sabato, febbraio 4

Forza di volontà

Sono uno che pensa troppo, questo lo so. I miei poveri neuroni sono schiavizzati, costretti a turni disumani, senza ferie né festività e sfruttati fino all'osso. E nemmeno il loro visto che i neuroni, di ossa, non ne hanno.
E quindi penso, ragiono, rimugino. E ultimamente mi è capitato sempre più spesso di pensare alla forza di volontà.
Il perchè è presto detto: mi sono sempre ritenuto un debole, una verza senza la benchè minima traccia di forza di volontà, e ora mi trovo ad andare, quasi tutti i giorni, appena finito lavoro a farmi altre ore di lavoro per fare il nido a me e la Scimmietta. Freddo, stanchezza, dolori e mancanza di voglia di lavorare non sembrano fermarmi. Ma è davvero questa la forza di volontà? Io l'ho sempre vista come un'energia, come una forza appunto, motrice che spinge il corpo o la mente oltre i territori che di solito l'uomo batte, che carburante entra nelle vene e ci fa andare avanti quando chiunque al nostro posto si arrenderebbe. L'ho sempre vista come qualcosa di eroico, di mistico, e ho sempre invidiato chi l'avesse.
Però di eroico il mio ostinarmi ad andare a proseguire di un niente ogni giorno, senza quasi vedere i risultati, non ci vedo niente. Sembra più un muoversi per inerzia, perchè non ne posso fare a meno se voglio che quel tetto sopra la testa sia utilizzabile, non c'è energia ma solo annullare tutto ciò che si oppone al farlo e proseguire, un lavoro dopo l'altro, un passo dopo l'altro ogni giorno. Più che una coraggiosa decisione la vedo come un'invisibile serie di muri, che sbarrano ogni strada che potrebe portarmi lontano da lì.
E se fosse davvero forza di volontà?
Allora tutta la mia visione della mia vita, i miei giudizi su me stesso sarebbero sbagliati; tutti gli anni di problemi più o meno seri da ragazzo e da bambino a scuola, da me sempre etichettati come -non ho voglia di fare, non ho volontà- andrebbero rivisti.
Perchè non studiavo, perchè la vivevo così male se la forza di volontà per farlo c'era? Perchè ho sprecato così le mie capacità, cedendo ai timori e al nero dentro me che mi perseguitava se avevo la capacità di sfidarli e di vincere?
Alla fine però non cambiano i motivi, forse un fallito resta sempre un fallito qualunque siano le cause e le strade avverse che l'han portato a quella condizione.
O forse con questa svolta, questa decisione di non cedere stavolta, di non ripetere gli errori di sempre, forse questa porta finalmente a dare un colpo di spugna al cartellino 'fallito' che mi sono sempre sentito appuntato al petto, probabilmente appuntato proprio da me.
Magari sarà testardaggine invece che forza di volontà, però magari per una volta può andar bene lo stesso per riscattarmi, anche se decisamente meno nobile.
Non lo so, e non credo lo scoprirò facilmente, per quanto di sicuro ci penserò ancora per un bel po' di notti insonni.

E voi? Che ne pensate della forza di volontà? Fa parte di voi oppure no?
Sono curioso di leggervi! ^^

Buon weekend ragazzi,

Moreno

3 commenti:

Myrò ha detto...

Prova a chiamarla "motivazione" ;-)
quando si è bambini/ragazzi si pensa ad altro che a studiare, non se ne capisce bene l'utilità; d'altronde a quell'età c'è tutto un mondo da scoprire, e per farlo pensiamo che ci bastino solo i 5 sensi; lo studio ci sembra così inutile ai nostri scopi :)
da adulto, in questo caso, forse a vincere la tua (presunta) inerzia sono le motivazioni: un tetto per te e la tua compagna, che vi dia sicurezza e fiducia per un prossimo futuro.
Ora, queste motivazioni non ti sembrano più che sufficiente per smuovere anche il più bradipo tra i bradipi?
ciao, ma non stancarti troppo, e buona fortuna ^^

Jul e Mo ha detto...

Motivazione eh? Suona bene ^^
Grazie, e buona settimana!!!

SELENA ha detto...

anch'io la chiamerei motivazione. non si é falliti perché non si ha voglia di studiare, casomai c'è da chiedersi se ció che stiamo studiando ci piaccia veramente o sia solo un'obbligo. a me é successo, alle superiori, una scuola che odiavo, uscita con il minimo dei voti. all'universitá invece la motivazione c'era, studiavo ció che mi piaceva, e si é visto con il voto finale. quindi non penso che non ci sia voglia di fare, ma appunto la motivazione giusta per farlo, e tu ora costruisci qualcosa che desideri veramente. cosí come tutte le cose della vita. peccato che lo capiamo tardi, e che troppo spesso ci vengano imposte delle situazioni che ci fan credere che non valiamo molto. besotes

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