lunedì, luglio 4

Tris di panne cotte ..speziali!

Grosso modo tutto è partito così.
"Amore, ho pensato a una nuova ricetta da farti! Delle panne cotte particolari..."
E la Scimmietta " Nnnn! Dolci al cucchiaio, i miei preferiti! "
Al che io, dimostrando davvero una scarsa attitudine alla sopravvivenza, dico" Dovresti dire cse da mangiare, le mie preferite!".
E termino qui il dialogo, per non rovinare l'immagine di elegante e raffinato primate che avete della mia Scimmietta :) ma le ho meritatamente sentite.
Comunque in realtà ho poco di che lamentarmi, sono io il primo a cercare sempre nuovi modi e nuove ricette per viziare la mia dolcissima Principessa, e ogni volta che riesco a vederle gli occhietti che si illuminano la gioia è immensa.
Ma torniamo a noi. La ricetta in sé non ha nulla di eccezionale, forse è un pò azzardata magari - anche se alcuni abbinamenti li avevo già sentiti - però è perfetta per un dopocena estivo un po' più chic del solito.
Andiamo a iniziare, vi va? :)


Tris di panne cotte...speziali

300 gr di panna fresca
200 gr di latte intero alta qualità
130 gr di zucchero
10 - 12 gr colla di pesce ( io ne ho usati 12 )
1 cucchiaino e mezzo scarso di agar agar
1 pesca
5 fragole ( qualcosa di più se sono piccole )
un rametto di ribes rosso
zucchero liquido al 70% ( la ricetta quì)
7 foglie di basilico
un rametto di rosmarino
due rametti di lavanda



So che gli ingredienti sembrano strani, e lo sono! ^^
Sono diventato paranoico pensando agli abbinamenti, alle consistenze... Qualche mese fa avevo sentito di una bagna leggermente aromatizzata al basilico per un dolce alle fragole fatto dal pasticciere Eric Lanlard, e una confettura alle pesche con dentro qualche fogliolina di rosmarino la conoscevo da anni ma... dare a un dolce un sapore deciso di queste erbe? E che cosa abbinare alla lavanda, che già di per sé ha un sapore difficile??
Alla fine questo è il risultato, migliorabile sicuramente ma soddisfacente!

Per prima cosa pensiamo a fare il top delle panne cotte, la gelatina alla frutta che fa loro da cappellino.
Io ho usato come stampo quello per i muffins, e mi sono trovato davvero bene!
Per prima cosa prepariamo lo stampo, rivestendolo con dei fogli di acetato ritagliati apposta. Se non li avete, al massimo potrete sformarli come me da congelati passandoli velocemente su un fornello. Ma vi consiglio decisamente di usare l'acetato!
Poi prepariamo la frutta: prendiamo la pesca snocciolata sbucciata e ridotta a fettine, e mettiamola in un pentolino tutta tranne qualche pezzetto intero, uno per ogni panna cotta alla pesca. Mi spiego, se usate le mie dosi verranno 12 panne cotte, quindi vi serviranno 4 pezzetti di pesca. Messi dunque da parte, aggiungete nel pentolino tre o quattro cucchiai di zucchero liquido e frullate con il mixer a immersione. Se dovesse essere ancora troppo denso, aggiungete ancora un cucchiaio di zucchero liquido. Poi mettetelo sul fuoco debole, e poco prima che inizi il bollore aggiungete poco meno di mezzo cucchiaino da caffé di agar agar e mescolate con il mixer a immersione. Infine, mettete in un terzo degli stampini i pezzetto di pesca e versatevi sopra un po' di gelatina liquida, facendo uno strato di un cm o poco meno. Poi ripetete i passaggi per gli altri due frutti e vi troverete davanti questo risultato:

Guardate che bei colori! Fa così tanto estate! Mettete a indurire nel freezer.
Proseguiamo aromatizzando la panna cotta.
Mettete gli aromi in tre ciotole, in modo da velocizzare il tutto.

Mettete latte, panna e zucchero mescolati sul fuoco, e poco prima del bollore spegnete e dividetelo nelle tre ciotole, lasciando poi per 15 minuti che le tre erbe diano i loro profumi alla panna. Nel frattempo, mettete la colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda. Io l'ho divisa in tre piatti fondi riempiti d'acqua, e mi son trovato benone. Trascorso il quarto d'ora togliete le erbe dalle ciotole, e uno alla volta rimettete i composti sul fuoco, scaldateli e fatevi sciogliere la colla di pesce, poi riempite gli stampini. Poi via tutto in congelatore di nuovo. Tiratele fuori due orette prima di servirle, impiattatele ancora congelate e poi...servite!
^^ Facile, abbastanza veloce, e davvero profumatissimo!
Provate e sappiatemi dire!


