giovedì, novembre 18

Our trip to Tuscany

Recently a blogger friend, Mara, asked us some suggestions about her honeymoon, because she and Matthew would like to visit our beautiful country. I replied her question with a comment, but I thought it would be better for them if they saw some pictures taken in our trip to Tuscany.
We went there with my whole family in july 2008- it seems yesterday though! We went to San Gimignano, Capalbio, Siena and other towns- but I can't remember all their names; we stayed in apartment in a little town near the sea and then almost every day we took the car and went to visit all the other cities. I'm afraid we didn't visit Firenze (Florence) because my family and I went there in the past, but you can see that we saw a lot of beautiful places! A warning: you'll see a lot of photos of the sea. I remember it was VERY hot so whenever we could, we went to the sea ^^


This and the next photo: beautiful views of the hills surrounding San Gimignano































Moreno and I under a porch in San Gimignano. As I said, it was very hot!!










The piazza (square). I remember that in this square there was a shop awarded for the best gelato in the world!










A sunset while returning to our apartment.















My mum and brother; i can't remember where this picture was taken, but that behind them was the ruin of an ancient castle.










My mum, my brother, Moreno and I playing cards near the seaside :)











In this photo we were to the Argentario (argento = silver), a place famous for the beautiful sea and the marine fauna. We saw a lot of beautiful fishes while snorkeling.



























Playing Scarabeo (scrabble) late at night in the apartment we rent with Moreno and my long-haired brother ^^ We love this game (even if it's a little nerdy) and we can be very competitive! Everyone wants to win :)












A picture of a house in Capalbio.











Funny statue and medieval buildings in Capalbio

















Natural thermal baths with sulphureous water. The sospicious-looking individual on the left with the striped t-shirt and sunglasses is my dad :)









Talkin' about weddings! While in Siena, in Piazza del Campo (where twice a year takes place the famous Palio), we spotted a bridal party coming across the square. All the guests were dressed in white/beige...how chic :)













Another picture of Piazza del Campo, Siena.







The clock tower of Piazza del Campo


















The Duomo of Siena.







Well, I think these pictures are meaningful enough...I hope you enjoyed this mini tour and I hope I didn't make too much mistakes writing in english.
Hugs!

P.S. Per i lettori italiani: mi scuso per il post interamente in inglese ma dato che è diretto in particolare a una lettrice americana ho voluto agevolarla e non costringerla a usare GoogleTranslator, che a volte fa degli obbrobri. Chiedo perdono :) Spero che abbiate capito comunque.
Abbraccioni anche a voi!

Giulia

domenica, novembre 7

IL tiramisù, ricetta di L.Montersino



Ciao Ragassuoli!
Ci risiamo: come quasi ogni fine settimana, piove.. E quindi i vari progetti di chilometri un piedino dopo l'altro in giro per i boschi autunnali vanno a farsi benedire. Ma questo weekend c'è una novità rispetto al solito...La nostra biblioteca casalinga si è arricchita con lo stupendo 'Tiramisù e Chantilly' di Luca Montersino.
L'avevo adocchiato già da un pò, ma visto il suo prezzo non proprio abbordabilissimo ( 32 € ) e le molte fregature con i libri di cucina, avevo il terrore a portarmi a casa tanto bendidio patinato.
Alla fine, qualche giorno fa ho ceduto alla pazzia e affascinato dalle vari ricette ho trovato una nuova casa a quella povera copia solitaria.
Come libro è davvero bello, grande formato, storia e curiosità dei principali ingredienti, e qualche consiglio dal maestro per le preparazioni di base.
Montersino è davvero attento alla salute, oltre a insistere sulla pastorizzazione delle uova (ogni ricetta per tiramisù parte dalla pâte à bombe), metodo sicuro e nemmeno difficile per non far la conoscenza della signora Salmonellosi, crea varianti per intolleranti al glutine, per chi non può mangiare latticini o per i diabetici. Le varie ricette tuttavia, per quanto intriganti ( come il 'tiramisù da passeggio' o il 'tiramisù alle noci e caramello salato') credo siano di livello piuttosto alto come difficoltà di preparazione e riuscita. Le foto a corredo, oltre a far salivare come dei bulldog, mostrano quanto spesso la pasticceria si avvicina ad altre forme di arte visiva.
Comunque, eccitato dalla novità, ben caricato da tutte quelle belle foto e, soprattutto, non avendo mai provato a fare il tiramisù, ho deciso di partire con la prima ricetta, il

