lunedì, ottobre 11

Scarpinate del weekend

Come di consueto, e come promesso, ecco il post sulle nostre passeggiate del finesettimana! Ormai sta diventando una tradizione :) il fatto è che io e Moreno non siamo animali da città: entrambi preferiamo le zone più tranquille, ed essere circondati dalla natura, piuttosto che dalle strade d'asfalto trafficate cittadine. E quale posto migliore per assaporare la Natura nella sua bellezza che la montagna?
In questo periodo, poi, tutto i colori si fanno più caldi, come ho accennato nel post precedente, e la montagna, con i suoi arancioni e gialli e rossi, è stupenda. Beh...non si è ancora tinta totalmente di questi colori da tramonto, come potete vedere, ma sta cominciando ed è una bellezza già così, con qualche macchia calda qua e là a stemperare la durezza del sempreverde del pino.
Finesettimana di passeggiate, dunque: sabato mattina è stata la volta di Tarvisio, che ha offerto a Moreno un bel terreno di caccia per i funghi (e che potete vedere in tutte queste foto). Io purtroppo non ho potuto accompagnarlo per via di un po' di lavoro che avevo da svolgere (mettere a posto gli appunti, studiare, scrivere, riordinare la mia camera che, dopo cinque giorni di su e giù a Udine è diventata invivibile), ma ho potuto gustare appieno i frutti della mattinata, dato che il pomeriggio abbiamo preparato un veloce e squisito pasticcio ai funghi :) se un giorno, magari, Moreno si degnasse di appuntarsi le dosi, posteremo la ricetta. Per ora ve lo descrivo e dovrete gustarlo solo con la fantasia: immaginate quattro strati (o erano cinque?) di pasta per pasticcio alternati a besciamella ancora calda dal pentolino, fatta con una bella e giusta spolverata di noce moscata, e ragù a cui abbiamo mescolato i funghi, saltati in precedenza in padella con gli aromi appropriati. Vi assicuro, una delizia! Tanto che a entrambi, a sentire il profumino venire dal forno, è venuta voglia di divorarlo all'istante, anche se non era ancora ora di cena!
Domenica, invece, dopo il pranzo, che ho preparato assieme a mia madre (avevo voglia di ravioli fatti in casa, ma mia mamma è troppo svogliata per farli ^^ così li ho fatti io e lei ha preparato il secondo), gustato assieme a tutta la famiglia al completo, compreso Moreno, io e lui siamo andati sul monte Calvario, già citato in precedenza, a fare incetta di castagne. Questi frutti, tipici dell'autunno, piacciono molto ad entrambi sia bolliti che arrostiti così non ci siamo lasciati scappare l'opportunità di farcene una bella mangiata!
Ne abbiamo prese un bel po', circa un chilo a testa a colpo d'occhio, e abbiamo dovuto girare un po' per trovare il posto giusto, il "paradiso delle castagne", dove, ogni volta che ti giravi, ne vedevi altre a terra pronte per essere raccolte.
Devo confessare che io, prima di incontrare Moreno, non adoravo le castagne. Probabilmente perchè i miei le fanno arrostire sopra la stufa a legna alla fine risultavano stoppose e secche e non si erano guadagnate la mia benevolenza. In più le castagne hanno sempre significato solo una cosa per me: stare assieme alla famiglia, riunirsi attorno al fuoco e alla ribolla a scartare queste delizie, e negli anni della mia burrascosa adolescenza, finita in tempo per incontrare il mio Amore, ciò era da evitare a tutti i costi. Naturalmente ora non è così :) ma continuo a credere che le castagne di Moreno siano le migliori.
Naturalmente abbiamo dovuto far seccare tutto quel ben di Dio, quindi sono là in cantina che aspettano solo di essere mangiate. Che dire? Non vediamo l'ora!!
Un abbraccio a tutti voi,
Jul&Mo

venerdì, ottobre 8

Stagioni

Non so se tutti hanno capito Ottobre
la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene
prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi
fuggono nubi pazze, lungo i
miei monti colorati in rame
fumano nubi basse, fumano nubi basse...
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare...



