Moreno quando mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere che scrivessi un post simile al suo. Al che lui mi ha guardato di storto come per esclamare, ma dici sul serio o stai facendo dell'ironia?! Dicevo sul serio. Per molto tempo ci ho pensato e sono arrivata alla conclusione che non ho fisime. Poi però, dopo aver passato altro tempo a non pensarci, ho capito che ce le ho, eccome! E' solo che per me non erano fisime ma cose assolutamente normali.
Senza ulteriori indugi, quindi, ecco la mia top ten (che potrebbe anche essere una top twenty, ma voglio risparmiarvelo) di cose strane e fissazioni:

10. Mi dà assolutamente fastidio che i testi che si scrivono al computer non siano giustificati, cioè che non siano "dritti" a destra e a sinistra. A Moreno questo non importa e mi sono trovata spesso e volentieri a rivedere i suoi post selezionando tutto e cliccando il tasto "giustifica" come un'invasata.

9. Correlato al numero dieci, mi dà fastidio quando la gente sbaglia congiuntivi o sbaglia la pronuncia di una parola, sia in Italiano che nelle altre lingue che conosco. Non ci posso fare nulla, sono una incorreggibile perfettina/maestrina, e mi capita spesso di correggere le altre persone nel bel mezzo di un discorso. Solo ora sto cercando di trattenermi, dal momento che la precisazione non è (quasi mai) ben accetta.

8. Quando lavo i piatti non mi piace avere il lavello riempito d'acqua. Ho un metodo preciso per lavare i piatti, ovvero bagno la spugna, ci metto sopra il detersivo, strofino i piatti con la stessa e, quando ho finito di strofinare tutto con la spugnetta, risciacquo tutto in una volta. Per cui, quando qualcun altro mette mano a questo schema ben definito, mi arrabbio da morire. Per esempio, mio padre di solito mette tutto a mollo e poi lava. Quando lo fa e devo lavare io i piatti mi rifiuto perché davvero mi fa senso tutta quell'acqua unta e schifosa.

7. Sempre parlando di piatti, io voglio che siano ben ordinati nello scolapiatti. Prima i piattini da dessert, poi i piatti fondi, infine quelli lisci e quelli da pizza (un po' più grandi del normale). Non riesco proprio a capire chi, come mia madre, li lascia tutti sparpagliati.

6. Quando dormo devo avere sempre qualcosa che mi copre. Per assurdo, anche se fa caldo da strapparsi la pelle di dosso, non riesco a dormire senza una piccola coperta o un lenzuolo.

5. Restando in tema letto, il mio rituale prima di andare a dormire è: accendo la luce "grande" per entrare in camera; accendo la lucetta del comodino; spengo il lampadario; mi corico; spengo la lampada del comodino. 

4. Non riesco a dormire con braccia o gambe che pendono dal letto. Forse è una fissazione che mi è restata da quando ero piccola e avevo paura che sotto il mio letto ci fosse un mostro (come quello di Nightmare Before Christmas).

3. Quando sono a casa mia vado in bagno con la porta spalancata e mi cambio con la porta aperta tranquillamente.

2. Posso passare dei mesi con vestiti accatastati sulla sedia come se vivessi in un campo nomadi, ma ogni tanto mi prende il tic e metto tutto a posto, faccio l'aspirapolvere e guai a lasciare qualcosa in disordine.

1. Non presto praticamente nulla al di fuori della mia famiglia (che include naturalmente anche Moreno), dato che sono molto gelosa dei miei possedimenti. E quando occasionalmente presto qualcosa tutto deve ritornare a me nello stato in cui era prima. Niente orecchie ai libri o minime pieghe, niente copertine maltrattate dei fumetti, assolutamente niente righe sui CD/DVD, altrimenti divento una bestia.

2 commenti:

Luca and Sabrina ha detto...

Mi hai fatto sorridere perchè alcune delle tue fisime assomigliano alle mie, esempio, laviamo i piatti allo stesso modo, accatasto vestiti sulla sedia per giorni e poi il giorno dopo mi sveglio e devo fare assolutamente ordine sennò non sto bene, idem con i possedimenti, sopratutto i libri (che non presto a nessuno, Luca escluso) e al di là dei congiuntivi non sopporto chi scrive in modo sgrammaticato, facendo errori grossolani e parlo di gente che alle scuole superiori ancora non conosce la sua madrelingua. Ovviamente di fisime ne ho anche altre, ma dovrei pensarci perchè hai detto bene, le consideriamo normali, parte di noi.
Un bacione da SAbrina&Luca

Myrò ha detto...

e gli armadi lasciati aperti, o i cassetti della cucina socchiusi - specie quelli in cui stanno le posate? io ci divento ancora più scema di quello che già sono :) per quanto riguarda congiuntivi e affini, ormai mi dichiaro sconfitta e ho alzato bandiera bianca - ebbene si! son troppi da combattere, pietà!
ciao :)

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