venerdì, agosto 19

Anniversari

All'inizio del mese (il 4 agosto, per esattezza) Moreno e io abbiamo festeggiato 5 anni di matrimonio, e il 22 agosto saranno cinque anni e mezzo da quando ci siamo messi assieme. A chi non ci conosce potrebbe sembrare incredibile che dopo solo mezzo mese abbiamo preso una decisione così importante :) il fatto è che ci siamo subito trovati così in sintonia e il nostro sentimento per l'altro era così forte che già da quando abbiamo cominciato a frequentarci sapevamo che avremmo passato la vita assieme. Non so se avete mai provato questa sensazione...non c'è nulla da sapere, si sa e basta, è naturale come respirare. 
Detto questo, non riesco a immaginare la mia vita senza Moreno. Lui è così importante per me, è il centro di tutto; prima di lui oscurità, dopo di lui solo luce e calore e sicurezza. Per questo ringrazio ogni giorno di averlo incontrato.
Ti amo Moreno, Amore mio. Così è sempre stato e così sempre sarà.
Tua Giulia

P.s.: il prossimo post sarà sul viaggetto che ci siamo concessi pochi giorni fa: l'Inghilterra!! Aspettatevi tantissime foto ;)

venerdì, agosto 12

Pubblicità e messaggi, terzo round



Questa volta non voglio accanirmi contro un determinato spot, come ho fatto nelle altre due (ricordate la pubblicità della birra? E quella del prodotto per dimagrire?), bensì partire da uno spot, peraltro a mio avviso piuttosto divertente, per una riflessione più generale.
Immagino che molti di voi abbiano già visto la pubblicità di Sky "il calcio fa miracoli". Penso che alcuni potrebbero trovarla irriverente o irrispettosa verso la fede cattolica, dato che tira in ballo argomenti religiosi; io non sono cattolica, ma non tollero la mancanza di rispetto verso una fede, anche se non è la mia; questo però non è il caso, a mio avviso: non ci vedo nulla di irrispettoso verso la confessione cattolica, anche se comunque secondo me un po' di autoironia non guasta. 
Questa pubblicità piuttosto "prende in giro" con intelligenza e garbo l'estremismo un po' religioso e superstizioso e tutto italiano che spesso è rivolto verso lo sport, e in particolare il calcio. Mi è venuta immediatamente in mente la canzone Santa Maria del Pallone dei Modena City Ramblers.
Ecco le parole:
E' un oppio che mischia il sudore con l'incenso
per chiudere gli occhi e per scacciare i guai
le candele e la partita, i santini e le bandiere
è un'estasi mistica, rapisce il cuore.
Un popolo prega Signora Santità
ha bisogno di una guida e adesso chiede protezione
a chi vede, provvede e protegge dai guai
Santa Maria del pallone

E' tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace
è una droga leggera e si dimentica il passato
di ladri e di briganti, di ciccioni e lesotofanti
quando arriva il sacerdote è tutto cancellato
e l'uomo in cappuccio accende una candela
sorride per il popolo della televisione
guardate comprate, adorate il vostro Dio
Santa Maria del pallone

E' uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti
entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante
un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore
e alla fine tutti pronti per andare in processione
e l'uomo in cappuccio sta a capo del corteo
ha scritto un nuovo articolo della costituzione
guardate e pregate per Santa Maria
guardate e comprate per Santa Maria
guardate e votate per Santa Maria
Santa Maria del pallone

E voi? Che dite, vi sembra irrispettosa o simpatica? Mi piacerebbe sapere le vostre opinioni!
Giulia

mercoledì, agosto 3

Cronaca di un semplice weekend

Il nostro sabato è stato tranquillo, come piace a noi: l'abbiamo passato a casa con Giulio...
E a cucinare cose buone assieme, innanzitutto una deliziosa torta banana e cioccolata ideato ad hoc da Moreno grazie alle tecniche imparate da Montersino...



...e poi una gustosa pizza per cena! Questa volta abbiamo optato per i seguenti gusti: tonno, cipolla e olive; zucchine e prosciutto; e infine melanzane. Qui sotto potete vedere Moreno mentre si accinge a versare gli ultimi ingredienti, prima di passarla in forno per l'ultima mini-cottura.
E' stata una fatica finire la seconda fetta di pizza, poiché l'impasto è lievitato più del previsto e quindi la pasta era più che sostanziosa. Così l'abbiamo finita il giorno dopo, e vi posso assicurare che era ugualmente buona, per niente secca o dura.
Eccola qui, in tutto il suo splendore! Mi fa venire l'acquolina in bocca solo guardando la foto!