Personalmente non amo molto l'estate: il caldo soffocante e (almeno qui da noi) umido non mi va molto a genio. Mi sento meglio quando devo aggiungere uno o due strati in più sotto il maglione ^^ Ottobre non è ancora a quei livelli ma richiama una serie di "luoghi comuni" caldi come i colori che colorano le foglie e i boschi in questo mese: le caldarroste, la raccolta di castagne e funghi, passeggiate nei boschi che sembrano incendiati da quanto sono rossi, tranquillità e pace che di sicuro in estate non si possono assaporare. Tutto attorno a noi sembra diventare molto più caldo, e, per ossimoro, la temperatura cala. Sì, mi piace Ottobre.
Questa domenica io e Moreno abbiamo programmato una passeggiata nel bosco sopra il monte Calvario per fare incetta di castagne :) lui ha occhio per queste cose e sa dove le castagne sono migliori e più numerose quindi tutto fa pensare a una bella scorpacciata di caldarroste in serata! Magari con un po' di ribolla gialla e una copertina di pile sulle ginocchia, giusto per onorare ancora questo fantastico mese.
Spero che ve lo godiate anche voi come noi, e che passiate un bel week-end!
Giulia
P.S. La canzone dei 12 mesi di Guccini è parecchio lunga, ma premia chi la ascolta fino in fondo ^^

mercoledì, settembre 15

Help, I need somebody, Help, not just anybody...

Hee-ee-ee-eelp...
Ciao Ragassuoli! Finalmente riesco a tornare un pò su questi lidi virtuali, se non altro a togliere le ragnatele dal salotto.. Ma sembra a me o il mondo a volte accelera in un modo incredibile??
Comunque, oggi (a dire il vero da un pò ) sono sul piede di guerra... Se c'è una cosa che odio è comperarmi un libro di cucina nuovo, cosa che spesso mi riempie di sogni ed emozioni legate ai nuovi manicaretti che potrò così conoscere, e poi trovarmi con tra le mani ricette sbagliate, imprecise, frettolose.. E, fateci caso, lo si nota quasi sempre quando si è a metà! Grrr!
Però non ho la presunzione di dire a priori che la colpa è del libro, quindi vi posto la ricetta e chiedo consiglio a voi...

Il dolcetto frullava già da un pò di mesi nella mia testolina, come una falena attorno ad un lampione sbattacchiava e si riallontanava. Già il nome, BIGNE' DI PERE ALLO ZENZERO , solleticava le mie più sfrenate fantasie ( gastronomiche!), ma non essendo stagione di pere ho sempre rimandato..finora!
Vi dico subito che il mio dubbio è sulla pastella: per me han segnato troppo latte. Io ne ho messo un'infinità di meno, e lo stesso mi sembrava troppo liquida. Ma confido in voi, quindi andiamo subito a vedere la ricetta dei

Bigné di pere allo zenzero
( accademia maestri pasticcieri italiani - Vol. 5)

Ingredienti

100 gr farina 00;
30 gr cacao ( io non vedendo indicazioni ho optato per quello amaro);
1/2 bustina di lievito per dolci;
1 uovo;
1 cucchiaio d'olio d'oliva;
8 dl di latte; (ecco l'incriminato)
1 albume;
sale

Per farcire: ( ?? )

4 pere;
1/2 limone;
5 dl di acqua;
100 gr zucchero semolato;
1 cucchiaio di zenzero in polvere;
alcuni pezzetti di zenzero candito;

Ok, non stò a riportare il testo lettera per lettera, così vi velocizzo la lettura. Partiamo!
Versate la farina il cacao il livito e un pizzico di sale setacciati in una ciotola. Al centro l'uovo. l'olio e iniziate a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita o con un cucchiaio di legno, poi versate il latte a filo, continuando a mescolare, fino ad ottenere una pastella liscia. Coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente.
Montate a neve ben ferma l'albume in una ciotola (-,- ma sono io l'unico a non riuscire mai a montare bene un solo albume???), e incorporarlo alla pastella senza smontare.
Lavare le pere, tagliarle a metà e detorsolarle e bagnatele subito col succo del mezzo limone.
In una casseruola verate lo zucchero lo zenzero in polvere e l'acqua, portando a bollore e mescolando; quando lo zucchero si sarà sciolto, aggiungete le pere, cuociete per 3-4 minuti, togliete dal fuoco e fate raffreddare coperto.
Sgocciolate le pere e tamponate con carte da cucina.
Tagliate lo zenzero candito a julienne e inseritelo come fossero piercing nella polpa delle pere.
Impastellate bene le pere e friggetele in olio di semi a 180° per 2-4 minuti, finchè i bignè saranno dorati. Sgocciolateli mano a mano e servite caldo.