Tiramisù Classico

Ingredienti ( io ho dimezzato tutto, ma mi sono pentito :P Comunque dipende da quanti siete, con queste dosi ci si ingrassa ben bene in 4/5)

per la base pastorizzata (pâte à bombe)
l'unica per cui ho rispettato le dosi originali:l'avanzo si può congelare tranquillamente e usare anche per altro, essendo una base per molti semifreddi
tuorli 175g
zucchero 340g
acqua 100g
vaniglia 1 bacca (non usate schifezze in polvere!!!)

mascarpone 250g
panna fresca 250g

per la bagna al caffè
caffè 350g
zucchero liquido al 70% 150g

per lo zucchero liquido (l'avanzo si conserva in recipiente chiuso, io l'ho imbottigliato per esempio, a temperatura ambiente, e torna utile per diverse bagne e alcuni cocktails)
260 g di sciroppo di glucosio
80g di destrosio

1080g di zucchero semolato
580 g di acqua

savoiardi circa 200 g
cacao amaro di ottima qualità


Allora, innanzi tutto diciamo che nonostante gli ingredienti strani (almeno a me così sembrava ) è realtivamente semplice fare un buon lavoro; la cosa più importante sono le materie prime, il mascarpone per esempio sono andato a prenderlo direttamente ad una cooperativa locale che produce con il suo latte formaggi freschi e a km 0. Logicamente non tutti avranno queste possibilità, ma credo che anche scegliere di non prendere il cacao in polvere da 2 € al kg in supermarket abbia la sua importanza. Migliori gli ingredienti, più buono sarà! E alcune volte, ingredienti come aromi strani alla vaniglia al posto di vaniglia vera, beh, non so nemmeno quanto bene facciano, io ai miei nipotini non lo darei mai per esempio.
Ultimo ma non ultimo, prendete solo uova da allevamento a terra, anche le galline hanno i loro diritto a non soffrire!!!

ok, iniziamo con il fare la base pastorizzata.
Montate i tuorli con dentro i semini di vaniglia scaldandoli sul fuoco basso e portandoli a 40°
( Montersino consiglia un cannello ma io non ce l'ho e il fuochino basso è andato bene uguale)
mentre portate acqua e zucchero a 121° in un'altra pentola. Io non ho termometro, quindi l'ho portato circa alla fase grande bolla e via, e ha funzionato. Non so però se ho solo avuto fortuna, quindi se avete un termometro usatelo e andrete sicuri. Scaldato lo zucchero versatelo a filo nei tuorli sempre montando con la frusta elettrica o la planetaria, e continuate a montare fino a raffreddamento. Anche se all'inizio sembrerà che smonti tutto, continuando fino a freddo verrà un composto davvero spumoso e bello corposo, niente timori!
Quindi ne pesiamo circa 225 grammi, il resto in congelatore per altro, e quando ben freddo aggiungiamo prima con la frusta il mascarpone e poi con spatola e movimenti non troppo aggressivi dal basso verso l'alto la panna montata ( io l'ho montata un pò troppo poco e la crema è venuta un pò troppo liquida: messa con la sacca tiene abbastanza la forma ma servito in piatto tendeva a lasciarsi andare un pò troppo) e mettetela un attimo in frigo coperta finche non avrete pronto il resto. Mettete su del buon caffè, e nel frattempo prepariamo lo zucchero liquido, semplicemente portando il tutto a bollore, alla temperatura di 85°. Mescolare la dose giusta al caffè e lasciar che la bagna così ottenuta si raffreddi un pò.

Ora montiamo il dolce: la cosa davvero difficile sarà lavorare tenendo a bada gli infidi attacchi dei familiari - nel mio caso la Scimmietta era peggio di un ninja - che tenteranno in tutti i modi di affondare ditate o manate nella crema goduriosa. Se poi doveste farlo voi, almeno potrete usare la scusa che controllavate se mancava zucchero :P ma al 5° controllo non sarete più molto credibili :P
Montiamo il dolce quindi, dicevamo, partendo con un bello strato di savoiardi ben inzuppati, uno generoso di crema, poi savoiardi e così via (io ho fatto in tutto 4 strati, ma dipende dal contenitore che userete) avendo cura di finire con la crema, che per vezzo vi consiglio di mettere con la sacca.
Lasciatelo riposare per qualche ora e cospargetelo di cacao solo prima di servire.

