giovedì, aprile 26

La fiera! La fiera!


Lo ammettiamo, siamo un po' indietro con i post...pensate che queste foto risalgono a più di un mese fa! Ma come non dare spazio a uno dei nostri giri?! Specie se si risolvono in...mangiate di frittelle!

Quel sabato, poco dopo aver ritirato la nostra adorabile nuova auto, siamo saliti e ci siamo lasciati trasportare da lei. Abbiamo iniziato a guidare senza una meta precisa e ci siamo ritrovati a Udine, dove in centro c'era una fiera con tanto di autoscontri e giostre e stand mangerecci che aspettava solo noi! Fantastico, eh? Le "gite" così sono le più belle, spontanee e divertenti e hanno ricordato ad entrambi i nostri primi appuntamenti: salivamo in macchina e via. Bastava stare assieme, non importava il luogo né il tempo, e non è cambiato nulla dopo più di sei anni. 


A presto con un nuovo post sul 25° anniversario di matrimonio dei miei!

Giulia

P.s.: scusate il post non esattamente loquace ma penso che le immagini possano parlare molto più di me. Bacioni!

martedì, aprile 17

Patate al forno ripiene di gorgonzola e rucola

Ciao Ragassuoli, quanto tempo!
Dovete perdonare la nostra lunga assenza, ma sono state settimane veramente intense.
Oltre a ciò Firefox mi ha piantato in asso e mi sono dovuto convertire a Google Chrome, quindi dovrò appena imparare il suo utilizzo...
Ma veniamo a noi! Queste ultime due settimane i miei erano via, per i loro 30 anni di matrimonio si sono fatti 15 giorni in Mexico (fortunelli!) e io ho dovuto badare alla casa. Spesso la sera, dopo una dura giornata di lavoro la voglia di mettermi a far cose complicate era pressoché zero, quindi ho dato il meglio di me in inventiva, cercando meno lavoro possibile.
Una sera in particolare, aperto il frigo ho trovato due patate lesse che mi guardavano, mogie mogie, e mi han fatto una tristezza tale che ho detto: Poverine, devo trasformarvi in qualche modo.
Dato una rapida occhiata a quello che c'era in frigo, ecco il risultato:

Patate al forno con gorgonzola e rucola.

ingredienti per 4 persone:

-2 patate lesse con la buccia;
-una manciata di foglie di rucola;
-80g di gorgonzola dolce;
-panna fresca q.b.;
-salsa worcestershire q.b.;
-sale e pepe bianco;
-scalogno disidratato (si trova tra le spezie) q.b;

Noterete che molti ingredienti non hanno dosi precise: questo perché dipende dalla grandezza delle patate.
Prendete le patate e tagliatele a metà nel senso della lunghezza, poi vuotatele con uno scavino o un cucchiaio stando attenti a non rompere il guscio così creato.
Schiacciate bene in una ciotola l'interno tolto dalle patate, aggiungetevi poi il gorgonzola e la rucola tritata grossolanamente, una manciata di scalogno disidratato (prima di aggiungerlo riducetelo in polvere schiacciandolo tra i polpastrelli o premendo con la lama di un coltello su un tagliere) e mescolate bene.
Ora aggiungete un po' alla volta la panna fresca, fino a ottenere una consistenza cremosa molto morbida.
Salate pepate e insaporite con la salsa worcestershire a gusto.
Vi resta solo da farcire con questa gustosa squisitezza i gusci di patate che avete lasciato da parte, e il vostro piatto molto british è quasi pronto.

Disponetele poi in una teglia, e mettetele in forno statico già caldo a 180° per circa 10', poi ruotate la manopolina sul grill e lasciatecele ancora tre o quattro minuti.
Servitele calde!



Sono davvero un comfort food in queste serate in cui sembra sparita la primavera!!
Buon appetito!

sabato, aprile 14

Doggie language!

Adorabile!
Trovate l'originale su questo sito.
Ciao Ragassuoli!!!

domenica, aprile 1

E ora via, andiamo di Corsa!