Ora, le mie modifche sostanzialmente sono state calare in modo drastico il latte, e creare una salsina al cioccolato e rhum bianco con cui accompagnare le pere.
Non lo so, probabilmente non so friggere, forse la mia mala fede mi ha punito e la dose di latte era giusta, però la pastella tendeva a non coprire la pera, ad essere troppo sottile e quindi lacerarsi subito, nonostane la delicatezza con il mestolino forato.
Comunque devo dire che erano buonine, il connubio pera zenzero funziona, e il rhum messo a freddo nella salsina affinché non perda il suo prezioso alcool ( ^,^ ) ci stava alla grande.
Beh, altro per oggi non c'è, a presto! ^^ Un bacione a tuttii!!!!
Beh, aspetto i vostri salvagenti

domenica, agosto 29

Sabato a funghi

Ciao Ragassuoli! Ultimamente le settimane volano, i giorni sembrano incollati gli uni agli altri e passano quasi senza che ci si renda conto.. ok,ok, parlo come un vecchio lo so, ma il fattaccio resta: tra lavoro e studio, i giorni ci sfuggono di mano come anguille, e siamo già in odor d'autunno. Poco male per il tempo e le temperature, con le sue foglie rosse e gialle, con il vin brulé, le castagne, i funghi, le zucche e le cioccolate calde, l'autunno mi piace assai devo dire.
Comunque siamo ancora negli ultimi stralci d'estate, quindi all'autunno penseremo! ^^
Questo sabato ho abbandonato a casa la Scimmietta che poverina doveva studiare ( esame di latino a breve, inizio della prossima) e me ne sono andato in montagna. Cioè, in realtà volevo andare a funghi, quindi ho guidato verso Tarvisio, e non conoscendo ancora i posti, mi sono fermato completamente a caso per strada e ho detto : quì, andiamo!
Dopo pochi secondo ho vistro che la scelta non era delle migliori: a parte il tempo (piovigginava)
il bosco era immerso nella distruzione. Ovunque tracce di cingolati, terra smossa, alberi tagliati con le fronde ammassate a terra a soffocare le varie piante.

Ma non mi do per vinto, e continuo a camminare; male che vada, mi farò una bella scarpinata, non credete? ^^
Se c'è una cosa che ho capito grazie alla montagna, è non confidare nell'arrivo. La gente troppo spesso punta gli occhi sulla meta e si perde tutto ciò che potrebbe vedere nel frattempo, e se poi non la raggiunge si sente frustrata, pensando di aver sprecato tempo. Il tempo infatti lo ha sprecato, ma non per il mancato raggiungimento di un traguardo, quanto per i paraocchi che aveva su mentre vi era diretto.



Comunque sia, piano piano, tra guadi e scivoloni sono arrivato a una parete tipo faggeta solo abbastanza verticale: che fare, se non lanciarsi in un'improbabile scalata sulla foglie cadute con un cestino in mano? :P Avevo davvero scelta? No, come opportunità di divertimento era troppo ghiotta. E poi ho pensato, chi vuoi che vada a far funghi su per di qua! non ci riuscirebbe nemmeno un camoscio! Quindi, armato di pazienza e volontà, mi son dato alla 'scalata'.










Ho incontrato la bellissima amanita Phalloides, mortalmente bella..
























Quì vedete la stessa che stà nascendo...non è un'amore?? ^^



















Poi una ramaria, che più che un fungo sembra un corallo teletrasportato dal fondo del mare al sottobosco.. incantevole..















E decine di altre specie.. qualche russula, dei lattari, molti porcini ormai marci e, tesoro della giornata, due porcini belli freschi! ^^ La fatica è stata ripagata,e sono sceso.




Poi sono sceso sul torrente li vicino per pulirmi le mani e riguardare il bottino ( metà del quale è andato perso nell'ardua discesa, sob...per fortuna i porcini son sopravvissuti indenni)
Ecco quì un cucciolotto :P

















Mentre sono lì che mi giro, cosa vedo in lontananza? Una bellissima cascata che nasce dalla montagna più in su. Quindi, come logica continuazione, mi sono detto 'dai, arrampichiamoci sulla cascata e facciamo qualche foto per la Scimmietta, così sarà come se fosse venuta anche lei!'

Detto e fatto ( in circa mezz'ora ^^ ) e questa una delle foto: non rende per nulla, ma vi assicuro, era magico.
