Ed ecco il risultato :)

Il dover attendere qualche ora ha distrutto psicolgicamente la Scimmietta dopo che poverina ha aspettato accanto a me tutto il tempo quasi senza rubarsi zampate di crema..Visto che mi ha fatto tenerezza, con la crema tirata via con il leccapentola, qualche savoiardo avanzato e un pò di bagna avanzata, le ho fatto una minicoppetta solo per lei ^^




Devo ammettere che è davvero buono e non risulta stucchevole come credevo preparandolo.
Ora vi lascio, mi tocca il difficile compito di andare a finire l'ultima porzione! :)

Ciao!!!!

lunedì, novembre 1

Millefoglie di polenta concia con funghi

Ciao Carissimi! Come state passando queste uggiose giornate di riposo? Anche voi vi coccolate come noi con cioccolate calde, caldarroste e piatti della tradizione?
Nella nostra zona del friuli, per esempio, in questo periodo si mangiano le Fave Triestine, chimate anche fave dei morti per il periodo in cui si consumano. Sono dei bonbon di farina di mandorle ,zucchero e albume, quasi delle piccole meringhe, e sono deliziose! Ho provato a farle l'altra settimana ma ci siamo dimenticati di fare le foto... E ormai sono belle che finite.. eh, toccherà rifarle, che dramma! ^^ Sempre in questi giorni poi mi sono imbarcato nel tentativo di fare i marrons glaces, speriamo bene..domani dovrebbero essere pronti!
Oggi invece vi lascio un'ideuzza sgraffignata a un ristorante del Piemonte montano, vista nel programma Le cucine d'italia su GRC.

L'idea del cuoco in questione è stata di fondere ingredienti tradizionali come polenta, funghi porcini e formaggio di malga in un contesto più moderno.
Così ha creato la Millefoglie di polenta concia e funghi.

Ora, se non avete i funghi porcini freschi ( che contribuiscono in modo importante a rendere buonissimo il piatto) potete usare come me dei comuni prataioli. Unico consiglio, se li comprate coltivati prendete la varietà marrone, non i bianchi. Personalmente, ma non sono l'unico, trovo che quelli bruni abbiano più sapore.
La ricetta è veloce, mettete su la polenta ( se usate quelle 'cose' precotte da supermarket pronte in 5 minuti ok, ma per quanto si dica che sono uguali non è vero, cambia!) e quando è quasi pronta, spadellate i funghi con un pò d'olio, uno spicchio d'aglio camiciato sale e pepe. Per bei buoni porcini o per i funghi coltivati bastano pochi minuti di cotttura di solito, tempo che buttino fuori quel pò di acqua e sono pronti. Non asciugateli troppo!
Pronta la polenta mantechiamola con del buon formaggio saporito di montagna, se sono mucche che mangiano in alpeggio si sentirà, fidatevi! ^^ Credo fermamente che i formaggi di malga siano tra i formaggi più buoni. aggiungete il formaggio dadolato alla polenta, e mescolate bene finche non si sarà amalgamato il tutto. Poi, aiutandovi con un coppapasta, impiattate alternando uno strato di polenta concia con uno strato di funghi e il loro sughetto, e continuate cosi per alcuni strati. Se volete servirlo come antipasto vi consiglio, invece di un normale coppapasta, di usarne uno più piccolino, magari quesi cerchi pa pasticceria più piccini, perchè per quanto buono risulta abbastanza 'saziante' ^^
Buon appetito, e a presto!