E così dopo una lunga settimana di andar per concessionari, vedere macchine, confrontare prezzi, caratteristiche e consumi abbiamo finalmente trovato l'auto che fa per noi, una bella Opel Corsa che ci ha colpito da subito per il colore (no, non è bianco, è guacamole, una sorta di verdolino beige molto chic a mio avviso), per gli optional compresi nel prezzo (tra i tanti sono da citare i vetri oscurati e i sedili e il volante in pelle) e per le sue linee slanciate ed eleganti. Naturalmente la volevamo più spaziosa della C2, così finalmente abbiamo cinque porte e un bagagliaio come si deve!
Dopo il primo impatto un po' così così (io non sono riuscita ad ingranare la terza grattando un bel po' e a Moreno si è spenta la macchina mettendo la prima) abbiamo preso confidenza rapidamente e non possiamo non pensare che sia un piacere guidarla. Abbiamo infatti percorso più di 200 km in meno di una settimana, il che per noi è tanto, credeteci, e la destinazione era solamente un pretesto per il viaggio. Abbiamo persino preparato due nuove compilation ad hoc per inaugurare l'auto: una con canzoni nuove e di artisti indie mentre l'altra tutta composta da canzoni sulle macchine (o che parlano di guidare, o di cose successe in macchina).
A presto ragazzi!
Giulia

giovedì, marzo 22

Il libro del mese

Ciao Ragassuoli! Come va? Visto che la macchina nuova ancora latita, in questo periodo tempo per cose creative in cucina non c'è e la nostra casa sembra sempre ferma lì, voglio parlar di libri.
Adoriamo tutti e due leggere e anche se i nostri gusti sono simili per fortuna non sono uguali, il che vuol dire che spesso le scelte dell'uno incuriosiscono l'altro e viceversa, generando uno scambio di letture e opinioni interessante. Cosa farei senza la mia Scimmietta!
Ma oggi in particolare voglio parlarvi di un libro che, tra tutti quelli letti questo mese, ho adorato.
Il libro in questione è
 

La bambina che salvava i libri, di Marcus Zusak

ISBN 9788888320397


I fatti narrati nel libro si svolgono in Germania, tra il 1939 e il 1943. La protagonista di questa storia dura, emozionante, a tratti dolce e a tratti terribile è Liesel, e il libro inizia con lei che assiste alla morte del fratellino. Al suo funerale, in mezzo alla neve ci saranno solo Liesel e la madre, che presto l'abbandonerà. Il giorno del funerale però, Liesel da inizio a un qualcosa che poi le cambierà la vita: ruberà il suo primo libro. Quel giorno, con quell'atto inizierà la storia della ladra di libri, una storia d'amore tra una ragazzina e le parole.

Può sembrare un libro pesante visto l'argomento trattato e il tempo storico in cui si svolge, e invece non è assolutamente così. Certo, ci sono pezzi duri da digerire, come ad esempio:

"La vita era mutata nel modo più drammatico, ma era indispensabile comportarsi come se nulla fosse accaduto.
Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo ventiquattr'ore al giorno.
Questo voleva dire nascondere un ebreo"

Duri perchè senza buonismi o giri di parole politically correct raccontano fuori dai denti i punti di vista di uno tra i periodi più cupi per la storia e la dignità umana, e la realtà è sempre dura da mandar giù.
 La storia tuttavia non suscita nel lettore solo emozioni negative, perchè anche nei momenti più terribili gli uomini sanno andare avanti, e quindi la vocenda parla dei primi amori di Liesel, racconta dei bombardamenti e di come univano le persone, e il filo conduttore di tutto restano sempre i libri.
I perdonaggi sono incredibili, sono profondi e studiati ineccepibilmente, e va a finire che ci si affeziona a tutti i personaggi principali della storia, persino ai più rudi quando si scopre che a modo loro hanno un gran cuore.

La voce a narrare la storia nel libro poi è quella della Morte, che per l'occasione si scopre essere l'esatto opposto di come uno se l'aspetta, e cioè ciarliera, amabile, compassionevole e irrimediabilmente 'umana'.