Poi, verso le undici lo stomaco mi ha gentilmente fatto notare che mi ero scordato di portare con me cibarie, e ha insistito affinchè ritornassimo.. ^^ Sempre però zigzagando tra gli alberelli, cosa che mi ha fatto mettere le zampe sopra un altro porcino, qualche boletus luridus e qualche gomphidius glutinosus.
Ecco il cesto col bottino:



















Poi di corsa a casa! Oddio, corsa è una parola grossa: l'autostrada era intasata dalle code di vacanzieri diretti in italia da Germania Austria ecc.. quindi tanto di corsa no, però alla fine son arrivato :P e dopo pranzo mi sono messo a controllare i funghi e pulirli. Controllarli perchè se il porcino è un fungo che non lascia spazio a sbagli, le altre specie che ho raccolto russule, lattari, gomphidi e luridus possono essere confuse. e poi ho appena iniziato! Quindi li ho divisi, tutti ben puliti e poi ho trifolato questi ultimi ( con cui poi abbiamo fatto delle uova in cocotte spettacolari )
e messo via i primi.




Ecco qui i porcini puliti e cubettati.





















Poi la domanda è sorta spontanea: Come prepararli? tra le mille ricette possibili, per questa volta abbiamo scelto di fare una

Zuppa di funghi porcini

ingredienti per 2 persone ( abbondante )
1,5 lt d'acqua
sedano carota e cipolla per brodo ( o ancora meglio brodo di carne se ne avete)
2 patate medie ( io ero sui 370 gr)
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
300 g di porcini freschi ( io ne avevo 297, ma arrotondiamo, che dite? ^^ )
pane da tostare per i crostoni
sale e pepe q.b.
grana
aglio
vino bianco secco

Mentre puliamo e cubettiamo i porcini, mettiamo su il brodo ( magari partendo da 3 lt d'acqua visto che in bollitura poi ne perde un pò).
Poi tagliamo a piccoli pezzi le patate sbucciate e le mettiamo a bollire nel brodo una ventina di minuti, nel frattempo in padella mettiamo tre cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio pestato (poi lo toglieremo), lasciamolo colorire leggermente e buttiamo i porcini. Teniamoli sul fuoco per 3/4 minuti, poi sfumiamo con un pò di vino bianco ( io ho usato 1/2 bicchiere circa) e proseguiamo la cottura per altri 8 minuti. Prezzemolo, sale pepe, via dal fuoco e aspettiamo le patate.
Una volta morbide le patate, le frulliamo nel brodo col frullatore a immersione, e rimettiamo sul fuoco aggiungendo i porcini ( con un leccapentola se ne avete, recuperiamo tutto quel buon fondo di cottura :P) e lasciando cuocere per 15 minuti ancora.Nel frattempo fette di pane, imburrate leggermente un lato e le mettete a tostare in padella. Salate e pepate ancora se serve per renderlo perfetto (dipenderà da quanto saporito era il brodo), e impiattate. Giro d'olio crudo, una spolverata di grana se piace, crostino a portata di fauci e via! Buon appetito!





















Alla Scimmietta è piaciuto molto. Freschi, a differenza di quelli secchi, restano sodi, quasi croccanti ^^ Molto motlo buoni.
Ciao a tutti e a presto! ^^
Un abbraccione,