mercoledì, ottobre 20

Frivolezze

Avete mai trovato qualcosa di strano nel vostro corpo o nel modo di viverlo, qualcosa che sapete dentro di voi con certezza essere sbagliato, come una singola nota stonata in una sonata per pianoforte, ma senza la giusta consapevolezza per inquadrarlo? Oppure qualche tara che solo voi conoscete, e che non avete mai confessato per paura di essere presi per visionari, o ipocondriaci?
Beh, io lo confesso, si. Ma se lo confesso è solo con il sorriso di chi ha avuto la conferma di non esserlo. Ma partiamo dal principio.
La prima volta che me ne sono accorto era quando ero piccolo, al mare. Mi affascinava la vista, intesa come senso: ero rapito in quel periodo da come il mondo potesse essere diverso per le persone. Diversi prodigi mi affascinavano, primo fra tutti la prospettiva; non ci si poteva fidare della vosta per la dimensione degli oggetti, ci voleva il tatto. Una cosa lontana poteva essere grande il doppio di me,eppure se chiudevo uno dei due occhi e portavo la mano all'altezza dell'altro, anche un autobus di linea poteva, alla giusta distanza, essere preso tra due dita.
E i legni, levigati dal mare, che all'occhio sembravano lisci rivelavano alle dita mille venature, screpolature, rughe della loro vita in mare.
Il micromondo poi! Uno scarafaggio da sabbia, un'essere così puntiforme da essere quasi insulso, rivelava antenne gambe addomi lucendi da studiare per ore, con ogni volta nuovi particolari da scoprire.. Stò andando decisamente fuori argomento, ma ora avrete capito come mai un bimbo di sei o sette anni era così affascinato dai suoi occhi. Un giorno dei tanti, guardando il cielo, ho visto un'ombra scura. La cosa buffa, era che muovendo l'occhio si muoveva anche lei, e fissando un punto fermo si fermava a sua volta. Pensai che fosse una ciglia, e tutto finì li per un po'.
Dopo un po' però, mi accorsi che quell'ombra era sempre li, pronta a farsi vedere, anzi, a sfuggire se cercavo di guardarla, ogni qual volta fissavo il cielo. Chi mi avrebbe creduto? E poi cosa poteva farmi, se era nel mio occhio era di sicuro una cosa piccolissima e innocua, tanto valeva aspettare di capirci di più. Ogni estate però le ombre aumentavano, la prima divenne più grossa, poi divennero due, arrivato ad adesso ormai non riesco più a contarle bene..E comunque, non ne feci mai parola a nessuno. Finché non avessi saputo cosa fosse, perchè rischiare di parlarne?
Arrivato ad adesso, appunto. Ne avevo parlato tempo fa alla Scimmietta, ma poi morta li.
Quello che mi infastidiva di più era però il non riuscire a spiegarle COSA vedevo, io sapevo che non poteva immaginarlo ma a parole non riuscivo a rendere l'idea.. che frustrante!
Mi sarei tolto gli occhi solo per farle vedere un po'!
Qualche settimana fà ero in ospedale, e le guardavo fissando il vuoto, grazie alla luce che filtrava da un finestrone. Con gli anni e con la pratica, infatti, sono riuscito a metterne quasi a fuoco una,
anche se solo per pochissimi istanti alla volta.
Comunque abbastanza per vederle e...ma perchè non ci avevo pensato prima?? Gliel'avrei disegnato!

e così è il disegno, anche se fatto alla veloce con paint. Sono come.. vermetti, però a sezioni, e quando muovo l'occhio si muovono come se fossero fatti di piccole stanghette legate l'una al capo dell'altra, e sono quasi trasparenti.. questo volevo dirle..ma..e poi?
Avrebbe visto il disegno di un'ipocondriaco che chissà che si inventa o avrebbe capito? E cosa sarebbe cambiato per me? Mi fido della Scimmietta, so che mi avrebbe creduto, ma avevo bisogno di qualche altra ricerca.. Così, googlando per la prima volta in vita mia sull argomento, spinto da una notizia al telegiornale di un uomo che aveva problemi alla vista e aveva scoperto di avere dei parassiti dentro l'occhio, ho iniziato cercando 'vermetti occhio', e sono andato avanti finchè non ho trovato questa di immagine
E li, li mi è partito un sorrisone che ho tenuto su per mezz'ora. ^^ Ma allora non sono pazzo, né l'unico! Wow! E avevo trovato un'immagine da far vedere a Jul!
Poi chiaramente ho continuato a documentarmi, scoprendo che si chiama Miodesopsia, e che è la conseguenza di deterioramenti del cristallino, oltre al fatto che capita a tantissime persone.
Ma la cosa più bella è stata trovare questo programmino quì , un'utility che permette di 'vedere' come vede il mondo una persona con questi disturbi.
Se siete curiosi, scaricatelo e provate! E' divertente e interessante, e poi imparare cose nuove non fa mai male!
Ciao ragassuoli, se siete arrivati a leggere fino a quì grazie e alla prossima!