Domenica abbiamo visto cosa c'era da raccogliere in orto e abbiamo trovato dei bellissimi e irresistibili lamponi...che ovviamente abbiamo mangiato subito! (ehm, che in realtà io ho mangiato subito ^^)
Un weekend come un altro, come vedete, ma non desideriamo altro che pace e serenità e i giorni passati così, anche a non fare nulla di particolare, sono preziosi per entrambi: per me perché presto ricomincerà la frenesia universitaria con esami e tirocinio e carte da presentare in segreteria e chissà che altro; per Moreno invece perché durante la settimana lavora quindi ha bisogno un bel po' di meritato riposo.
Com'è stato il vostro weekend? Spero l'abbiate passato con le persone che amate di più, proprio come abbiamo fatto noi.
Un abbraccio
Giulia


 Ricetta Torta Bananarama

Ingredienti per una torta di circa 20 cm di diametro

Per lo strato di cioccolato cremoso:
65 g tuorli
30 g fruttosio
160 g latte intero
4 g colla di pesce
80 g cioccolato fondente Lindt

Per la genovese al cioccolato
125 g uova intere 
85 g zucchero
65 g farina 00 debole
50 g fecola
10 g cacao amaro
20 g burro
20 g cioccolato fondente Lindt

Per la crema alla banana
160 g tuorli
30 g amido di mais
50 g zucchero
12 g colla di pasce
220 g albumi
190 g zucchero
50 g burro di cacao Mycryo

Per la bagna al rhum
100 g acqua
15 g rhum chiaro

Procedimento:
Prima di tutto vi consiglio di partire con il cioccolato cremoso: sbattere i tuorli con lo zucchero mentre scaldate il latte, quando prende bollore unire i tuorli e mescolando con la frusta portare a 85°. Togliere dal fuoco e aggiungere la cioccolata a pezzi sempre mescolando, e quando è sciolta bene e amalgamata aggiungere la colla di pesce messa a bagno e asciugata. Versare il tutto in uno stampo del diametro di 18 cm e mettere in freezer a congelare. Vi consiglio di mettere sul fondo dello stampo un foglio di acetato tagliato a tondo, aiuta terribilmente a sformarlo intero! ^^
Poi pensiamo alla genovese. Mettere le uova intere in una pentola con lo zucchero, mescolare bene mentre su fuoco bassissimo le si porta a circa 40° - sarebbe 45°, ma visto che spesso le pentole continuano a cedere calore anche tolte dal fuoco, meglio toglierle prima che poi trovarsi con uova strapazzate invece che da montare! -, poi con le fruste elettriche montarle fino a renderle belle gonfie e chiare. Aggiungere poi mescolando dal basso verso l'alto farina fecola e cacao mescolati e setacciati. Fondere il burro, aggiungervi il cioccolato e amalgamarli bene. Lasciarli raffreddare un attimo poi aggiungerli alla montata, quindi versare in uno stampo da 18 cm e infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 24'.
Per la crema alla banana comportarsi come per una normale pasticciera: Scaldare il succo alla banana, poi quando inizia a prendere leggero bollore versarvi i tuorli sbiancati con lo zucchero (i 50 g) e miscelati all'amido, mescolare bene con la frusta finchè non inizia a rapprendere, poi aggiungervi il burro di cacao miscelando bene finché non avrete di nuovo una crema liscia e lucida, e poi la colla di pesce ammollata e strizzata.
Con gli albumi e lo zucchero rimanenti ( i 190 g) preparare una meringa italiana, e mescolarla alla crema alla banana.

Per la bagna basta mescolare i tre ingredienti.

Montaggio:

Prendere un'anello d'acciaio regolabile e aprirlo a circa 20 cm. Tagliare la genovese in dischi dello spessore di circa 1 cm, 1cm e mezzo, e sistemarne uno sul fondo del disco bagnandolo con la bagna al rhum. Riempire con uno strato di crema alla banana utilizzando una sacca da pasticciere, avendo cura che entri bene tra la genovese e l'anello. Posizionare sulla crema il secondo disco, bagnarlo e mettervi sopra il disco cremoso di cioccolato congelato. Riempire con l'ultimo strato di crema e livellare bene la superficie. ^^
Io per le decorazioni ho usato del cacao amaro, tranne per un bordino fatto con caffé in polvere.
Poi congelare, ed è pronta per quando avrete ospiti! Basta tirarla fuori dal freezer qualche ora prima.

Buon appetito!