Eccole qui in tutto il loro splendore... io ho decorato il piatto con foglioline delle tre erbe in coppia col frutto usato. Semplice ma elegante dai! :) he he he me le canto e me le suono..

In questa foto si vede bene il pezzo di frutto intero al centro di ogni panna cotta.
Peccato che per foto non si sentano i profumi :)

Ciao ragassuoli, alla prossima!!

venerdì, luglio 1

Vivere è bello!

Da un po' a questa parte non riesco davvero a non essere grata per la magnifica vita che sto vivendo. Voglio dire, anche io ho i miei problemi e le mie scadenze, come tutti ovviamente, ma sto imparando a non lamentarmi di quello che ho, anzi. Mi sento così così felice come non lo sono mai stata, e questo perché sto prendendo coscienza di quanto davvero sono fortunata di vivere la vita che sto vivendo, con le persone che amo, facendo quello che amo. Anche io ho progetti e ambizioni, ma sapete cosa? Anche se non si realizzassero, anche se finissi a fare l'insegnante di italiano/storia in una classe puzzolente di un liceo qualsiasi, sarei felice. Perché, nonostante io voglia migliorare, e faccia di tutto per farlo, mi sento soddisfatta della vita che ho, e ogni miglioramento ad essa non può che accrescere la mia felicità. Per questo sono grata di ogni giorno che passa, e sono felice di vivere questa mia fortunatissima vita.
Non ho miliardi ad aspettarmi in banca, ho un futuro incerto (beh, con una laurea di italianistica non ho molte alternative all'insegnamento) ma sapete cosa? Amo la mia vita. E me ne sono accorta da poco. Prima sprecavo le mie energie a lamentarmi, oppure a deprimermi; vivevo costantemente in attesa di qualcosa che non avevo, e per questo non ero mai davvero soffisfatta della vita che vivevo.
Guardiamoci in faccia: ora sono in salute, i miei cari sono in salute, ho un marito fantastico che mi è accanto sempre, ho poche ma buonissime amiche, la mia situazione all'università fila liscia, sono circondata da persone che mi vogliono bene sul serio.
Perché dovrei volere di più? O meglio, perché dovrei affannarmi e intristirmi per qualche briciola in più? Se troverò un buon lavoro fisso, meglio! Se arriveranno soldi a palate, meglio! Se arriverà la fama e il prestigio, meglio! Ho imparato che, se si ha un atteggiamento speranzoso e positivo nei confronti della vita, si avranno positive ricompense.
Tuttavia, anche senza fama, prestigio e denaro in futuro, la mia felicità, la felicità intensa, semplice e avvinghiante che provo ora, è già completa, alla faccia degli orpelli della società.
Anni fa non avrei mai pensato di dirlo, ma davvero, amo la mia vita con tutta me stessa. Spero che anche voi amiate la vostra.

Giulia

martedì, giugno 21

...eppure non sono un tipo influenzabile!

Ciao Ragassuoli! L'estate è ormai ben avviata, e il caldo torrido riesce a spostare i blogger dal portatile alla spiaggia in cerca di un po' di refrigerio...e voi credete che io abbia seguito la massa vacanziera verso soleggiati lidi? Magari! In realtà il piano era farmi un bel giretto in montagna, e la mia attesa del weekend è stata infine premiata con un bel 38,5 di febbre. E siccome son ben viziato, non mi sono fatto mancare i bei dolori alle ossa, che mi hanno fatto scoprire parti scheletriche che prima nemmeno credevo di avere. Domenica le cose sono andate meglio, ma visto che il lunedì tocca lavorare sono dovuto restare in casa per paura di rivalse da parte dei malefici bacilli. Per fortuna sua, almeno la Scimmietta è potuta andare a divertirsi in quel di Trieste, al Triskell, un festival celtico a cui cerchiamo sempre di partecipare. La mia dolce metà per la sua adorazione per quella fetta di mondo e storia, io per la birra, la carne e l'idromele. Ma non disdegno il resto, eh!
Comunque, mi trovavo quindi solo a casuccia - domenica la di cui sopra non ha messo nemmeno una zampina in casa, tra studio al mattino e pomeriggio e sera da gitante - e non sapevo cosa fare: l'ultimo libro preso l'avevo finito sabato ( tra l'altro anche carino 'L'isola dei Liombruni', di Giovanni De Feo , un Il signore delle mosche onirico e sotto acidi) , la tivì, beh, uno la guarda un po'. ma non si può passare la giornata li davanti...quindi via di cucina! ^^
Ho sfruttato quanto avevo in casa e in orto, e siccome la Scimmietta non era a portata di mano ma per me è sempre a portata di cuore, ho fatto solo una piccola monoporzione tutta per lei di