lunedì, ottobre 11

Scarpinate del weekend

Come di consueto, e come promesso, ecco il post sulle nostre passeggiate del finesettimana! Ormai sta diventando una tradizione :) il fatto è che io e Moreno non siamo animali da città: entrambi preferiamo le zone più tranquille, ed essere circondati dalla natura, piuttosto che dalle strade d'asfalto trafficate cittadine. E quale posto migliore per assaporare la Natura nella sua bellezza che la montagna?
In questo periodo, poi, tutto i colori si fanno più caldi, come ho accennato nel post precedente, e la montagna, con i suoi arancioni e gialli e rossi, è stupenda. Beh...non si è ancora tinta totalmente di questi colori da tramonto, come potete vedere, ma sta cominciando ed è una bellezza già così, con qualche macchia calda qua e là a stemperare la durezza del sempreverde del pino.
Finesettimana di passeggiate, dunque: sabato mattina è stata la volta di Tarvisio, che ha offerto a Moreno un bel terreno di caccia per i funghi (e che potete vedere in tutte queste foto). Io purtroppo non ho potuto accompagnarlo per via di un po' di lavoro che avevo da svolgere (mettere a posto gli appunti, studiare, scrivere, riordinare la mia camera che, dopo cinque giorni di su e giù a Udine è diventata invivibile), ma ho potuto gustare appieno i frutti della mattinata, dato che il pomeriggio abbiamo preparato un veloce e squisito pasticcio ai funghi :) se un giorno, magari, Moreno si degnasse di appuntarsi le dosi, posteremo la ricetta. Per ora ve lo descrivo e dovrete gustarlo solo con la fantasia: immaginate quattro strati (o erano cinque?) di pasta per pasticcio alternati a besciamella ancora calda dal pentolino, fatta con una bella e giusta spolverata di noce moscata, e ragù a cui abbiamo mescolato i funghi, saltati in precedenza in padella con gli aromi appropriati. Vi assicuro, una delizia! Tanto che a entrambi, a sentire il profumino venire dal forno, è venuta voglia di divorarlo all'istante, anche se non era ancora ora di cena!
Domenica, invece, dopo il pranzo, che ho preparato assieme a mia madre (avevo voglia di ravioli fatti in casa, ma mia mamma è troppo svogliata per farli ^^ così li ho fatti io e lei ha preparato il secondo), gustato assieme a tutta la famiglia al completo, compreso Moreno, io e lui siamo andati sul monte Calvario, già citato in precedenza, a fare incetta di castagne. Questi frutti, tipici dell'autunno, piacciono molto ad entrambi sia bolliti che arrostiti così non ci siamo lasciati scappare l'opportunità di farcene una bella mangiata!
Ne abbiamo prese un bel po', circa un chilo a testa a colpo d'occhio, e abbiamo dovuto girare un po' per trovare il posto giusto, il "paradiso delle castagne", dove, ogni volta che ti giravi, ne vedevi altre a terra pronte per essere raccolte.
Devo confessare che io, prima di incontrare Moreno, non adoravo le castagne. Probabilmente perchè i miei le fanno arrostire sopra la stufa a legna alla fine risultavano stoppose e secche e non si erano guadagnate la mia benevolenza. In più le castagne hanno sempre significato solo una cosa per me: stare assieme alla famiglia, riunirsi attorno al fuoco e alla ribolla a scartare queste delizie, e negli anni della mia burrascosa adolescenza, finita in tempo per incontrare il mio Amore, ciò era da evitare a tutti i costi. Naturalmente ora non è così :) ma continuo a credere che le castagne di Moreno siano le migliori.
Naturalmente abbiamo dovuto far seccare tutto quel ben di Dio, quindi sono là in cantina che aspettano solo di essere mangiate. Che dire? Non vediamo l'ora!!
Un abbraccio a tutti voi,
Jul&Mo

venerdì, ottobre 8

Stagioni

Non so se tutti hanno capito Ottobre
la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene
prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi
fuggono nubi pazze, lungo i
miei monti colorati in rame
fumano nubi basse, fumano nubi basse...
O giorni, o mesi che andate sempre via,
sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi
che non sai mai giocare,
che non sai mai giocare...



Personalmente non amo molto l'estate: il caldo soffocante e (almeno qui da noi) umido non mi va molto a genio. Mi sento meglio quando devo aggiungere uno o due strati in più sotto il maglione ^^ Ottobre non è ancora a quei livelli ma richiama una serie di "luoghi comuni" caldi come i colori che colorano le foglie e i boschi in questo mese: le caldarroste, la raccolta di castagne e funghi, passeggiate nei boschi che sembrano incendiati da quanto sono rossi, tranquillità e pace che di sicuro in estate non si possono assaporare. Tutto attorno a noi sembra diventare molto più caldo, e, per ossimoro, la temperatura cala. Sì, mi piace Ottobre.
Questa domenica io e Moreno abbiamo programmato una passeggiata nel bosco sopra il monte Calvario per fare incetta di castagne :) lui ha occhio per queste cose e sa dove le castagne sono migliori e più numerose quindi tutto fa pensare a una bella scorpacciata di caldarroste in serata! Magari con un po' di ribolla gialla e una copertina di pile sulle ginocchia, giusto per onorare ancora questo fantastico mese.
Spero che ve lo godiate anche voi come noi, e che passiate un bel week-end!
Giulia
P.S. La canzone dei 12 mesi di Guccini è parecchio lunga, ma premia chi la ascolta fino in fondo ^^

mercoledì, settembre 15

Help, I need somebody, Help, not just anybody...

