martedì, febbraio 24

La primavera!


La sento nell'aria, la annuso lavorando, mentre il sole già un pò diverso, il vento stuzzicante e i primi fiori e germogli mi tentano ad abbandonare il lavoro per lunghe passeggiate.. Ma non si può! Ci sono sempre mille cose da fare, quindi mi sfogo le domeniche! Ieri è spuntata la prima piantina di fragole seminate in casa la scorsa settimana. Felicità! Oggi, per festeggiare e anche per coccolare un pò la mia Scimmietta, finito lavoro mi sono subito dedicato al mio buon vecchio amico Strudel ( non prima di essermi lavato però! :P )
Sono soddisfatto, e lo sarà anche la mia Principessa-scimmietta, però.... però voglio riparare del tutto la macchina fotograficaaa!! Mi manca fare foto! E ora che arriverà primavera sarà un tripudio di soggetti e colori! E poi, io adoro fotografare la natura, come i fiori quì sopra..
Vabbè ,in qualche modo faremo! Ciao gente, vi lascio con la ricettina dello Strudel!

STRUDEL
Allora...
1 kg di mele renette rigorosamente bio
2 limoni piccoli, o 1 grande
80 gr uvetta
270 gr farina 00
130 gr burro
50 gr pinoli
pan grattato e cannella qb
100 gr zucchero semolato
1 uovo
Per prima cosa prepariamo l impasto.
Fondere a bagnomaria il burro, e versarne 80 gr a raffreddare in un bicchiere.
Fare una bella fontana con la farina, sgusciare al centro l'uovo, metterci un pizzico di sale, sbatterlo un pò, poi versarci gli 80 gr di burro, mescolare con una forchetta portando man mano al centro un pò di farina, aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida, e impastare per un pò fino ad ottenere una bella pasta leggera e elastica. Chiudere in un sacchetto di plastica per alimenti o pellicola trasparente e lasciar riposare un ora in frigo.
Ora viene il lavoro più noioso, pelare le mele, farle in quarti, via il centro e poi non a tocchetti ma a fettine belle sottili. Mettete l'uvetta in un pò di acqua tiepida, e grattuggiate la scorza del o dei limoni/e nello zucchero semolato, mescolando bene che ne prenda gli odori.
Passata l'ora, prendere un canovaccio e sporcarlo bene di farina, poi adagiarvi al centro la pasta e iniziare a tirarla sottile col mattarello. Per lo spessore, io mi regolo così: quando riesco a vedere in trasparenza il disegno del canovaccio, vuol dire che è sufficientemente sottile. La mia bisnonna aveva un altro metodo: se soffiando sui lati la pasta si sollevava, andava bene. Però così viene davvero troppo sottile per me, e non riesco a non romperla tutta -_-, quindi, con buona pace dei miei avi, continuo col metodo canovaccio.
Con un pennello, spargere ben bene 30 gr di burro sciolto sull'impasto, poi mettere gli ingredienti stando attenti a lasciare un pò di cm( ne bastano 3 o 4) dai bordi.
Per prima cosa spargere due cucchiai di pan grattato, poi le mele, la cannella in polvere, l'uvetta ben strizzata, i pinoli ed infine lo zucchero aromatizzato al limone. Chiudere i bordi sopra e sotto, poi i lati e aiutandovi con il canovaccio arrotolarlo e portarlo sulla placca foderata con carta da forno. Passarlo in forno già caldo a 200° per 35 minuti, spolverizzarlo con lo zucchero a velo, e.....buon appetito!! ^^

domenica, febbraio 22

Anniversario


Oggi giornata di festa.. Oggi sono tre anni che stò con la ragazza più bella del mondo, ed è stupendo...non potevo chiedere nulla di più bello per me dalla vita.. Cin cin, a tutte le storie d'amore come la nostra, che rendono questo mondo degno di essere vissuto.

E auguri anche a noi, perbacco! ^^

Foto di capodanno!

Finalmente ho riparato la macchina fotografica ^^ e posso postare le foto di Capodanno! Finalmente gli studi superiori si sono dimostrati utili ^^ strano ma vero



eccole!

domenica, febbraio 15

Le sorelle Tatin mi odiano!!



Deve per forza essere così...ma andiamo con ordine. Venerdì penultimo giorno lavorativo della settimana...Bellissimo!! ^^ Inizio lavoro tutto felice, mi si stacca una lente degli occhiali(così,senza alcun motivo...poteva almeno avvisare..) e atterra in un tripudio di pezzi. Yesss!! Quindi venerdì dopo lavoro mi faccio scarrozzare fino all'outlet dalla mia dolce sposina (non posso guidare senza occhiali) per prenderne un altro paio -_-'... Poi avrei ucciso Jul...Lei sa quanto sia difficile per me scegliere qualcosa..così, ad ogni montatura che inforcavo, mi giravo verso lei per cercare un qualunque segno che potesse tirarmi fuori dal mio personale inferno.. ^^ e ad ogni mia richiesta, lei candidamente rispondeva -Non so, scegli tu!- ....Alla fine mi decido, prendo un tipo, e lei -ma a me piacevano più gli altri..- ^^ L'avrei uccisa, he he..