Pastacrema caramellata al cioccolato bianco, vaniglia e lamponi

200 g di pasta sfoglia (io avevo ancora l'ultima porzione congelata bella pronta! mi vien male
però ora che l'ho finita a rifarla proprio d'estate!)
100 g crema pasticciera alla vaniglia
50 g panna
20 g cioccolato bianco
una manciata di lamponi freschi
qualche cucchiaio di zucchero a velo
qualche cucchiaino di burro di cacao in polvere

Ricetta insolita, lo so, nemmeno si può chiamare ricetta quasi.. Il punto è che avendone fatta una sola - la chantilly avanzata è andata in coppetta coperta da macedonia, e la sfoglia in più l'ho mangiata ancora calda in una sorta di millefoglie di gelato - avendone fatta in quantità minuscola dicevo, è dura dar dosi.. Ma ci provo, e quantomeno è l'idea che voglio dare :)

Iniziamo dalla pasta sfoglia. Prima di tutto tiriamola bene, spessore poco meno di due millimetri.
Io poi ho coppato dei dischi di circa 10 cm, ma usando tutta la sfoglia e la crema per far paste creme credo convenga tagliarla poi una volta cotta in tanti rettangoli di ugual misura.
La cosa importante è che la bucherelliamo per bene, in modo che non cresca come sempre me resti il più possibile bassa. Se la tagliate prima di cuocerla, ricordatevi poi che la pasta sfoglia cuocendo si ritira un po', quindi tagliate abbondante rispetto quello che volete sia il risultato finale. Dopo aver ben bucherellato, mettete in forno a 160-170° fino a quando sarà bella dorata.
Serve una cottura bassa e lunga per far si che si asciughino tutte le 'pieghe' senza che si bruci!
Senza spegnere il forno tirate fuori un attimo la pastasfoglia cotta, e distribuitevi sopra un velo di zucchero a velo appunto :) poi alzate a 200° e mettete a caramellare. Stategli dietro perchè tra una bella crosticina di caramello e del bruciato non ci mette tanto! Appena pronto togliete dal forno, girate con la parte caramellata verso il basso e distribuite sul lato non caramellato il burro di cacao in polvere, che si scioglierà e verrà assorbito dallo sfoglia.
Quest'ultima operazione serva a creare uno strato isolante in modo che poi la crema, se come me non verrà servito subito, ammorbidisca la sfoglia.
Io uso burro di cacao Mycryo, e devo dire che mi trovo bene. Io vi consiglio di comprarne, all'inizio anch'io credevo fosse di quelle cose che si finisce per non usare mai, e invece... per esempio, se dovete fare una crema pasticciera senza latticini, e quindi senza il grasso del latte e della panna, usando del latte di riso mettiamo, l'aggiunta del burro di cacao farà si che poi in bocca sia più 'cremosa'...e mille altre cose!
Scusate, divago sempre!!
Mentre si raffreddano, preparate la crema pasticciera alla vaniglia e quando è ancora calda aggiungete il cioccolato bianco sciolto a bagnomaria. Coprite con pellicola e lasciate raffreddare.
Montate poi la panna, mettetene una cucchiaiata nella crema e stemperatela ( qui non serve mescolare delicatamente) poi unite la crema pasticciera mescolanto con movimenti delicati ma decisi dal basso verso l'alto. Dico decisi perchè se è vero che mescolare troppo forte o troppo velocemente rischia di far perdere aria al composto, è altrettanto vero che passare venti minuti a mescolare perchè si mescola lentamente non aiuta a conservare l'aria all'interno.
Riempite la sacca da pasticciere e iniziate a montare il dolce:
Un disco o rettangolo di sfoglia sul fondo, con il caramello rivolto verso il basso, fate uno strato di crema, mettetevi sopra i lamponi freschi, altra crema a chiuderli e infine coprite con un'altro pezzo di sfoglia, stavolta con il caramello verso l'alto.
Buon appetito direi!