martedì, agosto 24

un giorno in val settimana

Ciao a tutti! ^^ Come vi va? Noi in queste settimane di fuoco siamo riusciti a trovare il tempo di andare, questa domenica appena trascorsa, a fare un giro in montagna, sulle prealpi carniche per l'esattezza, con un'altra coppietta, i nostri amici Debora e Daniele. Siamo partiti da casa alle otto circa, visto che di strada davanti ne avevamo circa 130 km, di cui solo 30 di autostrada. Verso le dieci e mezza siamo arrivati in prossimità del luogo predestinato. Il piano era semplice; arrivare in macchina fino al rifugio e poi scarpinare per un totale di due ore e mezza circa all'andata e altrettanto al ritorno. Purtroppo eravamo con la mia piccina, la c2, e quando abbiamo incontrato un pezzo di strada più dissestato del normale mi sono preoccupato per l'incolumità del mio mezzo, già molto basso di suo e appesantito da quattro personcine..Al che l'ideona; visto che il rifugio sembrava essere vicino, abbiam detto-dai, andiamo a piedi fino al rifugio, tanto 5 minuti di strada in più cosa vuoi che siano!-.... ^^ Graaaave errore! Alla fine i cinque minuti erano dieci km di salita costeggiante il greto sotto un bel sole cocente, senza l'ombra che avrebbe fornito il bosco.
Sapete che alla fine non ci è pesato però? Dopo un pò eravamo che camminavamo e chiacchieravamo tra noi, a coppiette a volte io e Daniele e dietro Debora e Giulia, altre io e la Scimmietta dietro e loro due davanti. Poi siamo finalmente arrivati al rifugio: STUPENDO! C'era anche un piccolo canyon con una cascata: logicamente gli scarponi sono volati via e i piedi sono finiti da soli nell'acqua gelida del torrente, a risalirlo cercando di vedere la cascata :P
Poi lauto pasto a base di panini e crostini alle olive e cipolle, fatti dalla Scimmietta, e semi-pennica all'ombra.
Il dolce fatto in casa preso al rifugio era d'obbligo, ma ormai erano le quattro passate e ci siamo avviati verso il ritorno..
Giornata stupenda, e bellissimi posti. E poi era PIENO di funghi di tutte le specie! ^^ Non avevo pagato per la zona del pordenonese, quindi non ne abbiam raccolti, però era uno spettacolo!
Alla fine siamo arrivati a casuccia alle nove e mezza di sera, stanchi ma felici! ^^ Che dire?
Vi lascio a qualche foto, e aspettiamo la prossima! :O)





Eccoci a coppiette sulla via del ritorno, nella dolce luce del tramonto
Un simpatico ragnetto montanaro ^^ E' molto punk con quelle punte!
Questo è un cortinario viola! non ne avevo mai visti prima in vita mia! è così..viola e bello!! :)

Questo un bellissimo boleto luridus, anche questo prima volta che lo trovo dal vivo...che soddisfazioni!
ecco un pezzettino del 'canyon'! In fondo c'era la cascata, ma alzava talmente tante goccioline che è stato impossibile cavarne una foto, l'obbiettivo si bagnava in continuazione!

ecco una vista della valle che si apre arrivando al rifugio...
Ecco le due Scimmie felici e assolate!
Guardate questi bellissimi porcini!!! ^^ Era pieno pieno pieno di questi cucciolotti!
;P
Ed ecco i 4 avventurieri assieme!

Non vedo l'ora di ripetere l'esperienza.. ciao ragassuoli! Alla prossima!

martedì, agosto 17

Ferragosto in montagna

Ciao a tutti!
Questo ferragosto abbiamo deciso di non fare nulla di classico -per esempio grigliate con amici, scampagnate e via dicendo- ma, come facciamo sempre più spesso, abbiamo preferito passarlo solo noi due e Giulio, il cane della famiglia di Moreno, in tranquillità, facendo le cose che amiamo.Una di queste cose è la montagna.
Ci piace camminare nella natura, immergerci in essa per dimenticare la vita quotidiana fatta di stress e smog (anche se, a dire la verità, non viviamo in una grande città, anzi la nostra potrebbe essere definita una cittadina di provincia e forse anche di campagna! Non potremmo mai vivere in una Roma o una Milano!). La fortuna vuole che, vivendo in Friuli, siamo avantaggiati dal punto di vista logistico: se da una parte abbiamo il mare, dall'altra siamo circondati di montagne che fanno da confine naturale con l'Austria e la Slovenia.
Questa volta abbiamo deciso di andare alla cieca, senza seguire un percorso predestinato: semplicemente, andare verso le montagne, per essere precisi verso Savogna, che vedete nella mappa qua sotto, e poi continuare avanti finché non ci sarebbe apparso davanti un sentiero abbastanza invitante. Beh, è apparso! E abbiamo passato un paio d'orette molto belle. Non ci siamo affaticati troppo -volevamo fare una passeggiata con calma- e il bosco che ci circondava era davvero bello!



E' stato davvero un ferragosto rilassante, quello che ci voleva dopo questi giorni di fuoco che ci hanno tenuti lontani anche dal nostro amato salotto. Ma tra studio, lavoro e magagne della salute, siamo riusciti a mettere insieme questo piccolo resoconto - tra un pò toorneremo a postare più spesso, promesso! - che ora corrediamo di qualche foto.. ^^ A presto!