Dovendo dare un giudizio, uno dei più bei libri che io abbia mai letto. Tralasciando la sua originalità e la grande sapienza con cui sono stati creati i personaggi, è un romanzo avvincente, poetico, toccante e soprattutto davvero, davvero emozionante. Le pagine scorrono veloci una dopo l'altra mentre ci si lascia prendere dalla storia, avidi di sapere cos'altro capiterà a Liesel, come uscirà da una situazione piuttosto che un'altra, se riuscirà a dare quel tanto richiesto primo bacio...

Ve lo consiglio!!

Buone letture e buon weekend

Moreno

martedì, marzo 13

Cambio della guardia.

O meglio, cambio della macchina. Già, perchè dopo 8 anni di onorato servizio, senza mai una rottura, la nostra piccola dolce citroen ha deciso di rompersi per bene. O meglio, il danno non è grave, sono i pezzi di ricambio che costano uno sproposito. Quindi sono giorni di tremende corse, tra chiacchierate in banca e visite ai concessionari di provincia e non. Il tempo libero si è ancora di più assottigliato, e noi ancora più di corsa.
Per ora però abbiamo delle probabili finaliste, e sono:


La Citroen C3: con la Citroen non ci siamo mai trovati male in questi 8 anni, anche se è vero che i ricambi sono cari non ne abbiamo mai avuto bisogno, e poi abbiamo trovato un'occasione, peccato non poter scegliere il colore chè è un grigio..
La Kia Venga, molto spaziosa, un po' cara ma i sette anni di garanzia fanno molta gola, è poi è buffa ma carina..
La Chevrolet Aveo, credo tra le finaliste quella che da meno sensazione di spazio però un buon prezzo e 10 anni di furto e incendio gratis..
La nuova Opel Corsa 2012, il bianco verdolino che vedete in foto, ottimo prezzo - alla fine lo stesso della Aveo - però nei sedili dietro sembra avere un pelo di spazio in più...



Vedremo. Cambiare macchina ora che stiamo affrontando le grosse spese di ristrutturazione sembra quasi un suicidio, però non si può fare altrimenti, la macchina al giorno d'oggi serve inutile dire, specie se la città in cui si vive non è fornita di autobus ma solo corriere.
E più si avvicina l'ora di dar via la C2, più il cuore si fa pesante... Ok, è solo un ammasso di ferraglia e plastica, e per di più nero che si nota tutto lo sporco

però abbiamo dei bei ricordi legati, come più di 5000 km fatti in 5 giorni per girare la Provenza appena messi assieme io e la Scimmietta, o l'ultimo bellissimo viaggio fatto in Croazia, le corse al mare dopo lavoro o le puntate sulla neve con una macchina per cui non hanno mai prodotto catene da neve...
Tutti ricordi che non verranno certo cancellati o persi dalla sua vendita ma...ormai è come fosse di famiglia, e un po' spiace.
Ciao Ragassuoli, buona settimana e scusate per le assenze!
Moreno

martedì, marzo 6

Quasi amici



Il film che abbiamo avuto il piacere di vedere domenica sera con i miei "suoceri" è fatto, a ben pensarci, di contrapposizioni. I due protagonisti sono esattamente uno l'opposto dell'altro: uno ricco, l'altro povero; uno con una figlia adottata per problemi di sterilità, l'altro con una famiglia allargatissima; uno che ha ormai perso la voglia di vivere, l'altro che invece la voglia di vivere e l'allegria le trasuda da tutti i pori. 
Driss, un ragazzo di colore il cui unico proposito nella vita è vivere con il sussidio di disoccupazione, viene assunto quasi per sfida e per scherzo da Philippe, paralizzato dal collo in giù, in qualità di suo badante personale. Da ciò nascerà un improbabile ma forte affetto e un rapporto che li cambierà moltissimo, portando entrambi a crescere e a imparare qualcosa di nuovo non solo sul mondo ma anche su loro stessi. 
Da menzionare anche la colonna sonora, perfetta per accompagnare i tratti salienti e non del film, tra cui spicca il tocco magico di Ludovico Einaudi.
Ora, se un film fa sia ridere di gusto che piangere di commozione potete esserne sicuri: è bello. E senza dubbio Quasi amici è un bellissimo film. Andatelo a vedere, mi raccomando, e poi diteci cosa ne pensate!

Giulia
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