Ciao, alla prossima! Moreno

domenica, luglio 24

Scaloppina alle ciliegie

Vedere quelle belle ciligione rosse e succose, da mezzo chilo l'una, vendute nella piccola bottega del paese dopo esser state colte da un contadino del luogo... come non desiderare di usarle in qualche ricetta che le veda protagoniste? Siamo in estate! E per una volta, volevo dar loro lustro prima di arrivare al dolce, però senza faticare troppo ai fornelli, che fa caldo! ..quindi, ispirati dagli abbinamenti dell'Est e Nord europa di carne e frutta..

Scaloppine di pollo alle ciliegie ( per 2 persone )

Ingredienti:

2 fettine di petto di pollo;
una bella manciata di ciliegie;
1/2 cipolla rossa di tropea;
1 dito di Marsala;
sale
pepe
burro e olio evo q.b.
farina q.b.
un pizzico di paprika
un pizzico di cannella


Allora, il tutto è mostruosamente semplice! Per prima cosa snoccioliamo le ciliegie, tagliandole a metà: mettiamone da parte un terzo circa, e le restanti le frulliamo con il minipimer.Poi infariniamo le fettine di pollo, in una padella facciamo scaldare un po' di burro e un giro d'olio evo. Quando è caldo ci mettiamo le fettine di carne, le lasciamo colorire da entrambi i lati, poi le togliamo momentaneamente dalla padella. Mettiamo in padella la cipolla tagliata sottilmente, lasciamola andare un pochino, poi aggiungiamo le ciliegie frullate e le spezie. Lasciamo asciugare un pochino a fiamma media, poi mettiamo anche le restanti ciliegie e il Marsala. Tenendo la fiamma viva e mescolando facciamo evaporare ma non del tutto, rimettiamo nella padella la carne e lasciamo qualche minuto a fiamma un po' più bassa a prendere tutti i sapori. Regolare di sale e pepe, e servire con una bella e fresca insalata.
Ciao Carissimi, alla prossima!

Ecco come si presenta il piatto..


Fidatevi, vedersi in tavola un sughetto così rosso acceso, con quelle cipolle lucide lucide... mmmhhh ^^


lunedì, luglio 18

Un bel week-end

Ciao a tutti! È da un po’ che non riuscivo a scrivere qualcosa da pubblicare su questo salottino, anche perché ero, fino a un paio di giorni fa, occupata con gli esami. Ebbene sì, ho avuto esami fino a metà luglio e vi assicuro che non ce la facevo più! Vedevo tutti gli altri attorno a me godersi le proprie vacanze (beh, a parte Moreno, che lavora ancora, non lo invidio affatto) e io rodevo tantissimo. Ma ora sono anche io libera e felice, e posso occupare il mio tempo a fare cose più costruttive che studiare: scrivere post sul blog, per esempio, oppure stare tutta la mattina in pigiama perché tanto nessuno me lo vieta e non ho nulla da fare. Ah, la bella vita!
Ma veniamo a noi: sabato, il primo giorno ufficiale di vacanza, sono uscita con mia madre a Gorizia per vedere un paio di film nell’ambito del festival internazionale e premio per la sceneggiatura intitolato a Sergio Amidei. Davano un film di Truffaut, Gli anni in tasca (1976), e un film muto del 1925, Der Kilometerfresser, con accompagnamento musicale dal vivo. Ci siamo godute entrambi i film, che ci sono piaciuti moltissimo, e abbiamo avuto anche tempo per una visita alla mostra Signori, si parte! Come viaggiavamo nella Mitteleuropa, che, tra parentesi, ho scoperto essere curata dalla mia ex professoressa di tedesco. Se siete dalle parti di Gorizia, vi consiglio di andarla a vedere e di fare un salto all’Amidei! Non ve ne pentirete, ve lo prometto :)
La cena? Assieme a Moreno, ovviamente, che è stato tanto dolce da cucinare un pasto delizioso solo per noi due (e anche veloce da fare, a detta sua!) a base di allegria, Kebab, crostini di pane con spezie, salsa tzatziki, insalata…
e, come dessert, ghiaccioli fatti ad hoc con succo di lime, perfetti per rinfrescare la calura della serata!
Se posso confidarvi una cosa, beh, il fatto che abbia cucinato apposta per noi due, e in particolare per festeggiare la –temporanea- fine dei miei esami, beh, è stata una cosa carinissima che mi ha fatto davvero felice. Passare una serata del genere, a chiacchierare davanti a del buon cibo, un bicchiere di birra e in sua compagnia, è davvero il massimo per me, anche perché ogni momento passato con lui è in realtà, per quanto magari da fuori possa sembrare ordinario o cosa di tutti i giorni, così bello che non posso fare a meno di essere davvero riconoscente di averlo al mio fianco in questo (si spera lungo) percorso che è la vita.
E domenica, vi chiederete voi? Beh, domenica ci siamo schiodati da casa (cosa insolita per noi due, che siamo dei veri ciabattoni!) e siamo andati assieme in centro città per fare un giro per il mercatino delle pulci, che si svolge ogni quarta domenica del mese. Entrambi amiamo questi mercatini, sia perché ci piacciono gli oggetti che appartengono ad anni diversi dai nostri, sia perché sono una tale accozzaglia di cose che ci si può trovare di tutto! Moreno è stato tanto dolce da regalarmi una piccola borsetta in velluto e con un’applicazione di perline (un amore!) e io ho trovato una borsa tipo cartella in cuoio bordeaux che, a detta della ragazza che me l’ha venduta, era stata fatta a mano negli anni ’70 ed era appartenuta a chissà quale scolaretta (e in effetti ci sono tracce d’inchiostro dentro ^^).
Poi, naturalmente, abbiamo passato la serata assieme, guardando Dottor House (cavoli, mi sa che quella di domenica è stata l’ultima puntata in assoluto! NOOOOOO!) e sorseggiando un delizioso mojito preparato da Moreno.
Spero che il vostro weekend sia stato tanto soddisfacente quanto il nostro!
Giulia