Ecco la sfoglia bella caramellata... ^^ Adoro come il caramello fa brillare le cose :P

Ed ecco la pastacrema.. ^^ golosa così, ho faticato a farla arrivare intera alla Scimmietta! Hehehe

mercoledì, giugno 15

martedì, giugno 14

Those summer nights!

Buongiorno a tutti ragazzi! Forse un po' in ritardo ma volevamo condividere con voi la serata di sabato, che abbiamo passato a teatro. Facciamo un salto indietro però...mesi fa Moreno e io stavamo leggendo assieme il programma del teatro Rossetti a Trieste in cerca di qualche spettacolo che avremmo voluto vedere...ed eccolo lì, girando la pagina: Grease! Il musical che adoro di più in assoluto! Ho cominciato a sbavare e Moreno ha girato pagina. Poi, come per miracolo, un po' di tempo dopo, in occasione di un nostro mesiversario, mi porge una busta con dei biglietti...naturalmente per Grease! Non potete immaginare quanto fossi eccitata all'idea di vedere messo in scena il mio musical preferito.
Finalmente sabato sera, dopo un bel po' di attesa (Moreno aveva comprato i biglietti in prevendita con dei mesi di anticipo, e per fortuna, perché il teatro era stracolmo) ci siamo recati a Trieste per assistere allo spettacolo. Il Rossetti ve l'avevamo fatto vedere già tempo fa, quindi sapete che è un teatro molto bello...ma per l'occasione era vestito a festa (come noi, del resto)!


Lo spettacolo è stato molto entusiasmante: sembrava di stare a un concerto, gli attori e la band sapevano come incitare il pubblico e coinvolgerlo. E' stato fantastico :) ci siamo divertiti moltissimo, e a ogni canzone mi veniva una gran voglia di cantare! Le scenografie non erano elaborate, e non lo sono stati nemmeno gli effetti speciali e le luci, ma non se ne sentiva la mancanza e secondo me a un classico come questo non servono tanti giochi pirotecnici per stupire.
Che dire poi degli attori? Tutti bravissimi! L'attore che interpretava Danny forse poteva cantare un po' meglio (abbiamo sentito una stecca, ma in fondo tutti sono umani no?), ma ha interpretato il personaggio alla perfezione aggiungendo al bullo una risatina adolescenziale adorabile e divertentissima. L'attrice che interpretava Sandy, invece, che voce!! Fantastica, non ho nulla da dire in proposito. Mi è piaciuta particolarmente l'attrice che faceva Rizzo, perché lei è uno dei miei personaggi preferiti del musical, e il fatto che fosse molto brava sia a recitare che a cantare ha fatto molto onore al personaggio.
Una sorpresa gradita è stata l'orchestra, che nei momenti salienti si "faceva viva", cosa che negli altri musical che abbiamo visto non c'è stata: si alzava, infatti, la tenda che li copriva e si poteva vedere la band al completo suonare dal vivo.
Dopo il musical siamo andati a cena, ma non dopo aver fatto una passeggiata sul molo e aver chiesto a una passante di farci una foto per coronare la nostra bellissima serata!


Un bacione!
Giulia

mercoledì, giugno 8

Crostatina meringata

Ciao Ragassuoli! Come va? Noi siamo indietrissimo (so che non è italiano, ma aiuta a rendere l'idea) con la pubblicazione dei post.. Dovrei postare mille ricette - la maggior parte di Montersino :) - ma oggi passo subito a quella appena finita... Finalmente ho iniziato a mattere in pratica gli insegnamenti del grande Luca e sperimentare inventando un po'.
Il nome è molto fantasioso, è una crostata, e sopra c'è della meringa italiana un po' caramellata, da cui Crostata Meringata. Il ripieno è di crema pasticciera da forno al limoncello, visto che la regalerò ai suoceri ho pensato di farla con qualcosa di cui siano golosi :)
La frolla è senza burro e senza glutine, e questo è tutto. Curioso, quando parlo delle ricette degli altri potrei sproloquiare per righe e righe...e ora che dovrei parlare di una mia creaturina ( pur usando tecniche apprese da altri), beh, non so che dire.
Ma d'altro canto, l'unica cosa importante da dire è la ricetta....quindi :)