Hee-ee-ee-eelp...
Ciao Ragassuoli! Finalmente riesco a tornare un pò su questi lidi virtuali, se non altro a togliere le ragnatele dal salotto.. Ma sembra a me o il mondo a volte accelera in un modo incredibile??
Comunque, oggi (a dire il vero da un pò ) sono sul piede di guerra... Se c'è una cosa che odio è comperarmi un libro di cucina nuovo, cosa che spesso mi riempie di sogni ed emozioni legate ai nuovi manicaretti che potrò così conoscere, e poi trovarmi con tra le mani ricette sbagliate, imprecise, frettolose.. E, fateci caso, lo si nota quasi sempre quando si è a metà! Grrr!
Però non ho la presunzione di dire a priori che la colpa è del libro, quindi vi posto la ricetta e chiedo consiglio a voi...

Il dolcetto frullava già da un pò di mesi nella mia testolina, come una falena attorno ad un lampione sbattacchiava e si riallontanava. Già il nome, BIGNE' DI PERE ALLO ZENZERO , solleticava le mie più sfrenate fantasie ( gastronomiche!), ma non essendo stagione di pere ho sempre rimandato..finora!
Vi dico subito che il mio dubbio è sulla pastella: per me han segnato troppo latte. Io ne ho messo un'infinità di meno, e lo stesso mi sembrava troppo liquida. Ma confido in voi, quindi andiamo subito a vedere la ricetta dei

Bigné di pere allo zenzero
( accademia maestri pasticcieri italiani - Vol. 5)

Ingredienti

100 gr farina 00;
30 gr cacao ( io non vedendo indicazioni ho optato per quello amaro);
1/2 bustina di lievito per dolci;
1 uovo;
1 cucchiaio d'olio d'oliva;
8 dl di latte; (ecco l'incriminato)
1 albume;
sale

Per farcire: ( ?? )

4 pere;
1/2 limone;
5 dl di acqua;
100 gr zucchero semolato;
1 cucchiaio di zenzero in polvere;
alcuni pezzetti di zenzero candito;

Ok, non stò a riportare il testo lettera per lettera, così vi velocizzo la lettura. Partiamo!
Versate la farina il cacao il livito e un pizzico di sale setacciati in una ciotola. Al centro l'uovo. l'olio e iniziate a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita o con un cucchiaio di legno, poi versate il latte a filo, continuando a mescolare, fino ad ottenere una pastella liscia. Coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente.
Montate a neve ben ferma l'albume in una ciotola (-,- ma sono io l'unico a non riuscire mai a montare bene un solo albume???), e incorporarlo alla pastella senza smontare.
Lavare le pere, tagliarle a metà e detorsolarle e bagnatele subito col succo del mezzo limone.
In una casseruola verate lo zucchero lo zenzero in polvere e l'acqua, portando a bollore e mescolando; quando lo zucchero si sarà sciolto, aggiungete le pere, cuociete per 3-4 minuti, togliete dal fuoco e fate raffreddare coperto.
Sgocciolate le pere e tamponate con carte da cucina.
Tagliate lo zenzero candito a julienne e inseritelo come fossero piercing nella polpa delle pere.
Impastellate bene le pere e friggetele in olio di semi a 180° per 2-4 minuti, finchè i bignè saranno dorati. Sgocciolateli mano a mano e servite caldo.

Ora, le mie modifche sostanzialmente sono state calare in modo drastico il latte, e creare una salsina al cioccolato e rhum bianco con cui accompagnare le pere.
Non lo so, probabilmente non so friggere, forse la mia mala fede mi ha punito e la dose di latte era giusta, però la pastella tendeva a non coprire la pera, ad essere troppo sottile e quindi lacerarsi subito, nonostane la delicatezza con il mestolino forato.
Comunque devo dire che erano buonine, il connubio pera zenzero funziona, e il rhum messo a freddo nella salsina affinché non perda il suo prezioso alcool ( ^,^ ) ci stava alla grande.
Beh, altro per oggi non c'è, a presto! ^^ Un bacione a tuttii!!!!
Beh, aspetto i vostri salvagenti
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...