mercoledì, luglio 13

Cheesecake alle pesche, amaretti e moscato

Ciao Ragassuoli! Questa estate proprio non sono fortunato.. questo fine settimana l'ho passato chiuso in casa, dopo due giorni che andavo a lavorare con le coliche mi son trovato anche una bella febbrina. E può esserci brutto tempo quando uno non può uscire? Figurarsi! Quindi le alternative restavano leggere e cucinare. A quel punto mi è tornato in mente che poco tempo fa mi ero fatto un regalo, uno stampo per semifreddi monoporzione... Guardate che bello!



E' lavabile in lavastoviglie - per chi ce l'ha - e ha in dotazione un pratico estrattore per non diventar matti a convincere le proprie creazioni a uscire. Era da allora che avevo voglia di usarlo per qualcosa, ma mi era sempre mancato il tempo...finora!
Visto il caldo torrido di questi giorni, ho optato per qualcosa di fresco e leggero..
Così con pochi semplici ingredienti, ho fatto queste

Cheesecakes alle pesce, amaretti e moscato


Ingredienti per sei porzioni:

200 gr Mascarpone;
125 gr ricotta;
60 gr zucchero a velo;
1 pesca bella matura;
30 gr burro;
80 gr amaretti;
14 gr di colla di pesce (8+6)
200 gr Moscato;
40 gr di miele d'acacia;
Cioccolato fondente qb;


Se non avete degli stampini piccoli, potete usare dei coppapasta ( ne verranno di meno però ) oppure un anello regolabile e farne una sola di circa 20 cm di diametro.
Vi consiglio di munirvi anche di fogli di acetato, vi faciliteranno il compito di sformarli e di rivestire le cheesecake di cioccolato.
Per prima cosa tagliamo i fogli di acetato in strisce di pochi mm più alte degli stampini e come lunghezza regolatevi sul fatto che i due bordi, una volta rivestito lo stampo, dovranno sovrapporsi di pochi centimetri. Se usate invece un anello regolabile, visto che di solito hanno il bordo abbastanza alto tagliate l'acetato in modo che sia alto circa 8 cm.
Fatto questo rivestite gli stampi, avendo cura di posizionare un foglio di acetato anche sul fondo, tra lo stampo e il contenitore o la tegli su cui appoggia. Sembra un lavoro noioso, e lo è, ma vi faciliterà immensamente le cose!
Ok, ora iniziamo il dolce :) Sbricioliamo gli amaretti e fondiamo il burro, stando attenti a non farlo friggere, poi mescoliamoli tra loro. Mettete circa un cm di composto sul fondo dello stampo, e pressatelo con il dorso di un cucchiaio. Se come me usate stampini piccoli, il cucchiaio non passerà: io ho usato un pestello da cocktail ^^ la necessità aguzza l'ingegno, dicono.