Frolla al farro e olio evo

500 g farina farro
250 zucchero di canna grezzo ( io ne ho usato una varietà del Perù di cui sono innamorato..
ha profumo di caffé!)
70g olio evo
70g olio di semi ( spremitura a freddo, mi raccomando!!)
125g acqua
8g cremor tartaro
1 bacca vaniglia Tahiti

crema da forno al limoncello

200 g latte intero
60 g panna
40 g limoncello
la buccia di 1/2 limone
20 g fecola di patate
90g tuorli
150 zucchero semolato
15 g burro cacao

Meringa italiana

100g albumi
40g zucchero semolato

160g zucchero semolato
40g acqua

Preriscaldiamo il forno a 220.
Ok, partiamo dalla frolla. Farla è davvero semplice, utilizzarla molto meno per via della sua consistenza..ma iniziamo.
Mescolate lo zucchero all'acqua, finché non si scioglie quasi tutto. Poi, il cremor tartaro, i due oli lentamente mescolado con la frusta, i semi di vaniglia e la farina. Lavorate l'impasto e mettetelo in frigorifero a rassodare. NON si rassoderà come una normale frolla, perchè i grassi che abbiamo usato sono liquidi, e non solidificano come il burro in frigo, quindi non preoccupatevi. Mentre riposa, prepariamo la crema.
Mescolate il latte, la panna, il limoncello e metteteli a scaldare. In una ciotola sbiancate a frusta i tuorli con lo zucchero, la fecola e la buccia grattuggiata. Quando bolle, versate il composto di tuorli e mescolate finché non si rassodda per bene. Mentre raffredda qualche minuto tiriamo la frolla e rivestiamo uno stampo da 18 cm, poi versiamoci dentro la crema e inforniamo per 20'.
Mentre cuoce, prepariamo con gli albumi avanzati dalla crema la meringa. In un pentolino mettiamo lo zucchero a l'acqua, e iniziamo a scaldare. Lo zucchero restante, i 40g li versate negli albumi, e iniziate a montare. Quando lo sciroppo di acqua e zucchero arriverà a 121° , veratelo a filo continuando poi a montare fino al raffreddamento. Mettete poi la crostata su un piatto da portata, poi con la sacca da pasticciere decorate la crostata con ciuffi di meringa, e quando avete finito caramellatela con il cannello.
^^ A questo punto, servire e mangiare!

Ciao Ragassuoli, a presto!!!!






Ecco la Crostatina, è davvero molto semplice ma invitante!



Questi ciuffi dicono- dai, prendine una ditata daaai daaaaaii :)

sabato, giugno 4

Pubblicità e messaggi, secondo round

Ah, lo so che non vi piacerà (almeno, così ho desunto dalla scarsa partecipazione nel primo post su questo tema), ma proprio non riesco a stare zitta.
Ultimamente una pubblicità mi ha fatta davvero infuriare...e non ditemi che non ho buoni motivi per farlo!!
Mi sto riferendo allo spot del prodotto "Re-code", che potete vedere qui sotto (se non avete avuto la sfortuna di averlo visto in tv):




Quando ho visto la modella ho pensato: Sì! Grazie! Qualcuno ha finalmente ascoltato le mie preghiere! Hanno cominciato a far vedere donne di tutti i tipi in tv, come se ne vedono in strada (a questo proposito mi era piaciuto molto, a suo tempo, la pubblicità della Dove, non so se la ricordate), e non solo super-modelle dai fisici inarrivabili.
Poi invece lo spot è andato avanti...e mi sono letteralmente cascate le braccia. Ditemi, perché una donna così bella dovrebbe usare un trucco tanto patetico? Perché una donna così dovrebbe voler uniformarsi agli assurdi dettami di una società idiota? Perché una donna bella di questo genere dovrebbe dimostrare agli altri che la sua bellezza non è abbastanza, e che per "essere la donna che vuole" deve dimagrire? Perché una forma come la sua, proporzionata, con un bel fisico, vera, generosa, non dovrebbe andare bene? Ma soprattutto, perché l'unica cosa che dovrebbe volere una donna è essere più magra??
Ditemi, avete una risposta alle mie domande?
Non so, io sarò di parte (non ho paura di dichiarare la mia taglia: sono una felice 48), ma non ho potuto fare altro che indignarmi, anche per il messaggio incredibile che manda. Un messaggio che è trasparente e che resta impresso, e che spero invece che nessuno ascolterà (anche se so di combattere contro i mulini a vento).

Giulia
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