Ieri era S.Valentino!
Giulia mi ha fatto due regali stupendi! Un cd compilation tutto per me, con 11 canzoni una più romantica dell'altra, e una scatoletta a forma di cuore piena, piena zeppa di bilgiettini, stile baci, scritti a uno a uno da lei con delle frasi dolcissime per me, come -ti amo- o -riesci sempre a rendermi felice- o ancora - sei una persona stupenda- ecc. ecc... E' stato il regalo più dolce mai ricevuto!!!!
Dopo quest'esplosione d'amore, non potevo, anche se orbo come una civetta, non preparare qualcosa per la mia Principessa...E cosa se non la Tarte Tatin?? Peccato che, non vedendoci bene, non ho chiuso bene lo stampo ....sigh....è uscito tutto il caramello, incrostando il forno e bruciandosi... =,= torta da buttare...uffi... Pulito il forno però non ci siamo scoraggiati! Dovevamo pur festegiare! Così abbiamo fatto dei biscottini all'uvetta e ciliegine!

Assomigliano ai brutti ma buoni a vederli, però sono abbastanza diversi.
Buonini! Anche Giulio li voleva!! ^^
Per la cena(condizionata dal poco che vegetava in frigo), una veloce pasta, condita con una specie di carbonara con porri, e bocconcini di pollo alla pizzaiola, coi pomodorini e capperi. ^^ Nulla di eccezionale, ma gustoso..Per rendere la cena più da ricorrenza, perchè non finire una bella bottigliona di spumante? Detto, fatto!

DOLCETTI ALL'UVETTA E CILIEGINE CANDITE
ingredienti:
85 g burro
250 farina autolievitante
1 cucchiaino di pimento in polvere
85 g zucchero di canna
1 uovo
2 cucchiai di latte
55 g uvetta
55 g ciliegie candite
Preparate tutto, mescolando la farina al pimento, mettendo a mollo l'uvetta, tagliando in quarti le ciliegie e sbattendo l'uovo con il latte.
Impastate la farina con il burro, con le dita, come si fa per la pasta frolla, poi aggiungere lo zucchero, l uvetta strizzata, un pò di sale e le ciliegie. Versare un pò del composto latte-uovo (tre quarti circa) e mescolare in modo che resti grumoso, poi versare il resto(se serve ancora uno o due cucchiai di latte) e amalgamate ma che resti grumoso. Fate sulla placca dei mucchietti con due forchette, e infornate in forno già caldo a 200 ° per 10/15 minuti..
Poi far raffreddare e..mangiareee!!!

sabato, febbraio 14

Oggi ho dovuto scrivere la nota biografica e il sunto per il mio libro, che sarà pubblicato a breve (spero)...ecco qua il risultato! (con un bell'aiuto di Moreno ^^)

Spesso non serve cercare lontano per trovare storie che valgano la pena di essere conosciute. Spesso è proprio la vita comune a saper stupire, esaltare, commuovere… Questo è il travagliato ma dolce frutto dell’amore di una madre per raccontarsi a sua figlia, un diario che rappresenta una finestra su una vita difficile e complicata fatta di sogni e incubi, di sentimenti fortissimi in un turbinio di vita, amore, odio e morte; di viaggi che portano la ragazza in giro per il mondo, nella ricerca di una qualche ancora di salvataggio che riesca a trascinarla via da tutta quella solitudine; dell’inaspettata amicizia di una donna in prigione; dell’incontro con la religione, di un nome che segna la protagonista già dai suoi primi anni e che la porta a credere di essere colpevole di qualcosa, persino colpevole di vivere.

Giulia Peruzzi, 21 anni, frequenta l’università di Udine e vive a Gradisca d’Isonzo, piccola ma serena cittadina del Friuli Venezia Giulia che si bagna delle acque del fiume Isonzo. Da sempre ha trovato nella scrittura un modo per soddisfare i suoi bisogni ed esprimere il suo pensiero. “Rea di vivere” è il suo primo romanzo (non autobiografico), scritto all’età di sedici anni, rimasto nel cassetto finché il desiderio di sfida ha portato l’autrice a tentare la pubblicazione.

E' stata un po' una faticaccia...
A tutti un buon san Valentino!Io lo passerò naturalmente col mio Amore...bello bello bello!!
Giulia

Buooon S.Valentino!!!

Oggi il salotto è tutto addobbato di cuoricini, la musica è rilassante e la luce soffusa delle candele illumina il tutto al posto delle solite lampadine.....

O ci hanno tagliato la corrente, o è S.Valentino!!

^^ In quest'ultimo caso....


Auguri Principessa!! ^^ Grazie di essere stata per un'anno ancora la mia dolce innamorata! ^^ E di sopportarmi soprattutto! Auguri!!!

E buona giornata anche a tutti quelli che non hanno la fortuna che ho io...spero che oggi il sole scaldi un pò di più per voi, così non avrete troppo freddo al cuoricino^^

Buon WeekEnd!!!

venerdì, febbraio 13

Canzone per la mamma e foto della torta alle mandorle e arance

Finalmente sono riuscita a postare le foto di questa magnifica e deliziosa torta che Moreno ha preparato per il compleanno di mia mamma! Eccola qui, in tutto il suo spendore! (le foto sono sempre sfocate, maledetto cellulare ^^)





E poi volevo postare una canzone che a me piace molto, e che volevo dedicare a mia mamma... voilà! "In bianco e nero", di Carmen Consoli

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto tre anni
stringeva al petto una bambola
il regalo più ambito
Era la festa del suo compleanno
un bianco e nero sbiadito
Guardo mia madre a quei tempi e rivedo
il mio stesso sorriso

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e momenti di noncuranza
puntualmente mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo una sciocca rivalità

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent'anni
capelli raccolti in un foulard di seta ed una espressione svanita
Nitido scorcio degli anni sessanta
di una raggiante Catania
la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e di quella arbitraria indolenza
puntualmente mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo l'innata rivalità
Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché……
Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché ……

Giulia
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