Fatto questo, togliete dalla pesca sei sottili fettine, e frullate il resto. In una ciotola con la frusta incorporate al mascarpone lo zucchero al velo e la ricotta setacciata. Prendete 6 grammi di gelatina in fogli, ammollata e strizzata, scaldate la purea di pesca e quando è calda fateci sciogliere la gelatina, poi incorporate il tutto al composto di mascarpone. Con una sacca da pasticciere riempite gli stampi fino a un cm sotto il bordo, e decorate ognuno con una fettina di pesca.
Mettete in frigo a riposare mentre continuiamo.
Scaldate il miele, e mescolatevi la restante colla di pesce ammollata e strizzata ( 8 gr), poi unite il moscato. Non mescolate con la frusta o vi si formerà uno spesso strato di schiuma. Lasciate raffreddare un po', poi prima che la gelatina inizi a tirare versate il composto negli stampini fino al bordo, avendo cura che la fettina di pesca venga coperta.
Mettete poi il tutto in freezer e lasciate solidificare. Trascorsa qualche ora, pensiamo alla finitura:
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria: l'ideale con questo caldo sarebbe temperarlo, sennò fuori dal frigo avrà più facilità a sciogliersi.
Comunque sia, pronto il cioccolato prendiamo la prima cheesecake, togliamogli l'acetato, ricopriamo quest'ultimo di cioccolato fuso con la spatola e ritorniamo ad avvolgerlo attorno alla cheesecake, tenendolo in posizione per qualche secondo. Il freddo del dolce congelato farà tirare quasi immediatamente il cioccolato, e potremo riporlo in freezer. Completiamo allo stesso modo tutte le tortine, ed è fatta!
Abbiate solo cura di tirarle fuori dal congelatore e riporle in frigorifero qualche abbondante ora prima di servirle, in modo che scongelino lentamente.

Buon appetito! ^^


Ecco come si presenta il dolcetto finito. Se avete temperato il cioccolato ( cosa che io non ho fatto, visto che il congelatore su in casa era pieno e ho dovuto fare la procedura di rivestimento in cantina, senza piani di lavoro né fornelli ) potete anche avvolgere con un nastrino arancione in stoffa, per dargli un'aria più raffinata. Solo, non stringete troppo il nodo, mi raccomando! ^^

Ciao Ragassuoli, alla prossima!!

sabato, luglio 9

Risotto alle fragole e ortica

Ciao Ragassuoli!
Oggi niente dolci, ma un primo insolito e delicato.
Tutto è nato da uno dei soliti tentativi culinari atti a gustarmi il sorriso della Scimmietta. Davvero, adoro vederla felice!! Sapere che il piatto che ho fatto per lei le piace, che è contenta...Wow! Ripaga qualunque fatica culinaria. E questo non ha fatto eccezione per fortuna... Sono andato abbastanza sul sicuro perché alla Pincipessa Scimmiesca piacciono le fragole... Però è comunque un risotto particolare, ha una componente dolciastra data dalle fragole che a qualcuno potrebbe non piacere... ha un suo fascino ma non è detto che tutti lo capiscano, ecco! :)

Risotto alle fragole e ortica
-dosi per due persone-

140 gr di riso vialone nano
brodo vegetale
100 gr di getti di ortica, avendo cura di prender su le punte solo con le foglie più giovani e tenere
40 gr fragole
30 gr burro
1/2 cipolla
1/4 bicchiere di sauvignon
sale e pepe
olio evo qb


Molto semplice come risotto, e di sicuro effetto.
Per prima cosa lavate l'ortica - punge molto di meno poi- e passatela al coltello, poi mettetela in una casseruola con 15 gr di burro e fatela cuocere a fuoco basso. Dopo circa 5 minuti, aggiungeteci le fragole tagliate in quattro, e lasciate cuocere ancora un paio di minuti. Aggiustate di sale e pepe.
Io di solito faccio il risotto in una larga padella, così mi hanno insegnato, però ho sentito anche opinioni completamente contrarie quindi usate la pentola o padella che più vi aggrada, metteteci un giro d'olio e fate soffriggere la cipolla tagliate finemente. Quando diviene trasparente, aggiungere il riso alzando la fiamma, tostarlo leggermente e sfumare con il sauvignon. Poi cuocere aggiungendo poco a poco il brodo bollente, avendo cura di tenere il riso all'onda.
Cinque minuti prima della fine cottura del riso, aggiungere l'ortica e le fragole. Finita la cottura mantecare con il rimanente burro, e servire :)
Alla Scimmietta è piaciuto molto!
Se volete dargli un tocco in più sostituite il sauvignon con dello sherry.
Vi lascio con le foto.. alla prossima!




Ecco qui il risottino...si presenta bene no? ^^ E quel leggero rosato che la fragola dà al chicco di riso, beh...è adorabile! :)


Un particolare... Per il servizio vi consiglio di mettere sopra in bella vista uno o due pezzetti di fragola tra quelli rimasti più integri nella cottura, lo rende molto più gradevole da vedere :)
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