Qui inizia l'avventura ^^ purtroppo non vedrete foto della Scimmietta, questa volta era lei dietro alla macchinina gigitale. Però domenica facciamo una passeggiata con due nostri amici, e prometto che rimedio! :P

Che bello quando nei boschi iniziano i fiori di stagione..adesso iniziano i ciclamini, e per quante specie si trovino nei garden, non hanno nulla a che vedere con la bellezza di scoprire degli angoli di colore in mezzo al bosco!
Questo dovrebbe essere un Phallus Impudicus.. Sarà un caso, ma da quando ho passato l'esame per la raccolta funghi ne trovo di tutti i tipi e specie, funghi che non avevo mai visto in 27 anni ora li ho trovati nel giro di pochi mesi.. ^^ Mistero..o forse fortuna del principiante! :) Comunque per ora preferisco la raccolta fotografica, che non danneggia nulla e nessuno! ....almeno finchè non mi capita quancosa di davvero buono davanti! ;P


Sempre io e il fedele Giuliotto in posa.. inizio a pensare si creda un rapace, ogni volta che porgo il braccio ci si appollaia così!
Vi chiederete, ma cos'avrà da guardare quel cagnone con quell'espressione così perplessa?

Ecco cosa! Il suo padrone che di anni ne dimostra 6 e si arrampica su qualunque cosa vede.
^^ Ma quanto è divertente però!!



Ciao Ragassuoli, alla prossima! Un abbraccione di gruppo!!

Jul&Mò

giovedì, agosto 5

Il compleanno della nonna

Il 3 agosto Alessandrina, la mia nonna, ha compiuto 90 anni! Un traguardo invidiabile, anche contando il fatto che è sana e lucidissima come una ventenne! (dico, si ricorda delle cose di cui io non ho nemmeno idea!) Beh, sana a parte il fatto che non si può muovere ed è bloccata sulla sedia a rotelle a causa della rottura dell'anca. Ma vi assicuro che è più sveglia di chiunque altro.
Dunque, da un po' di tempo mia madre e le zie avevano intenzione di cospirare per farle una bella festa (90 anni non si compiono ogni giorno!), dove avrebbero invitato tutti i parenti, cioè una folla immensa, perchè da parte di mia madre tra gli zii, i cugini e i cugini di secondo grado siamo davvero tantissimi! Quando mia nonna l'ha scoperto, però, non ha voluto che si facesse nulla e tutta la cospirazione è sfumata. Ad ogni modo, non si poteva non festeggiare un giorno tanto importante, e così la mamma ha avuto la brillante idea di commissionare a Moreno due crostate come torta di compleanno per la nonna: una al melone (di cui la nonna è ghiotta) e una classica, con la crema pasticcera e la frutta.
Detto fatto: il giorno prima del compleanno Moreno è venuto da me e, approfittando del fatto che i miei genitori erano via, ha preso possesso della cucina per preparare le due torte. Il risultato? Ottimo e anche bello da vedere! Non so come siamo riusciti a non farci trascinare dalla tentazione di assaggiarle sul momento! Infatti, come potete vedere dalla foto quassù e da quelle che seguiranno, avevano davvero un aspetto invitante.
La mattina del 3 agosto io e mia madre siamo andate a portare le torte dalla nonna, in modo che chi sarebbe andato a farle gli auguri avrebbe potuto trovare una fetta del dolce: rinunciando, infatti, a una festa organizzata in cui tutti si sarebbero trovati lì nello stesso momento, abbiamo voluto portare comunque delle torte che fossero abbastanza per tutti, poiché sapevamo per certo che durante la giornata quella casa sarebbe stata continuamente presa d'assedio dai parenti per fare gli auguri alla nonna.
Che dire? La nonna è stata contentissima delle torte e, da tenera com'è, si è emozionata e commossa quando le abbiamo mostrato la crostata classica, quella con il numero "90" fatto con i mirtilli, come potete vedere dalla foto qui a fianco.

Qui sotto, invece, potete vedere entrambe le crostate in tutto il loro splendore: Moreno è stato bravissimo! Tutti hanno fatto i complimenti al cuoco e anche i meno golosi addocchiavano le torte con peccaminosa concupiscenza! ^^















Io ho potuto assaggiare solamente la prima, quella con il melone, ed era buonissima, ma gli altri mi hanno assicurato che l'altra era altrettanto buona!
E' stata una bella giornata, e spero che la nonna ne abbia goduto ogni attimo: se l'è meritata davvero, una festa del genere!
Ora scappo a studiare latino, un abbraccio!
Jul


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